domenica 17 aprile 2016

Gran Premio della Cina: gara

Domenica 17 Aprile: alle 14.00 locali (le 8.00 in Italia) scatta la gara sul circuito di Shanghai. Il Gran Premio della Cina, presente nel calendario dal 2004, è la terza prova del campionato 2016, viene disputato in condizioni di asciutto e prevede 56 giri.
A partire dalla pole position sarà Rosberg, mentre l’altra Mercedes partirà dall’ultima posizione a causa di un problema al motore riscontrato nella giornata di sabato.

GRIGLIA DI PARTENZA
1. Nico Rosberg - Mercedes, 2. Daniel Ricciardo - Redbull
3. Kimi Raikkonen - Ferrari, 4. Sebastian Vettel - Ferrari
5. Valtteri Bottas - Williams, 6. Daniil Kvyat - Redbull
7. Sergio Perez - Force India, 8. Carlos Sainz - Toro Rosso
9. Max Verstappen - Toro Rosso, 10. Felipe Massa – Williams
11. Fernando Alonso - McLaren, 12. Jenson Button - McLaren,
13. Nico Hulkenberg - Force India, 14. Romain Grosjean - Haas
15. Marcus Ericsson - Sauber, 16. Felipe Nasr - Sauber
17. Kevin Magnussen - Renault, 18. Esteban Gutierrez - Haas
19. Jolyon Palmer - Renault, 20. Rio Haryanto - Manor
21. Pascal Wehrlein - Manor, 22. Lewis Hamilton - Mercedes

Per la terza volta consecutiva il pilota che parte dalla pole position perde la testa della gara al momento in cui si spengono i semafori rossi. Per la prima volta in questa stagione troviamo una Redbull, quella di Ricciardo, in testa a un gran premio. Subito dietro, intanto, Vettel si ritrova stretto tra Kvyat e Raikkonen e, nel tentativo di allontanarsi da Kvyat, va a cozzare contro Raikkonen: Vettel danneggia lievemente la propria vettura (dopo avere perso terreno, permettendo alle Force India di risalire in top-5, riuscirà a proseguire e a rimontare alcune posizioni nei primi giri di gara), mentre Raikkonen si gira e rompe l’ala anteriore, venendo costretto a una sosta subito dopo un giro. Anche Grosjean(?) e Hamilton, protagonisti di contatti in partenza, rientrano ai box dopo un giro. Per quanto riguarda Hamilton, protagonista forse di una collisione con una Sauber nelle primissime fasi di gara, la sua ala anteriore si è staccata incastrandosi sotto la vettura.
La gara procede regolarmente nonostante la presenza di detriti in pista almeno finché, nel corso del terzo giro, Ricciardo viene superato da Rosberg e nel frattempo fora la posteriore sinistra calpestando un detrito. A quel punto entra la safety car per ripulire la pista e quasi tutti vanno ai box per effettuare il primo cambio gomme, tranne i piloti partiti con gomme soft anziché supersoft. Nel caso di Hamilton si tratta del secondo cambio gomme a cui ne seguirà un terzo sempre dietro la safety car.
In top-10 a questo punto troviamo (pitstop tra parentesi): Rosberg (0), Massa (0), Alonso (0), Wehrlein!!!!!!!! (0), Gutierrez (0), Kvyat (1), Palmer (0), Haryanto (0), Bottas (1).

Ricciardo, Raikkonen e Hamilton si trovano tutti e tre nelle retrovie su gomme supersoft, ma inizieranno a rimontare posizioni fin dalla fine della neutralizzazione, così come Vettel che però riparte dal centro del gruppo.
Davanti sono tutti piuttosto scatenati, con Kvyat che supera subito Gutierrez e Wehrlein, successivamente si inserisce in zona podio virtuale superando Alonso e dopo qualche giro supera Massa per la seconda posizione. Rosberg, nel frattempo, si sta già allontanando.
Mentre Palmer e Haryanto vengono risucchiati quasi subito dal resto del gruppo e Gutierrez inizia a sprofondare più lentamente, Wehrlein vive il suo momento di gloria rimanendo in top-5 fino al 12° giro, quando Perez e Vettel lo superano. A quel punto anche Wehrlein scomparirà velocemente di scena, mentre Vettel (che prima di Perez aveva superato anche Bottas, con un lieve contatto tra i due) continua a risalire. Un paio di giri dopo, quando ha appena strappato la quarta posizione ad Alonso, un pezzo della sua ala anteriore cede e si stacca.

