giovedì 31 ottobre 2024

In ricordo di Greg Moore (22.04.1975 - 31.10.1999)

Venticinque anni fa, il 31 ottobre 1999, lo stesso giorno in cui in Giappone era terminato il campionato di Formula 1, negli States si è conclusa la stagione di CART, in cui ugualmente l'hot topic avrebbe dovuto essere l'assegnazione del titolo, che tra parentesi è stato assegnato a Juan Pablo Montoya, per maggiore numero di vittorie essendo questo a pari punti con Dario Franchitti. Purtroppo quel finale di stagione a Fontana è passato alla storia non per lo scontro per il titolo, ma per la tragica morte del pilota canadese Greg Moore. Pilota del team Forsythe, con il quale aveva esordito nel 1996 nella CART (nella stagione in cui c'era stato lo split con la IRL) dopo avere dominato il campionato di Indylights, per il 2000 avrebbe dovuto passare alla Penske. C'erano stati dei rumour, qualche anno prima, su un ipotetico passaggio in Formula 1 con la McLaren, proprio al posto di Mika Hakkinen, che ha vinto il suo secondo mondiale proprio in quel giorno.

La partecipazione di Moore alla gara di Fontana era stata in dubbio - non aveva nemmeno disputato le qualifiche, infatti poi è partito dal fondo dello schieramento - in quanto nei giorni precedenti aveva avuto un incidente nel paddock: mentre era a bordo di un motorino era stato investito da un mezzo, infortunatosi a una mano, tanto che gli erano stati messi diversi punti di sutura e aveva anche riportato una frattura.
L'incidente mortale è avvenuto nella prima parte della gara, quando dopo avere perso il controllo della monoposto è uscito di pista con un violento schianto che ha portato a una serie di cappottamenti. Poco prima il pilota Richie Herns aveva avuto una simile uscita di pista nello stesso punto, ma la vettura non si era ribaltata e ne era uscito illeso.
Temendo che l'incidente di Moore fosse stato causato da un guasto tecnico, Forsythe ha ritirato la vettura del suo compagno di squadra Patrick Carpentier. Successivamente la causa dell'incidente sarebbe stata attribuita a un concatenarsi di fattori, tra cui il terreno bagnato fuori dalla pista, che in seguito sarebbe stato asfaltato per ragioni di sicurezza.
La gara è proseguita con la vittoria di Adrian Fernandez, che già non era nuovo a tragedie, avendo conquistato la sua prima vittoria nella categoria a Toronto nel 1996, nella gara in cui erano morti Jeff Krosnoff e una commissaria di percorso. Nel 1998, inoltre, era stato protagonista di un tragico incidente nel Michigan, a seguito del quale erano deceduti tre spettatori.
La morte di Moore è stata annunciata nel corso della gara. Il decesso è stato dichiarato alle 13.21 ora locale, ma fin dal primo momento l'esito dell'incidente era stato chiaro.

Nato il 22 aprile 1975, Greg Moore aveva solo ventiquattro anni. Nella sua breve carriera in CART ha conquistato cinque vittorie, che numericamente rappresentano solo in piccola parte il suo talento. La sua prima vittoria è avvenuta nel 1997, seguita da una seconda nella gara immediatamente successiva. Anche nel 1998 ha conquistato due vittorie, una delle quali a Rio, dopo il sorpasso su Alex Zanardi a seguito del doppiaggio di Arnd Meier, che vedete immortalato negli screenshot sottostanti. Zanardi (vettura rossa) era in testa seguito da Moore (vettura blu) quando si sono ritrovati davanti Meier (vettura gialla), rimasto nell'immaginario collettivo per le sue doti di chicane mobile, nonostante in certi momenti della sua carriera non fosse neanche stato così terribile: nella Formula 3 tedesca aveva concluso secondo dietro a Jarno Trulli e aveva battuto un compagno di squadra rispettabile come Nick Heidfeld.
Zanardi è uscito in testa dal doppiaggio, ma Moore ha deviato dall'altro lato, per poi superare Alex dall'esterno. Esistono immagini del post gara in cui quest'ultimo è andato a protestare animatamente con Meier per averlo ostacolato.




