Una carrellata di foto random scattate al Minardi Historic Day 2024, iniziando dalla livrea Kelemata (e terminando con il mio accompagnatore visto da dietro mentre guarda una delle macchine). Credits Milly Sunshine(C), se ripostate vi chiedo cortesemente di linkare il blog.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
mercoledì 28 agosto 2024
martedì 27 agosto 2024
F1 Academy 2024: Pulling e Pin, con Weug a fare da contorno a Zandvoort
Come contorno del weekend del GP d'Olanda è tornata la Formula Academy, con le due gare entrambe disputate la domenica, in quanto la prima, che doveva svolgersi al sabato pomeriggio, è stata rimandata causa maltempo. La leader della classifica Abbi Pulling (Rodin livrea Alpine) ha ottenuto la pole position per Gara 1, mentre la sua inseguitrice Doriane Pin (Prema livrea Mercedes) se l'è procacciata in Gara 2. Si segnala la presenza di una wildcar, l'olandese Nina Gademan della Formula 4 Britannica, come entry Prema. Diversamente dalle wildcar viste finora, è apparsa competitiva fin dalle prime sessioni.
Pulling ha preso il largo in Gara 1, con Pin a inseguire, ma sulla quale pendeva una penalità per jump start, da scontare con cinque secondi aggiunti al suo tempo finale. Non è stata la sola, ma è stata l'unica tra le front runner. Ha perso il podio a vantaggio di Nerea Martì (Campos) e Maya Weug (Prema livrea Ferrari), nonché la quarta piazza assegnata a un'ottima Gademan.
Pin si è portata a casa la quinta piazza, con la zona punti completata da Chloe Chambers (Campos livrea Haas), Aurelia Nobels (ART), Hamda Al Qubaisi (MP livrea Redbull), Lia Block (ART livrea Williams) e Carrie Schreiner (Campos livrea Sauber). Non hanno conquistato punti Tina Hausmann (Prema livrea Aston Martin), Jessica Edgar (Rodin), Lola Lovinfosse (Rodin), Bianca Bustamante (ART livrea McLaren), Emely De Heus (MP), Amna Al Qubaisi (MP librea Alpha Tauri).
In Gara 2, Pin si è abbondantemente ripresa dalle delusioni precedenti, andando a vincere staccando le inseguitrici dall'inizio alla fine, con Weug seconda classificata dopo avere difeso la posizione dagli attacchi di Pulling, terza al traguardo, suo peggior risultato stagionale.
La lotta per il distante quarto posto tra Gademan e un'ottima Nobels si è conclusa con un contatto in cui Aurelia ha perso due posizioni. Nina ha proseguito, ma l'inevitabile penalità l'ha fatta scivolare in decima piazza. Hamda Al Qubaisi ha quindi fatto quarto posto e Nobels ha concluso la top-5.
Schreiner, Lovinfosse, Martì, Hausmann e la già citata Gademan hanno chiuso la zona punti, mentre sono rimaste a secco Bustamante, Chambers, De Heus, Amna Al Qubaisi, Block, Edgar.
In vetta alla classifica Pulling ha attualmente 71 lunghezze di vantaggio nei confronti di Pin, la cui rincorsa sembra lunga e faticosa, quando mancano solo tre eventi con due gare ciascuno alla conclusione della stagione e la leader della classifica non ha mai terminato una gara giù dal podio.
Segue a distanza un blocco piuttosto compatto con Chambers, Martì e Weug, dopodiché entrambe distanziate anche tra loro Hamda Al Qubaisi e Bustamante. Uno scalino più in basso ci sono Edgar, Nobels, Schreiner e Hausmann, mentre Gademan entra in dodicesima piazza. Nonostante la sua presenza one-off precede infatti Lovinfosse, Block, Amna Al Qubaisi e De Heus, quest'ultima fanalino di coda se si escludono le precedenti wildcard Courtney Crome (vista in azione a Miami) e Reema Juffali (in Arabia Saudita).
Pulling ha preso il largo in Gara 1, con Pin a inseguire, ma sulla quale pendeva una penalità per jump start, da scontare con cinque secondi aggiunti al suo tempo finale. Non è stata la sola, ma è stata l'unica tra le front runner. Ha perso il podio a vantaggio di Nerea Martì (Campos) e Maya Weug (Prema livrea Ferrari), nonché la quarta piazza assegnata a un'ottima Gademan.
Pin si è portata a casa la quinta piazza, con la zona punti completata da Chloe Chambers (Campos livrea Haas), Aurelia Nobels (ART), Hamda Al Qubaisi (MP livrea Redbull), Lia Block (ART livrea Williams) e Carrie Schreiner (Campos livrea Sauber). Non hanno conquistato punti Tina Hausmann (Prema livrea Aston Martin), Jessica Edgar (Rodin), Lola Lovinfosse (Rodin), Bianca Bustamante (ART livrea McLaren), Emely De Heus (MP), Amna Al Qubaisi (MP librea Alpha Tauri).