Al 15° giro Raikkonen che, come Ricciardo e Hamilton ha recuperato varie posizioni, rientra ai box per mettere gomme medium. Anche gli altri piloti rientrati durante a safety car con gomme supersoft iniziano a rientrare, così come quelli che non si erano ancora fermati. Massa e Rosberg rimangono gli ultimi due piloti a zero soste, rientrando rispettivamente al 21° e al 22° giro.
Rosberg torna in pista in prima posizione, rimanendo davanti a Bottas e Hamilton risaliti (almeno prima di fermarsi ai box) in seconda e terza posizione.
Posizioni dopo le soste: Rosberg (soft), Kvyat (soft), Vettel (soft), Button (medium, non si è recentemente fermato), Perez (soft), Massa (soft), Bottas (soft), Ericsson (medium, anche lui non si è fermato di recente).
Mentre Button viene sfilato prima da Massa e poi anche da Perez (che da Massa era stato superato in precedenza) e da Bottas e poco dopo rientra ai box, anche Ericsson perde nel frattempo diverse posizioni.
Ricciardo, Raikkonen e Hamilton, frattanto, rientrano in top-10.
Ricciardo si ferma al 29° giro, montando stavolta gomme supersoft, mentre di lì a poco rientrano anche Hamilton e le Williams (tutti per le medium, stessa scelta di gomme che farà Rosberg). Gomme diverse per Kvyat (medium) e Vettel (soft) con quest’ultimo che supererà Kvyat al 37°. Poco dopo Ricciardo si fermerà, dalla seconda posizione dove era risalito grazie alle soste altrui e finirà la gara su gomme soft, stessa mescola di gomme utilizzata da Raikkonen per il finale della gara.

Mentre la leadership della gara è ormai indiscussa (Rosberg ha oltre 30 secondi di vantaggio su Vettel), così come non ci saranno stravolgimenti per le posizioni del podio, dalla quarta posizione in poi è ancora tutto da stabilire.
Quarto c’è al momento Verstappen che ha dietro un trenino composto dalle Williams e da Hamilton, al quale si avvicina anche Ricciardo. Le cose iniziano a stravolgersi al 40°, quando Massa supera Verstappen, che a seguire è superato anche dagli altri tre, le cui posizioni si invertiranno di lì a poco. Hamilton e Ricciardo superano Bottas e tre giri più tardi Ricciardo supera anche Hamilton e Massa.
Bottas perde terreno e di lì a poco viene superato anche da Raikkonen, che riesce ad avvicinarsi a Hamilton mentre quest’ultimo è ancora in scia a Massa.
Al 47° giro Hamilton tenta l’attacco su Massa, ma fallisce e ciò permette a Raikkonen di avvicinarsi e, poco dopo, di recuperare la quinta posizione nei confronti di Massa. Quest’ultimo tiene ancora dietro Hamilton che, nella parte conclusiva della gara si allontana, probabilmente condizionato dai problemi della sua vettura dopo l’incidente al primo giro.
Bottas conserva l’ottava posizione fino al penultimo giro, quando commette un errore nel tentativo di difendersi da un sorpasso di Verstappen. Non solo quest’ultimo riesce a passarlo agevolmente, ma ne approfitta anche Sainz che poco dopo lo supera relegandolo in decima posizione.

Top: la Mercedes perché continua ad andare più veloce di tutti, Rosberg perché ha vinto con un vantaggio notevole, Vettel perché è arrivato secondo nonostante tutto, Kvyat perché ha risposto con un sorriso da bambino innocente alle accuse di Vettel nel dopogara (), il trio risalito dalle retrovie........ ma soprattutto il box della Haas, per avere impedito a Grosjean di ritirarsi nonostante i problemi, permettendo che la gara terminasse con 22 vetture in pista!
Flop: credo che questo sia doveroso; la direzione gara, che ha atteso che qualcuno forasse prima di intervenire con l’ingresso della safety car per poi effettuare la pulizia della pista.
Premio speciale, Cassonetto di Platino, perché viste le circostanze mi sembra più che opportuno assegnarlo: Nico Hulkenberg, penalizzato per eccesso di lentezza nella pitlane.