Per Greg, il 1999 è iniziato con una vittoria nel primo evento della stagione, alla quale tuttavia non ne sono seguite altre, a causa della poca competitività della vettura. La sua morte è avvenuta a soli cinquanta giorni di distanza da un altro incidente mortale, quello di Gonzalo Rodriguez, esordito a stagione in corso con Penske, proprio la stessa squadra per la quale Moore avrebbe dovuto gareggiare nel 2000. Per il sedile vacante sarebbe stato successivamente ingaggiato Helio Castroneves, che sarebbe rimasto con Penske full time fino al 2017 e in seguito part time fino a Indianapolis 2020.



mercoledì 30 ottobre 2024

Formula Regional by Alpine 2024: Rafael Camara vince il titolo

Il campionato di Formula Regional by Alpine terminato la scorsa stagione prevedeva dieci eventi, ciascuno dei quali costituito da due gare, sui seguenti circuiti: Hockenheim, Spa Francorchamps, Zandvoort, Hungaroring, Mugello, Le Castellet, Imola, Redbullring, Circuit de Catalunya e Monza. Il titolo è stato vinto dal brasiliano Rafael Camara, uno dei quattro a ottenere molteplici vittorie nel corso della stagione, sette nel suo caso, quattro per entrambi gli inseguitori, l'australiano James Wharton e il finlandese Tuukka Taponen, soltanto due per il francese Alessandro Giusti. In quinta piazza, ma senza vittorie all'attivo (solo una pole position e diversi piazzamenti sul podio), ha chiuso la stagione un pilota italiano, e non uno qualsiasi, ma Brando Badoer, figlio di Luca ex terzo pilota Ferrari.
Sesto si è classificato il danese Noah Stromsend, seguito dal francese Evan Giltaire, dal brasiliano Pedro Clerot, il francese Theophile Nael e il portoghese Iban Domingues. I due francesi hanno ottenuto una vittoria ciascuno, così come lo statunitense Ugo Ugochukwu che si è classificato undicesimo.
A prendere parte alle gare, indicativamente una trentina di vetture per ciascun evento, con un totale di quarantuno piloti, dato che ci sono state presenze part-time e one-off. Tra questi, alcune ragazze, tra cui Doriane Pin, che ha saltato una parte di stagione a causa di un infortunio e che non ha ottenuto grossi successi, con un tredicesimo posto come miglior risultato e un arrivo in zona punti sfumato a causa di un problema tecnico. Hanno come miglior risultato quattordicesimo posto sia la full season Marta Garcia, sia la one-off Maya Weug. Come a mio parere prevedibile, nonostante la maggiore esperienza Lena Buhler è stata la meno performante delle ragazze. Ha lasciato la stagione in corso d'opera, dopo non essere mai riuscita a tagliare il traguardo tra i primi venti.



martedì 29 ottobre 2024

Formula 4 Italiana 2024: Freddie Slater vince il titolo

Il campionato italiano di Formula 4, terminato nello scorso weekend dopo una serie di sette eventi, è stato vinto, anzi dominato, dal pilota britannico Freddie Slater. I circuiti sul quale si è svolta la stagione sono stati Misano, Monza, Vallelunga, Mugello, Le Castellet, Circuit de Catalunya e infine nuovamente Monza, con tre gare per ciascun round. Di ventuno totali, Slater ne ha vinte quindici, staccando di gran lunga tutti quanti gli inseguitori. I piloti più vicini, staccati di oltre un centinaio di punti, sono stati l'australiano Jack Beeton e il giapponese Hiyu Yamakoshi, distanziati di sole due lunghezze tra di loro. Beeton ha ottenuto molti una sola vittoria, Yamakoshi ha ottenuto meno piazzamenti a podio, ma ha vinto due volte e ha staccato di appena tre punti l'indiano Akshay Bohra, che ha vinto una gara nel corso della stagione.
Lo statunitense Alex Powell ha completato la top-5, seguito in classifica da due piloti che hanno vinto una gara ciascuno, il britannico Kean Nakamura-Berta e l'australiano Gianmarco Pradel. Uno svedese, un lituano e un pilota degli Emirati hanno completato la top-ten, si tratta di Gustav Jonsson, Tomass Stolcermanis e Rashid Al Dhaheri.
Oltre trenta vetture prendevano parte al campionato con un totale di cinquantadue piloti compresi part-time e one-off. Il migliore italiano è stato Emanuele Olivieri, diciassettesimo con un sesto posto come migliore risultato in gara. Due ragazze della Formula Academy, l'americana Lia Block e la filippina Bianca Bustamante, hanno gareggiato one-off nell'ultimo evento della stagione, con Block che ha ottenuto un ventitreesimo posto come migliore risultato. Si tratta delle uniche presenze femminili.
Segnalo a metà stagione la presenza one-off di un pilota saudita esordiente, tale Omar Aldereyaane, che ha ottenuto che è giunto penultimo in classifica davanti alla sola Bustamante la quale ha collezionato ritiri. Il nome di costui non vi dirà nulla... ma io che sono una gossippara impenitente, vi segnalo che è ufficialmente fidanzato con Hamda Al Qubaisi.