In Gara 2, Pin si è abbondantemente ripresa dalle delusioni precedenti, andando a vincere staccando le inseguitrici dall'inizio alla fine, con Weug seconda classificata dopo avere difeso la posizione dagli attacchi di Pulling, terza al traguardo, suo peggior risultato stagionale.
La lotta per il distante quarto posto tra Gademan e un'ottima Nobels si è conclusa con un contatto in cui Aurelia ha perso due posizioni. Nina ha proseguito, ma l'inevitabile penalità l'ha fatta scivolare in decima piazza. Hamda Al Qubaisi ha quindi fatto quarto posto e Nobels ha concluso la top-5.
Schreiner, Lovinfosse, Martì, Hausmann e la già citata Gademan hanno chiuso la zona punti, mentre sono rimaste a secco Bustamante, Chambers, De Heus, Amna Al Qubaisi, Block, Edgar.
In vetta alla classifica Pulling ha attualmente 71 lunghezze di vantaggio nei confronti di Pin, la cui rincorsa sembra lunga e faticosa, quando mancano solo tre eventi con due gare ciascuno alla conclusione della stagione e la leader della classifica non ha mai terminato una gara giù dal podio.
Segue a distanza un blocco piuttosto compatto con Chambers, Martì e Weug, dopodiché entrambe distanziate anche tra loro Hamda Al Qubaisi e Bustamante. Uno scalino più in basso ci sono Edgar, Nobels, Schreiner e Hausmann, mentre Gademan entra in dodicesima piazza. Nonostante la sua presenza one-off precede infatti Lovinfosse, Block, Amna Al Qubaisi e De Heus, quest'ultima fanalino di coda se si escludono le precedenti wildcard Courtney Crome (vista in azione a Miami) e Reema Juffali (in Arabia Saudita).
lunedì 26 agosto 2024
Formula 1 2024: #15 Commento al Gran Premio d'Olanda
25.08.2024 // UNA PAPAYA IN CASA ORANGE
Carissimi lettori, benvenuti in Olanda, là dove Gilles Villeneuve girava su tre ruote immedesimandosi quindi in un comune carrello del supermercato. Correva l'anno 1979, era il 26 agosto e solo di un giorno l'edizione 2024 ne ha toppato l'anniversario. Il mio commento, invece, calza a pennello con tale evento, dato che mi appresto a pubblicare all'indomani della gara.
Tutto questo preambolo per dire che dopo un mese la Formula 1 è tornata. Si è vista occasionalmente la pioggia nelle prove libere e si sono anche viste fiamme alzarsi dal retro di quello che restava della monoposto di Sargeant al sabato mattina, con il pilota che, illeso, fuggiva a gambe levate (cosa di cui ho appreso mentre ero in coda a uno stand che vendeva cibo al Minardi Historic Day e mi ero totalmente dimenticata che a Zandvoort fosse in corso un weekend di gara) ed è stato costretto a saltare le qualifiche a meno di non farsele a piedi.
La Williams si è ripresa con Albon in top-ten in qualifica, ma è durata poco dato che è stato mandato in fondo alla griglia per irregolarità tecniche. Il poleman Norris ha ricevuto il ruotino celebrativo dalle mani dell'ex calciatore Ruud Gullit. Siccome sono una gossippara impenitente, credo di dovervi informare che una delle ex mogli di Gullit, che era sposata con lui negli anni '90, era stata in precedenza fidanzata con Ayrton Senna.
Nel frattempo mi sono ricordata che questo è un commento a un gran premio e non la copertina di Novella 2000, quindi procediamo, con Hamilton retrocesso di tre posizioni per impeding e con Magnussen in partenza dalla pitlane per interventi in regime di parco chiuso, e con la griglia di partenza definitiva che è stata la seguente (tra parentesi le posizioni originali - quelle antecedenti alla squalifica di Albon):
Norris - Verstappen
Piastri - Russell
Perez - Leclerc
Alonso - Stroll
Gasly - Sainz
Tsunoda - Hulkenberg
Ricciardo - Hamilton(12)
Ocon - Bottas
Zhou - Sargeant
Albon(8/DSQ) - Magnussen (15/PL)
La gara durava 72 giri e in casa papaya non si sono accorti che stava scattando quindi Verstappino ha superato Norris, mentre Russell e tutte le sue -L hanno sopravanzato Piastri. Anche Leclerc ha superato Perez, ma per Perez già l'essere lì a farsi strappare la quinta piazza da Leclerc era un passo avanti rispetto a certi eventi passati. Nella prima fase di gara, abbiamo visto frattanto Sainz e Hamilton che facevano qualche sorpasso e rimontavano posizioni, anche se Hamilton non è riuscito a prendere Gasly nel primo stint.
Voce fuori campo: "Ci terrei a segnalare che se Norris continua a perdere posizioni alla partenza non potrà mai vincere davanti a Verstappen."