RISULTATO
1. Nico Rosberg - Mercedes 1:38:53.891
2. Sebastian Vettel - Ferrari -- +37.776
3. Daniil Kvyat - Redbull -- +45.936
4. Daniel Ricciardo - Redbull -- +52.688
5. Kimi Raikkonen - Ferrari -- +1:05.872
6. Felipe Massa - Williams -- +1:15.511
7. Lewis Hamilton - Mercedes -- +1:18.230
8. Max Verstappen - Toro Rosso -- +1:19.268
9. Carlos Sainz - Toro Rosso -- +1:24.127
10. Valtteri Bottas - Williams -- +1:26.192
11. Sergio Perez - Force India -- +1:34.283
12. Fernando Alonso - McLaren -- +1:37.253
13. Jenson Button - McLaren -- +1:41.990
14. Esteban Gutiérrez - Haas -- +1 Lap
15. Nico Hulkenberg - Force India -- +1 Lap
16. Marcus Ericsson - Sauber -- +1 Lap
17. Kevin Magnussen - Renault -- +1 Lap
18. Pascal Wehrlein - Manor -- +1 Lap
19. Romain Grosjean - Haas -- +1 Lap
20. Felipe Nasr - Sauber -- +1 Lap
21. Rio Haryanto - Manor -- +1 Lap
22. Jolyon Palmer - Renault -- +1 Lap

Sunshine(C) per F1GC.

sabato 16 aprile 2016

Gran Premio della Cina: qualifiche

Nel weekend del 17 Aprile viene disputato il Gran Premio della Cina 2016 sul circuito di Shanghai, che fece la prima apparizione nel 2004.
Visto il fallimento del sistema di qualifiche 2016, contestato da praticamente tutti i team, è stata presa la decisione di tornare Q1, Q2 e Q3 con sistema 2006-2015 (se non dal punto di vista della durata delle sessioni, quantomeno dal punto di vista di tutto il resto), cambiando le cose in corso d’opera.

Il terzo appuntamento stagionale, dopo un venerdì di tempo sereno, è caratterizzato al sabato mattina dalla pioggia e, al momento dell’inizio della Q1, in certi tratti la pista è ancora bagnata.
Fin dall’inizio sembra esserci qualche problema, infatti dopo pochi minuti la prima sessione viene redflaggata, causa incidente di Wehrlein sul rettilineo principale, dovuta alla presenza di rivoli d’acqua in corrispondenza di un dosso. La Q1 riprenderà dopo circa mezz’ora d’interruzione, senza che Hamilton scenda in pista, a causa di un problema al motore.
Tra i piloti scesi in pista escono di scena entrambe le Renault, la Haas di Gutierrez e la Manor restante, mentre si salvano entrambe le Sauber, anche grazie a un buon giro di Ericsson a rischio eliminazione fino all’ultimo momento.
Per le Sauber, comunque, non c’è molta strada da percorrere, dato che si rivelano le due vetture più lente in Q2, sessione condizionata da un incidente di Hulkenberg (ha perso l’anteriore sinistra mentre era in pista) che ha comportato l’esposizione della bandiera rossa con un paio di minuti d’anticipo e, come diretta conseguenza, l’impossibilità di tentare di migliorarsi per la Williams di Massa, entrambe le McLaren e l’unica Haas superstite (per quanto riguarda almeno le McLaren, comunque, è bene specificare che nulla lascia pensare che avessero concrete chance di passare in Q3). Note varie: il tempo di Rosberg in Q2 è stato effettuato con le soft invece che con le supersoft utilizzate da tutti gli altri.
Tutto si conclude con la Q3 in cui, dopo le apparenti difficoltà iniziali, Rosberg conquista la pole e Ricciardo, a sorpresa, va ad affiancarlo in ultima fila, con le Ferrari in seconda fila, in terza fila l’unica Williams giunta all’ultima manche e l’altra Redbull, e gli altri a seguire. Note varie: Hulkenberg non è sceso in pista in Q3, dopo l’incidente della Q2.