lunedì 28 ottobre 2024

Formula 1 2024: #20 Commento al Gran Premio del Messico

27.10.2024 // FUGA A CITTÀ DEL MESSICO

Ve li ricordate i bei vecchi tempi in cui Massa correva per la Ferrari accanto a un compagno di squadra illuminato dalla grazia divina e prendeva distacchi abissali in qualifica e in gara? Ebbene, se vi ricordate quei tempi, ricorderete che tendenzialmente Felipe almeno evitava le ultime file della griglia, o di partire diciottesimo al suo gran premio di casa. Anzi, al suo gran premio di casa è perfino andato a podio, nel 2012, la sua stagione peggiore. Quindi ricordatevi che ci sono sempre delle speranz-... ah no. Si può essere piloti Redbull al gran premio di casa, qualificarsi in penultima fila e vedere le Visa Cash App RB viaggiare verso l'ambizione top-ten. Quell'ambizione si è esaurita nel divenire Visa Crash App, quando Tsunoda è andato a limonare con le barriere e ha messo fine anzitempo alla Q2, impedendo anche a Lawson di migliorarsi. Per il resto, c'è stato un finale da ordinaria amministrazione, con Sainz che si autoproclamava arrotino grazie forse a scie di Haas varie, ma soprattutto con il leader del mondiale piloti che lo affiancava in prima fila, mettendosi alle spalle il rivale color papaya, mentre l'altro papaya era uscito in Q1 per cancellazione di un tempo per track limits. Questa era quindi la griglia di partenza:

Sainz - Verstappen
Norris - Leclerc
Russell - Hamilton
Magnussen - Gasly
Albon - Hulkenberg
Tsunoda - Lawson
Alonso - Stroll
Bottas - Colapinto
Piastri - Perez
Zhou - Ocon (19°/ pitlane)