LN: "A meno che io non mi avvicini improvvisamente al 18° giro non mi porti davanti iniziando a staccarlo."
Si parlava di una sola sosta e Hamilton l'ha fatta al 24° giro, venendo imitato nei giri seguenti da Leclerc e da Russell. Prima della sosta il trio Piastri/ Russell/ Leclerc era molto vicino. Dopo la sosta Leclerc era davanti a Russell, mentre Piastri non si è fermato tanto ormai farlo subito significava uscire dietro a tutti e due e perdere due posizioni.
Al 28° si è fermato Verstappen, un giro più tardi Norris. Non ci sono stati cambi di posizioni né tra loro né tra Perez e Sainz, mentre Piastri ha atteso fino al 34° giro per la sosta. I primi otto a quel punto erano Norris, Verstappen, Leclerc, Russell, Piastri, Perez, Sainz e Hamilton.
Voce fuori campo: "Impiastro ha perso due posizioni a random. Adesso non vede neanche le -L di Russell."
OP: "A dire il vero le ho già superate una dozzina, e adesso sto superando anche lo stesso Russell e poi mi porterò negli scarichi di Leclerc. Ma scusate un attimo, che devo dare a Perez un attimo la possibilità di farsi inquadrare per ricordare al mondo la sua esistenza."
Purtroppo per Perez, anche Sainz si è ricordato della sua esistenza, andandolo a superare, quando ormai nessuno doveva più fare sost-... ah no. Hamilton si è fermato al 49°, ma anche Russell al 55° quando aveva ormai Sainz negli scarichi. È uscito poco davanti a Hamilton, il che ha dato modo al Vanz di parlare di ordini di scuderia immaginari, dato che tra i due c'erano oltre tre secondi.
LN: "Possiamo andare avanti come se niente fosse, il 72° giro sta per essere completato e io sto per dimostrare che ce l'ho enorme, nonostante Kmag si spacci per il pilota più dotato del paddock."
KM: "Scusa, ma cosa vuoi esattamente da me?"
LN: "Niente, ma mi ha detto l'Autrice(C) che voleva parlare di quando prima della tua sosta sei stato superato da quattro vetture in un colpo solo. C'erano Albon, Stroll, Gasly e un altro pilota non identificato che potrebbe essere Ricciardo."
KM: "E poi di cosa dobbiamo parlare, anche di Stroll che viene penalizzato per eccesso di velocità nella pitlane perdendo una posizione?"
Autrice(C): "Esatto, vi ringrazio per la collaborazione e per avermi aiutata a citare gli eventi mancanti. Credo che non manchi più nient-..."
Voce fuori campo: "Donne, è arrivato l'arrotino e tiene dietro l'Impiastro. È un mirakolohhhh."
I miracoli, comunque, non hanno lunga durata. Immagino che nel frattempo qualcuno sia tornato alla realtà e che per una squadra che fa ogni anno proclami per il mondiale portarsi a casa un terzo posto e vederlo come un evento paranormale non sia tutto questo spettacolo che ci si vuole far credere. Ma niente paura, la prossima gara è Monza a kasahhhh nostrahhhh dove non ci sono ricorrenze che possano innescare iella. Sarebbe terribile se il gran premio coincidesse con il quinquennale della prima vittoria di Leclerc, o anche con cose più terra a terra come il trentesimo compleanno di Sainz. Per fortuna non è così...
...
...
...oh wait. Comunque c'è chi se la passa peggio, secondo i cuggggini insaider questo è stato l'ultimo gran premio di Sargeant, che da Monza in poi sarà sostituito da Lawson. Altri cuggggini insaider hanno fatto anche il nome di Schumacher quindi ne approfitto per ricordare quanto sia scandaloso portare lo stesso nome di Doohan, se non sei Doohan, almeno così mi hanno detto dei cuggggini insaider di Raikkonen indignati per l'esistenza di Antonelli.
RISULTATO:
1. Lando Norris/ McLaren
2. Max Verstappen/ Redbull
3. Charles Leclerc/ Ferrari
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Carlos Sainz/ Ferrari
6. Sergio Perez/ Redbull
7. George Russell/ Mercedes
8. Lewis Hamilton/ Mercedes
9. Pierre Gasly/ Alpine
10. Fernando Alonso/ Aston Martin
11. Nico Hulkenberg/ Haas
12. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
13. Lance Stroll/ Aston Martin
14. Alex Albon/ Williams
15. Esteban Ocon/ Alpine
16. Logan Sargeant/ Williams
17. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
18. Kevin Magnussen/ Haas
19. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
20. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
Tutto questo preambolo per dire che dopo un mese la Formula 1 è tornata. Si è vista occasionalmente la pioggia nelle prove libere e si sono anche viste fiamme alzarsi dal retro di quello che restava della monoposto di Sargeant al sabato mattina, con il pilota che, illeso, fuggiva a gambe levate (cosa di cui ho appreso mentre ero in coda a uno stand che vendeva cibo al Minardi Historic Day e mi ero totalmente dimenticata che a Zandvoort fosse in corso un weekend di gara) ed è stato costretto a saltare le qualifiche a meno di non farsele a piedi.