1. Nico Rosberg - Mercedes, 2. Daniel Ricciardo - Redbull
3. Kimi Raikkonen - Ferrari, 4. Sebastian Vettel - Ferrari
5. Valtteri Bottas - Williams, 6. Daniil Kvyat - Redbull
7. Sergio Perez - Force India, 8. Carlos Sainz - Toro Rosso
9. Max Verstappen - Toro Rosso, 10. Nico Hulkenberg - Force India*
11. Felipe Massa - Williams, 12. Fernando Alonso - McLaren
13. Jenson Button - McLaren, 14. Romain Grosjean - Haas
15. Marcus Ericsson - Sauber, 16. Felipe Nasr - Sauber
17. Kevin Magnussen - Renault, 18. Esteban Gutierrez - Haas
19. Jolyon Palmer - Renault, 20. Rio Haryanto - Manor
Dnq. Pascal Wehrlein - Manor, Dnq. Lewis Hamilton - Mercedes**

*: Hulkenberg, retrocesso di 3 posizioni per “unsafe release”, partirà 13°
**: Hamilton, retrocesso di 5 posizioni per sostituzione del cambio, partirà di fatto sempre 22°

Sunshine(C) per F1GC.

venerdì 15 aprile 2016

Riflessioni serali sul diluvio nelle praterie australiane e sul relativo festival del testacoda: versione 2.0

Gran Premio d'Australia 1991

Mie carissime monoposto che sembrano tir (spero che siate abbastanza colti da cogliere la citazione), diamoci da fare perché abbiamo un altro gran premio da percorrere e *ottima cosa* lo sto ripercorrendo (è la terza volta che lo vedo) con la telecronaca della BBC ovvero con Murray Walker e James Hunt. *Inchino.* Abbiamo incominciato bene: la telecronaca è appena iniziata e ha già iniziato a rievocare il gran premio di due anni prima sostenendo che pensavano tutti che la pioggia peggiore si fosse vista nel 1989... e invece no.
Poi c'è stata una bella panoramica della griglia di partenza durante il "rain delay", con inquadrature random dei piloti con le visiere dei caschi sollevate.

È partito il formation lap e tutto è andato per il meglio. È partita la gara e le McLaren, che erano prima e seconda, sono rimaste prima e seconda. Poi c'era Mansell e a seguire le Benetton e Alesi a chiudere la zona punti virtuale. Un giro più tardi Berger (che nel corso della notte, ha riferito Murray Walker, ha avuto problemi intestinali) è finito in testacoda, è stato superato da Mansell e si è ritrovato quarto con Schumacher negli scarichi. Mansell, nel frattempo, stava raggiungendo Senna, senza che nessuno si interrogasse sulla posizione occupata da Nakajima in quel momento. Nel frattempo Piquet, che era risalito in quarta posizione non si sa bene quando, è finito in testacoda ma pare che sia riuscito a ripartire.

Proprio mentre Mansell si apprestava ad affiancare Senna, i due si sono ritrovati a dover schivare due vetture incidentate (quella di Larini e quella di Alesi - secondo Hunt anche Schumacher sarebbe stato coinvolto, dato che in pista non c'era più, ma a parte quelle due vetture io non ne ho viste altre) che ostruivano la pista. Da notare che, sì, c'era un tipo che sventolava doppia bandiera gialla, ma c'erano commissari di percorso praticamente in pista mentre le vetture procedevano con visibilità zero. O.O
Frattanto Boutsen stava parcheggiando ai box e ciò mi ha commossa, dato che si tratta del vincitore della gara di due anni prima.
Aggiornamenti sul big-mess di poco prima: la vettura di Schumacher era parcheggiata leggermente più avanti rispetto a quelle di Larini e Alesi, pertanto la mia ipotesi è che non sia stato coinvolto nel big-mess, ma che avesse già crashato per i fatti suoi prima del momento in cui "Piquet era quarto, non si sa bene perché".