La gara è partita con Verstappen che si prendeva la testa della gara, ma Albon e Tsunoda avevano piani attention seeker e si sono spalmati l'uno sull'altro e poi sulle barriere: di nuovo Visa Crash App. Prima che arrivasse Bernd Maylander a riportare la situazione alla normalità, un duello tra i Versainz si è concluso con Sainz che tagliava per i prati e poi si faceva da parte per cedere a Verstappen la posizione che gli spettava. Mentre la safety car era in pista, un pilota a caso veniva messo sotro indagine per essersi piazzato a random sulla griglia e destinato a una certa penalità. Siccome non sono sadica, non vi dirò di chi si tratta.
CS: "Ve lo dico io, è il compagno di squadra del leader di questa gara. Ancora per poco."
MV: "Nel senso che sta per essere appiedato?"
CS: "Ma no, cos'hai capito, nel senso che presto non sarai più leader."
Sainz ha superato Verstappen stando in bilico su due ruote, ma Max invece di lamentarsi di un bisk8 spagnolo si preoccupava maggiormente di Norris, con cui si è messo a fare a ruotate, sia dentro sia fuori dalla pista, facendosi frattanto superare entrambi da Leclerc. Avendo anche spinto Norris fuori dalla pista facendogli cadere il ciuccio, si è procacciato dieci secondi di penalità. Intanto Perez spingeva per avvicinarsi alla zona punti, ma per il momento al massimo superava le Aston Martin, una delle quali ci ha salutato anzitempo: Alonso ha festeggiato i 400 sentendosi un po' al volante di una McLaren Honda mentre parcheggiava ai box.
Poi Perez ha visto la luce: la decima piazza di Lawson alla sua portat-... ah no! I due hanno fatto a ruotate, Perez ha rovinato il fondo, ha perso terreno e si è ritrovato con Stroll negli scarichi.
Voce fuori campo: "E intanto arrivano altri dieci secondi di penalità per Verstappen per avere tagliato per prati a random sempre durante il duello con Norris, distogliendo ormai totalmente l'attenzione da Russell e tutte le sue -L che avendo perso la piazza su Hamilton in partenza l'ha ormai superato da tempo."
MV: "Praticamente, se non esistesse Perez e non andasse a scontare la sua penalità anticipando il pitstop ancora prima di me, uscirei ultimo dopo la mia sosta preceduta da venti secondi da fermo."
In casa Mercedes la sosta ha significato ritrovarsi dietro al duo Lawson/ Piastri che ancora non si erano fermati e Hamilton soprattutto se li è ritrovati davanti mentre duellavano ed è rimasto per un po' a guardarli battagliare con i popcorn in mano.
LH: "Levatevi, avete rotto!"
OP: "Aspetta che ti dica che quei popcorn non sono fritti nell'olio di semi di girasole, ma nello strutto."
LH: "Orrorehhhh! E per caso c'è anche del burro? No, non dirmelo! In questo momento vorrei essere Perez ed essere penultimo inseguito da Lawson che nel frattempo è andato ai box, poi farmi superare anche da lui."
OP: "Ti lascio sognare. Io intanto mi fermo ai box, rientro dodicesimo e poi mi metto a dare la caccia ai pokemon."
Si è ritrovato in tempi brevi decimo, con Colapinto davanti che ancora non si era fermato ai box. Perez frattanto è andato di nuovo ai box e, siccome c'erano state altre soste e non era più ultimo, con il pitstop c'è tornato e tra una cosa e l'altra era anche doppiato.
Mentre la voce narrante (non quella del commento) cercava di suggerire complotti a proposito dei distacchi tra i leclainz, i Mercedes Bros si sono messi a battagliare tra di loro precedendo di gran lunga Verstappen. Alcuni doppiati hanno cercato di far notare che i distacchi tra i leclainz cambiavano sulla base del fatto che loro gli stessero danzando intorno e non sulla base di complotti, il tutto mentre le Haas erano 7/8, anche se Piastri aveva altri piani per loro, dato che poi ha superato Hulkenberg.
LN: "Yaaaayyyy, intanto tra un doppiaggio e l'altro mi sono avvicinato a Leclerc e tra qualche giro mostrerò la mia enorme ala mobile!"
E niente, mentre ci si aspettava un duello tra i due, Leclerc ha rischiato di perdere il posteriore, è finito sull'erba e Norris è passato prendendosi la seconda posizione. Poi Hamilton ha superato Russell e tutte le sue -L, mentre una lotta per la dodicesima piazza tra Colapinto e Lawson ha portato quest'ultimo ai box con mezza ala anteriore mancante. Perez si è aperto alla radio, lamentandosi che c'erano detriti e che a provocarli era stato l'idiota che l'aveva spinto fuori in precedenza (questa citazione è vera, non è una trollata che ho inventato per il commento), anche se non è che Lawson fosse poi così responsabile delle sventure di Perez, anzi, questo aveva cercato di travolgerlo.
CL: "Ora dimostrerò che sono un verohhhh uomohhhh andando ai box a cambiare gomme nel tentativo di fare il giro più veloce. È una cosa pericolosissima, non si può mai sapere se ci siano davvero quattro ruote ad aspettarmi."
SP: "Vado a cambiare gomme pure io, così arriverò io ultimo e non Lawson e potrò almeno primeggiare in qualcosa."
Leclerc ha fatto il giro veloce, per poi andare sul podio a fare da chaperon ai Norrisainz. La Redbull nel frattempo sprofondava in terza piazza nel campionato costruttori a -25 dalla Ferrari che a sua volta è a -29 dalla McLaren.
MV: "Ma who kers, se abbiamo buttato al vento punti anche perché mi sono messo a fare il bulletto, tanto le colpe se le prenderà tutte Perez. Anche se forse non durerà molto a lungo."
Tra una settimana si corre in Brasile, sono abbastanza fiduciosa sul fatto che Perez ci sarà ma non lo sono altrettanto su quello che succederà tra un mese a Las Vegas.