La Williams si è ripresa con Albon in top-ten in qualifica, ma è durata poco dato che è stato mandato in fondo alla griglia per irregolarità tecniche. Il poleman Norris ha ricevuto il ruotino celebrativo dalle mani dell'ex calciatore Ruud Gullit. Siccome sono una gossippara impenitente, credo di dovervi informare che una delle ex mogli di Gullit, che era sposata con lui negli anni '90, era stata in precedenza fidanzata con Ayrton Senna.
Nel frattempo mi sono ricordata che questo è un commento a un gran premio e non la copertina di Novella 2000, quindi procediamo, con Hamilton retrocesso di tre posizioni per impeding e con Magnussen in partenza dalla pitlane per interventi in regime di parco chiuso, e con la griglia di partenza definitiva che è stata la seguente (tra parentesi le posizioni originali - quelle antecedenti alla squalifica di Albon):
Norris - Verstappen
Piastri - Russell
Perez - Leclerc
Alonso - Stroll
Gasly - Sainz
Tsunoda - Hulkenberg
Ricciardo - Hamilton(12)
Ocon - Bottas
Zhou - Sargeant
Albon(8/DSQ) - Magnussen (15/PL)
La gara durava 72 giri e in casa papaya non si sono accorti che stava scattando quindi Verstappino ha superato Norris, mentre Russell e tutte le sue -L hanno sopravanzato Piastri. Anche Leclerc ha superato Perez, ma per Perez già l'essere lì a farsi strappare la quinta piazza da Leclerc era un passo avanti rispetto a certi eventi passati. Nella prima fase di gara, abbiamo visto frattanto Sainz e Hamilton che facevano qualche sorpasso e rimontavano posizioni, anche se Hamilton non è riuscito a prendere Gasly nel primo stint.
Voce fuori campo: "Ci terrei a segnalare che se Norris continua a perdere posizioni alla partenza non potrà mai vincere davanti a Verstappen."
LN: "A meno che io non mi avvicini improvvisamente al 18° giro non mi porti davanti iniziando a staccarlo."
Si parlava di una sola sosta e Hamilton l'ha fatta al 24° giro, venendo imitato nei giri seguenti da Leclerc e da Russell. Prima della sosta il trio Piastri/ Russell/ Leclerc era molto vicino. Dopo la sosta Leclerc era davanti a Russell, mentre Piastri non si è fermato tanto ormai farlo subito significava uscire dietro a tutti e due e perdere due posizioni.
Al 28° si è fermato Verstappen, un giro più tardi Norris. Non ci sono stati cambi di posizioni né tra loro né tra Perez e Sainz, mentre Piastri ha atteso fino al 34° giro per la sosta. I primi otto a quel punto erano Norris, Verstappen, Leclerc, Russell, Piastri, Perez, Sainz e Hamilton.
Voce fuori campo: "Impiastro ha perso due posizioni a random. Adesso non vede neanche le -L di Russell."
OP: "A dire il vero le ho già superate una dozzina, e adesso sto superando anche lo stesso Russell e poi mi porterò negli scarichi di Leclerc. Ma scusate un attimo, che devo dare a Perez un attimo la possibilità di farsi inquadrare per ricordare al mondo la sua esistenza."
Purtroppo per Perez, anche Sainz si è ricordato della sua esistenza, andandolo a superare, quando ormai nessuno doveva più fare sost-... ah no. Hamilton si è fermato al 49°, ma anche Russell al 55° quando aveva ormai Sainz negli scarichi. È uscito poco davanti a Hamilton, il che ha dato modo al Vanz di parlare di ordini di scuderia immaginari, dato che tra i due c'erano oltre tre secondi.
LN: "Possiamo andare avanti come se niente fosse, il 72° giro sta per essere completato e io sto per dimostrare che ce l'ho enorme, nonostante Kmag si spacci per il pilota più dotato del paddock."
KM: "Scusa, ma cosa vuoi esattamente da me?"
LN: "Niente, ma mi ha detto l'Autrice(C) che voleva parlare di quando prima della tua sosta sei stato superato da quattro vetture in un colpo solo. C'erano Albon, Stroll, Gasly e un altro pilota non identificato che potrebbe essere Ricciardo."
KM: "E poi di cosa dobbiamo parlare, anche di Stroll che viene penalizzato per eccesso di velocità nella pitlane perdendo una posizione?"
Autrice(C): "Esatto, vi ringrazio per la collaborazione e per avermi aiutata a citare gli eventi mancanti. Credo che non manchi più nient-..."
Voce fuori campo: "Donne, è arrivato l'arrotino e tiene dietro l'Impiastro. È un mirakolohhhh."