Tempo cinque minuti ed è stata la volta di Martini, che ha crashato nello stesso punto di tutti gli altri, ed è stato evitato dalle vetture che lo seguivano. NOOOOOOHHHH, MARTINI NOOOOOHHHHH! TOGLIETEMI TUTTO, MA NON MARTINI! NO MARTINI NO PARTY! *Si traveste da fangirl.*
Preoccupiamoci anche di fatti di un certo livello: Martini era stato evitato da Caffi, e l'intuito deve essere stato d'aiuto... Caffi, comunque, doveva avere un intuito non da poco, dal momento che è riuscito a farsi doppiare da Senna e da Mansell di lì a poco senza farsi travolgere da nessuno dei due.
Intanto giungevano pessime notizie da parte di Walker, che osservava che Nakajima si era ritirato dal suo ultimo gran premio. NOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHH! NAKAJIMA NO, SENTO IL BISOGNO DELLA SUA PRESENZA COME DELL'ARIA CHE RESPIRO! "I'm sorry, but I think not too sorry" - cit. Murray Walker sul suo ritiro... L'unica ragione per cui non sono particolarmente disturbata è la speranza che Nakajima, dopo la fine della sua carriera in Formula 1, si sia concentrato su cose veramente rilevanti, tipo addestrare Kazuki e Daisuke in vista della conquista del mondo, che attendo con estrema fiducia.

Poi è arrivato il sedicesimo giro, che è stato accolto da Walker con l'osservazione che qualcuno era finito in testacoda e che quel qualcuno poteva essere Mansell. Di fatto lo era e c'era anche Alboreto fermo. Poi Berger ha fatto una bella giravolta prima di riprendere la strada, ma ci è rimasto poco, dato che poco dopo l'abbiamo trovato nel bel mezzo di una pozzanghera.
A quel punto ho capito che anche il video del gran premio d'Australia 1991, preziosamente conservato da anni sul mio computer, era un video falsato: la gara non può essere finita al sedicesimo giro per bandiera rossa, negli anni '90 queste cose non capitavano! u.u
Al momento, però, pare che la gara non risultasse finita, dato che qualche vettura stava parcheggiando sulla griglia di partenza... beh, sì, più o meno, diciamo che erano messe a caso. Nel frattempo ce n'erano varie altre crashate da qualche parte in giro per la pista.
...
...
...
...Annuncio: si riparte tra dieci minuti.
...
...
...
...Annuncio: si riparte tra altri dieci minuti.
...
...
...
...Annuncio: facciamo che aspettiamo altri dieci minuti ancora.
...
...
...
Poi, andando avanti di dieci minuti in dieci minuti, la gara non è ripresa e se ne sono andati tutti a casa. O almeno, è quello che ci è stato tramandato fino a oggi, e fa ovviamente parte di un complotto volto a farci credere che un tempo le gare non venissero mai interrotte nemmeno in caso di diluvio universale. Chissà, forse il gran premio d'Australia del 1991 non è nemmeno mai esistito, ma è un falso storico per darci un'idea distorta del passato. :-P

Va bene, va bene, la smetto di trolleggiare. La classifica di quel gran premio è quella del 14° giro e i primi sei sono stati Senna, Mansell, Berger, Piquet, Patrese e Morbidelli... il fatto che in quel weekend la Ferrari abbia portato a casa un misero mezzo punto è un segnale a favore del fatto che il video sia falsato! (E meno male che dovevo smettere di trolleggiare...)
Sul podio Mansell non c'era: era al centro medico dopo il botto in finale di gara. Non è chiaro chi si sia scolato il suo champagne. La mia recondita speranza è che qualcuno abbia rubato la bottiglia e l'abbia portata a Nakajima come consolazione per il ritiro sulla pista su cui due anni prima aveva ottenuto il giro più veloce...