RISULTATO:
1. Carlos Sainz/ Ferrari
2. Lando Norris/ McLaren
3. Charles Leclerc/ Ferrari
4. Lewis Hamilton/ Mercedes
5. George Russell/ Mercedes
6. Max Verstappen/ Redbull
7. Kevin Magnussen/ Haas
8. Oscar Piastri/ McLaren
9. Nico Hulkenberg/ Haas
10. Pierre Gasly/ Alpine
11. Lance Stroll/ Aston Martin
12. Franco Colapinto/ Williams
13. Esteban Ocon/ Alpine
14. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
15. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
16. Liam Lawson/ Visa Cash App RB
17. Sergio Perez/ Redbull
Rit. Fernando Alonso/ Aston Martin
Rit. Alex Albon/ Williams
Rit. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB



domenica 27 ottobre 2024

GP Messico 1962 (non championship): la morte di Ricardo Rodriguez, l'ultima shared win e... la partecipazione di un pilota radiato?!?!

Siamo in pieno weekend messicano e non credo ci sia occasione migliore per andare a ricostruire la storia del GP del Messico 1962, evento non championship nel quale perse la vita uno dei due piloti al quale è attualmente dedicato l'autodromo di Città del Messico. Ricardo Rodriguez de la Vega, messicano classe 1942, è stato uno dei primo enfant prodige del motorsport. Avrebbe partecipato alla 24 Ore di Le Mans all'età di sedici anni, se non fosse stato giudicato troppo giovane per competere. Dopodiché ha fatto il proprio debutto in Formula 1 all'età di diciannove anni al GP d'Italia 1961, con la Ferrari. Si è qualificato secondo alle spalle di Wolfgang Von Trips, precedendo tra gli altri anche Phil Hill, poi divenuto campione del mondo quel giorno stesso, con cui e con Richie Ginther ha lottato per la leadership nel corso della gara, prima di ritirarsi per un guasto.
Un palmares niente male, oltre che autore di vari record destinati a durare per molti decenni: il più giovane pilota di Formula 1 di sempre (battuto da Mike Thackwell, Canada 1981), il più giovane pilota Ferrari (battuto da Oliver Bearman, Arabia Saudita 2024), il più giovane a partire in prima fila (battuto da Max Verstappen, Belgio 2016), il più giovane a fare punti (battuto da Jenson Button, Brasile 2000).

In Formula 1 ha preso parte a cinque gran premi, miglior risultato quarto in Belgio 1962, classificandosi tredicesimo in quella classifica mondiale, nonostante abbia disputato la metà degli eventi stagionali. Nella lunga pausa tra il GP degli Stati Uniti (a cui la Ferrari non aveva preso parte) e quello del Sudafrica, avrebbe dovuto disputare un evento non championship previsto in Messico il 4 novembre, al volante di una Lotus.
Non è andata così: il 1° novembre, nel corso di una sessione di prove, a causa della rottura di una sospensione, è uscito di pista impattando contro le barriere. È morto sul colpo all'età di vent'anni ed è tuttora - e speriamo che questo record non venga mai battuto - il pilota di Formula 1 morto più giovane.
Suo fratello Pedro, più vecchio di lui di due anni, avrebbe debuttato in Formula 1 nel 1963, inizialmente per eventi one-off e successivamente come pilota full time, vincendo il GP del Sudafrica 1967 e il GP del Belgio 1970, e gareggiando per la Ferrari come aveva fatto il fratello, nel corso della stagione 1969. Pilota di Formula 1 ma non solo, ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 1968. Esattamente come il Ricardo, ha perso la vita al volante di una vettura da competizione, è accaduto nel 1971. Ai due è dedicato l'autodromo di Città del Messico.