I miracoli, comunque, non hanno lunga durata. Immagino che nel frattempo qualcuno sia tornato alla realtà e che per una squadra che fa ogni anno proclami per il mondiale portarsi a casa un terzo posto e vederlo come un evento paranormale non sia tutto questo spettacolo che ci si vuole far credere. Ma niente paura, la prossima gara è Monza a kasahhhh nostrahhhh dove non ci sono ricorrenze che possano innescare iella. Sarebbe terribile se il gran premio coincidesse con il quinquennale della prima vittoria di Leclerc, o anche con cose più terra a terra come il trentesimo compleanno di Sainz. Per fortuna non è così...
...
...
...oh wait. Comunque c'è chi se la passa peggio, secondo i cuggggini insaider questo è stato l'ultimo gran premio di Sargeant, che da Monza in poi sarà sostituito da Lawson. Altri cuggggini insaider hanno fatto anche il nome di Schumacher quindi ne approfitto per ricordare quanto sia scandaloso portare lo stesso nome di Doohan, se non sei Doohan, almeno così mi hanno detto dei cuggggini insaider di Raikkonen indignati per l'esistenza di Antonelli.
RISULTATO:
1. Lando Norris/ McLaren
2. Max Verstappen/ Redbull
3. Charles Leclerc/ Ferrari
4. Oscar Piastri/ McLaren
5. Carlos Sainz/ Ferrari
6. Sergio Perez/ Redbull
7. George Russell/ Mercedes
8. Lewis Hamilton/ Mercedes
9. Pierre Gasly/ Alpine
10. Fernando Alonso/ Aston Martin
11. Nico Hulkenberg/ Haas
12. Daniel Ricciardo/ Visa Cash App RB
13. Lance Stroll/ Aston Martin
14. Alex Albon/ Williams
15. Esteban Ocon/ Alpine
16. Logan Sargeant/ Williams
17. Yuki Tsunoda/ Visa Cash App RB
18. Kevin Magnussen/ Haas
19. Valtteri Bottas/ Kick Sauber
20. Zhou Guanyu/ Kick Sauber
domenica 25 agosto 2024
Minardi Historic Day 2024 // le foto scattate nel parco
24.08.2024 - gli scatti fatti ieri a Imola nel parco. Credits Milly Sunshine(C), se ripostate vi chiedo cortesemente di linkare il blog.
Minardi Historic Day 2024 // le Formula 1 e le GP2 in pitlane
24/08/2024 - foto scattate dalla tribuna, mentre le vetture passavano in pitlane. Alcuni scatti sono venuti bene, altri un po' meno, non era facile capire quando scattare perché le auto venissero inquadrate nella foto.
Il musetto della penultima foto dovrebbe essere quello della Ferrari anni '90 (mi sembra che il numero sia un 27), ma ho scattato la foto troppo presto.
sabato 24 agosto 2024
Minardi Historic Day 2024 - la mia esperienza
24 Agosto 2024 - oggi per la prima volta nella mia vita sono stata in autodromo, per il Minardi Historic Day a Imola, e vorrei iniziare da una citazione di Sebastian Vettel, "what are we doing, racing or ping-pong?" Ebbene, ho conosciuto il mio accompagnatore più o meno vent'anni fa, dopo avere brevemente giocato con lui a ping-pong a una festa organizzata da un'amica di scuola. Penso che fosse Halloween 2004, ma non ne sono sicura: quando giochi a ping-pong con un tizio a caso non sai che in un futuro ancora lontano diventerà il tuo migliore amico, quindi non ti segni la data.
Fino a quel momento lo conoscevo di vista perché è il fratello di una ragazza che è stata in classe con me i primi tre anni delle superiori. Siamo diventati compagni di classe in quarta superiore, io secchiona e lui ripetente, il nostro feeling sorto forse quando gli facevo ripetere i paradigmi dei verbi irregolari tedeschi dopo che la prof aveva annunciato che li considerava la parte più importante del programma e chi avesse preso la sufficienza su quell'argomento avrebbe avuto la sufficienza a fine anno, indipendentemente dalla media dei voti.
Abbiamo scoperto nel corso degli anni di avere sia tanti interessi che non c'entrano niente gli uni con gli altri, sia anche diversi interessi in comune. Abbiamo continuato a frequentarci anche e soprattutto dopo il 2007, anno in cui ci siamo diplomati, inizialmente in prevalenza insieme ad altre persone, che diversamente da noi due adesso hanno partner, figli o entrambe le cose. Già un anno fa, lui è stato al Minardi Day, ma era stata una decisione d'impulso arrivata a ridosso di quella data, quindi non avevo fatto in tempo a organizzarmi. Ebbene, da fine agosto 2023 non ho fatto altro che pensare a questo momento. Sono successe un sacco di cose, nel frattempo, e sapevo che ne sarebbe dovuta succedere un'altra: noi due al Minardi Day.