Pedro e Ricardo Rodriguez

Tornando al GP del Messico 1962, che come ho già detto si è svolto il 4 novembre, ho alcune piccole curiosità da riferire, la prima delle quali è che Jim Clark risulta sia squalificato sia vincitore. Doveva scattare dalla pole position, ma a causa di un problema di batteria la vettura non si è avviata, se non a spinta da parte dei commissari. Tuttavia era un'epoca strana, in cui i commissari spingevano vetture e poi queste venivano squalificate, quindi Clark è stato blackflaggato in corso d'opera.
Niente paura, i piloti si potevano sostituire in corso d'opera, quindi in casa Lotus hanno fermato Trevor Taylor e messo Clark al suo posto. Sono abbastanza combattuta a tale proposito. Mi chiedo cosa penserei se fossi Taylor: sarei indispettita dal fatto che mi mettano a piedi per il mio compagno di squadra? O sarei felice che, siccome il mio compagno di squadra è il GOAT, allora seppure ex-equo vincerò la gara?
Clark è rientrato in pista sulla vettura di Taylor in terza piazza, a quasi un minuto dal duo di testa Jack Brabham su Brabham e Bruce McLaren su Cooper, ma ha rimontato, li ha superati e ha vinto la gara con un minuto di vantaggio su Brabham (ultima vittoria con shared drive della storia). Mentre McLaren è stato costretto al ritiro, Innes Ireland su Lotus ha completato il podio.

C'è comunque un'altra enorme curiosità: a questo gran premio ha preso parte anche il pilota Wolfgang Seidel, nonostante al momento in cui questo gran premio è stato disputato risultasse non in possesso della licenza, in quanto radiato a vita su decisione dell'Automobile Club tedesca. La vicenda mi ha incuriosito, quindi ho cercato informazioni in proposito, trovando un thread su Forum Autosports, noto sito che nei primi anni 2000 era frequentato da insaiders, da cuggggini e da cuggggini insaiders.
Non è ben chiaro cosa sia successo, ma nel 1962 Seidel avrebbe tentato di qualificarsi al proprio gran premio di casa al Nurburgring, non riuscendo a completare a causa di un guasto i cinque giri richiesti per essere ammesso in griglia, e si è visto attribuire lo status di non qualificato 1) nonostante piloti che erano stati più lenti di lui siano stati ammessi alla gara, 2) nonostante Taylor che ugualmente non aveva completato cinque giri sia stato ammesso alla gara su pressione di Colin Chapman.
Ne sarebbe seguita una polemica con l'Automobile Club, l'avrebbe quindi radiato a vita - al confronto Jean-Marie Balestre pare un uomo democratico! - per poi successivamente convertire il ban in una sospensione della durata di due anni. Non sembrano esistere ulteriori informazioni sulla vicenda, né su come sia possibile che abbia preso parte a un gran premio mentre era ufficialmente radiato o sospeso.


venerdì 25 ottobre 2024

Formula 4 cinese 2024: Oscar Pedersen vince il titolo

Il campionato di Formula 4 cinese, terminato lo scorso weekend è stato costituito da cinque eventi, il primo composto da due gare, quelli successivi invece da quattro ciascuno, per un totale di diciotto gare disputate. A prendervi parte sono stati quasi esclusivamente piloti cinesi, con qualcuno proveniente da altri paesi asiatici. Il titolo, tuttavia, è stato vinto da dallo svedese Oscar Pedersen, che ha ottenuto vittorie, è salito sul podio in tutte le gare tranne quarto e non ha mai ottenuto risultati peggiori del quinto posto.
Ha preceduto di pochi punti Liu Kaishun, che ugualmente ha vinto quattro gare, che conta allo stesso modo numerosi piazzamenti a podio, ma ha anche un ritiro all'attivo. È giunto più lontano in classifica, invece, Jiang Fukang, terzo in graduatoria curiosamente a sua volta con quattro vittorie. Quarto in classifica, invece, si è piazzato Fu Yuhao che non ha preso parte a uno degli eventi, e ha ottenuto due vittorie entrambe nell'ultimo evento disputato. Gli unici altri due piloti che hanno conquistato vittorie - due ciascuno - sono stati Alex Sawer che ha disputato due eventi e il pilota one-off Cui Yuanpu.