Alla fine ho allungato un braccio e con la mia fotocamera malandata che non usavo da anni e anni (e che avevo portato perché temevo che usando solo il telefono la batteria non reggesse abbastanza a lungo) ho scattato varie foto. Più tardi, dopo che eravamo stati gentilmente invitati ad allontanarci dalla pitlane essendo lì con il biglietto da povery, ci siamo nuovamente imbucati lì e abbiamo visto anche quelle macchine più da vicino.
Prima che ciò accadesse, tuttavia, è accaduto un momento piuttosto epico, nello specifico il primo dei due grandi momenti epici.
Il mio amico mi ha indicato una direzione e mi ha detto: "Quel signore con i capelli bianchi e il cappello credo sia un pilota di una volta, ho visto delle sue foto."
Epic win, ero a meno di due metri di distanza da Arturo Merzario! E ho provveduto immediatamente a immortalare quel momento, perché almeno se crederò di essermelo sognato potrò andare a controllare ed essere certa che sia successo veramente.
Il secondo momento inaspettato è arrivato mentre stavo fotografando una Minardi sulla quale ho visto una dedica a Justin Wilson (che ci tengo a ricordare soprattutto essendo proprio oggi il suo anniversario di morte, all'indomani dell'incidente avvenuto a Pocono il 23 agosto 2015).
Non pensavo che avremmo visto qualcosa di così pittorescamente bello, che entrambi avremmo tanto desiderato vedere dal vivo, ma non avremmo mai sperato potesse succedere.
Ero lì, davanti alla Minardi, quando il mio amico mi ha presa per un braccio e mi ha detto: "c'è una Tyrrell a sei ruote!"
Ce n'erano addirittura due, una smontata e una montata, quest'ultima sarebbe anche andata in pista successivamente.
Facciamo un passo indietro: una volta che le auto sono scese in pista, mezz'ora per ciascuna tipologia, tecnicamente si poteva stare in tribuna tutto il tempo, ma c'era un caldo allucinante ed eravamo sotto al sole, quindi abbiamo scelto di non stare là tutto il tempo. Ci siamo visti un po' le GT, poi siamo scesi, abbiamo fatto un giro, ci siamo messi in un punto in cui si vedevano le Formula Junior e categorie affini un po' di sfuggita, abbiamo gironzolato nuovamente a vedere altre auto ai box, poi siamo tornati su per vedere prima le Formula 3, poi le Formula 1 e Formula 3000/ GP2, pronti a goderci lo spettacolo, anche perché non potevamo rimanere fino a tardi nel pomeriggio, quindi era l'unico turno in cui le avremmo viste.
Con le Formula 3 ci sono state un paio di bandiere rosse, quindi hanno girato pochissimo, però essendo noi sopra la pitlane quantomeno le abbiamo viste veramente da vicino.
Quando siamo andati a pranzo (preferisco evitare di parlare sia dei prezzi del cibo negli stand, sia del fatto che almeno la metà dei cibi presenti fossero inadeguati alle persone a cui fa venire il voltastomaco anche solo l'odore della cipolla, categoria alla quale appartengo), mentre ero in coda alla cassa ho sentito dei ragazzini che parlavano delle prove libere del GP d'Olanda in cui Logan Sargeant aveva avuto un grosso incidente con tanto di fiamme e dopo pranzo abbiamo girato un po' lì dentro, poi siamo usciti e andati nel parco del circuito.
Fino a quel momento lo conoscevo di vista perché è il fratello di una ragazza che è stata in classe con me i primi tre anni delle superiori. Siamo diventati compagni di classe in quarta superiore, io secchiona e lui ripetente, il nostro feeling sorto forse quando gli facevo ripetere i paradigmi dei verbi irregolari tedeschi dopo che la prof aveva annunciato che li considerava la parte più importante del programma e chi avesse preso la sufficienza su quell'argomento avrebbe avuto la sufficienza a fine anno, indipendentemente dalla media dei voti.
Abbiamo scoperto nel corso degli anni di avere sia tanti interessi che non c'entrano niente gli uni con gli altri, sia anche diversi interessi in comune. Abbiamo continuato a frequentarci anche e soprattutto dopo il 2007, anno in cui ci siamo diplomati, inizialmente in prevalenza insieme ad altre persone, che diversamente da noi due adesso hanno partner, figli o entrambe le cose. Già un anno fa, lui è stato al Minardi Day, ma era stata una decisione d'impulso arrivata a ridosso di quella data, quindi non avevo fatto in tempo a organizzarmi. Ebbene, da fine agosto 2023 non ho fatto altro che pensare a questo momento. Sono successe un sacco di cose, nel frattempo, e sapevo che ne sarebbe dovuta succedere un'altra: noi due al Minardi Day.
È venuto a prendermi in macchina nel mio paese dell'hinterland bolognese intorno alle 7.20 di stamattina e siamo arrivati a sul posto intorno alle 8.40. Siamo andati verso il circuito e mi chiedevo come sarebbe stato. Ci tenevo tantissimo ad andare a Imola almeno una volta nella vita... ma sarò obiettiva, è stato tutto normalissimo, per dire non sono scoppiata a piangere per l'emozione né nulla del genere!
La prima cosa che abbiamo visto erano un sacco di bancarelle a tematica motoristica, con prezzi diciamo abbastanza proibitivi. Poi ci siamo spostati verso i box, c'erano un sacco di macchine, di varie categorie e di varie fattezze. Si girava praticamente a due passi dalle macchine e in teoria chi aveva il biglietto basic (quello a povery, come il nostro) poteva stare solo lì, non oltrepassare andando in pitlane. Però non c'era alcuna delimitazione e non è che ti fermassero, o almeno accadeva solo occasionalmente. Per dire, io mi sono sentita dire "signora, si sposti dalla linea bianca" mentre mi stavo scattando un selfie in pitlane. Signora, perché sposata con il motorsport? Può darsi, anche se devo ammettere che ho visto gente che mi dava l'impressione di vivere di motorsport molto più di me. Voglio dire, io ho anche altri interessi!
Di fatto ovunque andassimo c'erano monoposto che si potevano fotografare da vicino, poi a un certo punto abbiamo visto un sacco di gente radunata davanti a un box, al punto che non si vedeva cosa ci fosse dentro. Ebbene, altrove c'erano le macchine poco importanti, ovvero altrove non c'erano delle Ferrari. Lì, invece, c'erano, nello specifico quella di Gilles Villeneuve e quella di Jean Alesi.
Di fatto ovunque andassimo c'erano monoposto che si potevano fotografare da vicino, poi a un certo punto abbiamo visto un sacco di gente radunata davanti a un box, al punto che non si vedeva cosa ci fosse dentro. Ebbene, altrove c'erano le macchine poco importanti, ovvero altrove non c'erano delle Ferrari. Lì, invece, c'erano, nello specifico quella di Gilles Villeneuve e quella di Jean Alesi.
Alla fine ho allungato un braccio e con la mia fotocamera malandata che non usavo da anni e anni (e che avevo portato perché temevo che usando solo il telefono la batteria non reggesse abbastanza a lungo) ho scattato varie foto. Più tardi, dopo che eravamo stati gentilmente invitati ad allontanarci dalla pitlane essendo lì con il biglietto da povery, ci siamo nuovamente imbucati lì e abbiamo visto anche quelle macchine più da vicino.
Prima che ciò accadesse, tuttavia, è accaduto un momento piuttosto epico, nello specifico il primo dei due grandi momenti epici.
Il mio amico mi ha indicato una direzione e mi ha detto: "Quel signore con i capelli bianchi e il cappello credo sia un pilota di una volta, ho visto delle sue foto."
Epic win, ero a meno di due metri di distanza da Arturo Merzario! E ho provveduto immediatamente a immortalare quel momento, perché almeno se crederò di essermelo sognato potrò andare a controllare ed essere certa che sia successo veramente.
Il secondo momento inaspettato è arrivato mentre stavo fotografando una Minardi sulla quale ho visto una dedica a Justin Wilson (che ci tengo a ricordare soprattutto essendo proprio oggi il suo anniversario di morte, all'indomani dell'incidente avvenuto a Pocono il 23 agosto 2015).
Non pensavo che avremmo visto qualcosa di così pittorescamente bello, che entrambi avremmo tanto desiderato vedere dal vivo, ma non avremmo mai sperato potesse succedere.
Ero lì, davanti alla Minardi, quando il mio amico mi ha presa per un braccio e mi ha detto: "c'è una Tyrrell a sei ruote!"
Ce n'erano addirittura due, una smontata e una montata, quest'ultima sarebbe anche andata in pista successivamente.
Facciamo un passo indietro: una volta che le auto sono scese in pista, mezz'ora per ciascuna tipologia, tecnicamente si poteva stare in tribuna tutto il tempo, ma c'era un caldo allucinante ed eravamo sotto al sole, quindi abbiamo scelto di non stare là tutto il tempo. Ci siamo visti un po' le GT, poi siamo scesi, abbiamo fatto un giro, ci siamo messi in un punto in cui si vedevano le Formula Junior e categorie affini un po' di sfuggita, abbiamo gironzolato nuovamente a vedere altre auto ai box, poi siamo tornati su per vedere prima le Formula 3, poi le Formula 1 e Formula 3000/ GP2, pronti a goderci lo spettacolo, anche perché non potevamo rimanere fino a tardi nel pomeriggio, quindi era l'unico turno in cui le avremmo viste.
Con le Formula 3 ci sono state un paio di bandiere rosse, quindi hanno girato pochissimo, però essendo noi sopra la pitlane quantomeno le abbiamo viste veramente da vicino.