Il campionato, che prevede anche un evento non championship come contorno del GP di Macao (di cui parlerò verosimilmente quando parlerò del suddetto evento che si svolgerà a novembre), ha avuto una buona partecipazione, con griglie che superavano le venti vetture, anche se una decina come minimo appartenevano alla categoria Master.
Non è un campionato dei più seguiti in Europa, come non lo è stato nelle passate stagioni, ma ha fatto parlare di sé grazie a questa perla:


Guidata dal pilota Wang Yi, che poi ha chiuso decimo in classifica piloti con un quinto posto in gara come miglior risultato, è stata oscurata dalla regia nel corso del penultimo evento stagionale la monoposto in questione per evitare problemi di copyright, pare perché bene in vista dopo una partenza dalla pole per reverse grid.
Ha infatti sfoggiato la stessa identica livrea della Ferrari in Formula 1. Nulla di troppo inconsueto vederla su una Formula 4, a dire il vero, dato che è quello che succede in Formula Academy sulla macchina di Maya Weug, solo che, mentre in Formula Academy ci sono vetture che per contratto scendono in pista con le livree dei team di Formula 1, nel caso della F4 cinese non vi è stata alcuna autorizzazione da parte della Ferrari e dei suoi sponsor!


giovedì 24 ottobre 2024

In ricordo di Joseph Siffert (07.07.1936 - 24.10.1971)

Oggi è il 24 ottobre, ovvero l'anniversario di morte di Jo Siffert, avvenuta a seguito di un incidente in un gran premio non championship, disputato sul circuito di Brands Hatch. Nei giorni scorsi, mentre consultavo l'elenco degli anniversari imminenti, ho deciso di andare ad approfondire di che gara si trattasse e sono qui per parlarvene.
Come ben saprete, ai vecchi tempi, oltre ai gran premi valevoli per il mondiale di Formula 1, vi era una serie di eventi non championship che venivano disputati da almeno una parte delle squadre che disputavano le gare del campionato, occasionalmente con vetture di altre categorie a riempire la griglia, in questo caso con delle Formula 5000, a loro volta con una loro classifica, in quanto per loro questo evento faceva parte del rispettivo campionato.
L'evento sembra essere stato organizzato dallo sponsor Rothmans, a seguito della vittoria del mondiale di Jackie Stewart con la Tyrrell, da cui la denominazione, e avere preso il posto di un pianificato GP del Messico non championship, che era poi stato annullato a causa della morte dell'idolo di casa Pedro Rodriguez.
Siffert, che dopo avere vinto il GP di Gran Bretagna con una Lotus del team Rob Walker nel 1968, aveva ottenuto una seconda vittoria in un gran premio ufficiale proprio nel 1971 in Austria con la BRM, ha conquistato la pole position precedendo il compagno di squadra Peter Gethin, vincitore del GP d'Italia nello stesso anno.
Dopo avere faticato a partire ed essere venuto a contatto con la March di Ronnie Peterson, il poleman si è ritrovato in decima posizione dopo la partenza, mentre Gethin ha preso la testa della gara, come diretti inseguitori Emerson Fittipaldi su Lotus e Mike Hailwood su Surtees. Quest'ultimo, tuttavia, è stato costretto successivamente al ritiro per un incidente con Peterson.
È risalito Stewart in terza posizione, mentre nel frattempo Siffert rimontava dopo i problemi avuti nelle fasi iniziali della gara, giungendo a occupare la quarta posizione. Si trovava ancora quarto, nel corso del 14° giro (di un totale di 40 previsti), quando ha avuto un'uscita di pista a causa di un probabile problema tecnico. Dopo un impatto contro una barriera(?) l'auto è cappottata e, al ritorno al suolo, è scoppiato un incendio.
Pare non fossero presenti estintori funzionanti e che sia stato impossibile raggiungere la vettura nell'immediato per via delle fiamme. Siffert era verosimilmente incosciente dopo l'impatto, ma le successive investigazioni hanno concluso che non avesse riportato ferite mortali e che sia morto a causa del fumo.
La gara è stata sospesa per via dell'incidente e risulta terminata dopo quattordici giri. Siffert risulta quindi quarto classificato alle spalle del trio Gethin/ Fittipaldi/ Stewart.