Quando è venuto il turno delle Formula 1 e delle GP2 ci siamo letteralmente visti passare sotto di noi una Tyrrell a sei ruote! Purtroppo non sono riuscita a immortalarla in quel momento. E che spavento quando c'è stata una bandiera rossa e abbiamo visto tornare tutte le macchine, ma non la Tyrrell. Abbiamo temuto che ci fosse stato un incidente e che avesse riportato dei danni. Ma niente paura, sarebbe tornata successivamente. Non abbiamo idea di che cosa sia successo, ma niente di irreparabile.
Sotto di noi, frattanto, la Ferrari del 1980 a un certo punto è rimasta ferma in pitlane, anche se poi l'hanno fatta ripartire. Quella 90's invece non sono riuscita a immortalarla in quel momento. Però posso sentirmi soddisfatta di essere riuscita a immortalare la Tyrrell mentre era in pista.
Sotto di noi, frattanto, la Ferrari del 1980 a un certo punto è rimasta ferma in pitlane, anche se poi l'hanno fatta ripartire. Quella 90's invece non sono riuscita a immortalarla in quel momento. Però posso sentirmi soddisfatta di essere riuscita a immortalare la Tyrrell mentre era in pista.
Di auto meravigliose ce n'erano un sacco e ho sentito dire che al volante dell'auto di Vittorio Brambilla c'era Miguel Angel Guerra, ma non prendete per oro colato questa informazione.
Quando siamo andati a pranzo (preferisco evitare di parlare sia dei prezzi del cibo negli stand, sia del fatto che almeno la metà dei cibi presenti fossero inadeguati alle persone a cui fa venire il voltastomaco anche solo l'odore della cipolla, categoria alla quale appartengo), mentre ero in coda alla cassa ho sentito dei ragazzini che parlavano delle prove libere del GP d'Olanda in cui Logan Sargeant aveva avuto un grosso incidente con tanto di fiamme e dopo pranzo abbiamo girato un po' lì dentro, poi siamo usciti e andati nel parco del circuito.
Siamo dovuti tornare a casa relativamente presto, dato che il mio amico non poteva rimanere fino a pomeriggio inoltrato, ma ne è valsa assolutamente la pena, e abbiamo beccato il momento giusto perché andando verso il parcheggio abbiamo beccato un passante con una maglia della Moneytron. È stato tutto fantastico e ho scattato un sacco di foto, che penso di condividere prossimamente qui sul blog.
Foto credits: Milly Sunshine(C), se ripostate per cortesia linkate il blog.
mercoledì 21 agosto 2024
Stock Car Pro 2024: Goiania e Belo Horizonte
Nello scorso fine settimana è tornato il campionato di Stock Car Pro, dopo che nel precedente evento si era gareggiato a Goiania, circuito ormai ben noto, nel quale Dudu Barrichello si è aggiudicato la vittoria della gara sprint. Ha preceduto Julio Campos e nientemeno che Ricardo Zonta, mentre la sfida tra Rubens Barrichello e Felipe Massa è stata vinta da Rubinho, che ha preceduto Massa proprio di una sola posizione, avendo i due concluso 6/7.
Massa è stato tuttavia protagonista nella gara feature, in cui scattava dalla prima fila in seconda posizione e avrebbe pure potuto puntare alla vittoria... ma niente, ha chiuso secondo alle spalle di Gabriel Casagrande e ha preceduto Daniel Serra che ha completato il podio.
Nel fine settimana passato, invece, si è gareggiato a Belo Horizonte, new entry. Il circuito si chiama Toninho Da Matta e ricorda maledettamente i tracciati della Formula E, al punto che nel vetture andare larghe in certi tratti ho avutp flashback dell'attivazione dell'attack mode!
La vittoria della sprint è andata a Thiago Camilo, che ha preceduto Enzo Elias e Rubens Barrichello autore di una gloriosa risalita verso il podio. La gara feature, in cui a un certo punto c'è stata una redflag giusto per non farsi mancare il clima da Formula E, è invece stata conquistata da Felipe Baptista davanti a Nelsinho Piquet, con Cacà Bueno in terza piazza.
Massa è stato tuttavia protagonista nella gara feature, in cui scattava dalla prima fila in seconda posizione e avrebbe pure potuto puntare alla vittoria... ma niente, ha chiuso secondo alle spalle di Gabriel Casagrande e ha preceduto Daniel Serra che ha completato il podio.
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| Partenza feature Goiania |
Nel fine settimana passato, invece, si è gareggiato a Belo Horizonte, new entry. Il circuito si chiama Toninho Da Matta e ricorda maledettamente i tracciati della Formula E, al punto che nel vetture andare larghe in certi tratti ho avutp flashback dell'attivazione dell'attack mode!
La vittoria della sprint è andata a Thiago Camilo, che ha preceduto Enzo Elias e Rubens Barrichello autore di una gloriosa risalita verso il podio. La gara feature, in cui a un certo punto c'è stata una redflag giusto per non farsi mancare il clima da Formula E, è invece stata conquistata da Felipe Baptista davanti a Nelsinho Piquet, con Cacà Bueno in terza piazza.
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