Riflessioni mattutine terminate in serata sul diluvio nelle praterie australiane e sul relativo festival del testacoda

Gran Premio d'Australia 1989

Sul passato della Formula 1 ci sono verità inconfutabili: ad esempio, c'è stato un tempo in cui durante le gare poteva diluviare senza che ciò avesse la benché minima influenza sul risultato e senza che ciò provocasse intoppi di qualche genere.
Per questa ragione ho deciso di dare spazio a momenti in cui nessuno ha avuto problemi sotto il diluvio universale e ciò si riassume in due momenti separati della storia della Formula 1: il Gran Premio d'Australia del 1989 (ultimo della stagione) e soprattutto quello del 1991, in cui la Formula 1 stava già precipitando verso i tempi bui odierni senza che nessuno potesse fare niente per impedire un fatto così grave.

Concentriamoci sul 1989 e sulla versione che ho trovato sul Tubo, con telecronaca di Globo, come sempre, e con la grafica in giapponese, anche se non mi spiego il perché (però una parte del video è presumibilmente in giapponese, quindi suppongo che la telecronaca brasiliana fosse incompleta e che colui che l'ha pubblicato abbia fatto un mashup).
Non avevo mai visto questa gara prima d'ora e non ero al corrente del fatto che ci fosse stata una prima partenza successivamente redflaggata perché nel corso del primo giro c'era stato un testacoda a ogni battito di ciglia.
Cosa, cosa, cosa?!?!?! testacoda e incidenti per via della presenza di acqua?? COMPLOTTOOOOOOOHHHHHHH! Secondo me la gara trovata su youtube è un video falsato allo scopo di farci credere che ciò che succede al giorno d'oggi succedesse anche nei gloriosi giorni di gloria (espressione pessima: gloriosi giorni di gloria... ma va beh, è sempre meglio che parlare dei "tempi di Fangio, Lauda, Senna e Schumacher") in cui tutto procedeva per il meglio qualunque fosse il diluvio. La cosa più pittoresca della prima partenza è che le Ligier sono crashate l'una contro l'altra.

Quando la gara è ripartita, per la legge dei grandi numeri e delle vetture di riserva, erano praticamente tutti in griglia, a parte Prost che aveva optato per rimanere ai box a giocare a briscola e a parte Larini che, non riuscendo a giungere sulla propria casella in griglia di partenza dopo il formation lap, è stato spinto da parte per non dover ripetere la procedura di partenza (che ingiustizia, però...) ed è stato mandato a giocare a briscola. L'avere fatto sì che Larini si ritirasse e non prendesse parte a una gara che avrebbe sicuramente dominato è un complotto contro il glorioso team di cui faceva parte, non possiamo negarlo. u.u #OsellaForTheWin.
Poi la gara è finalmente partita (insomma, c'è stato il restart) e... OH MY HOLY MINARDI! C'era Martini secondo! *___________* Ciò meritava una lunga serie di saltelli da cheerleader e un attacco di fangherlismo allo stato acuto. Poi sì, va beh, Martini prendeva vari secondi al giro da Senna che era davanti, ma non mi aspettavo che una Minardi reggesse il confronto con una McLaren. Tra parentesi, Martini era in quel momento secondo perché Prost era ai box a giocare a briscola, senza che fossero capitati ulteriori cataclismi, il che significa che MARTINI SI ERA QUALIFICATO TERZOOOOOOHHHHHHH! Okay, ora ho trovato una ragione per cui non avere mai visto questo gran premio fino ad ora è indiscutibilmente rispettoso. E comunque la Minardi spacca!!1111!!111!!1 Mi auguro che arrivi un momento in cui potrà fare il salto di qualità e spaccare il cu*o alla McLaren una volta per tutte. Oh... in realtà la Toro Rosso è già da un bel po' che spacca il cu*o alla McLaren e, sfortunatamente per la McLaren, anche almeno un'altra mezza dozzina di team, ma questi sono semplici dettagli. Andiamo avanti.
Il momento di gloria di Martini è durato pochi giri. Non saprei dire con esattezza quanti perché in linea teorica i giri duravano molto a lungo, visto che si alzavano scie d'acqua che se le avessero viste i complottisti avrebbero pensato che al posto delle vetture ci fossero in pista delle astronavi aliene. Dopo un po' è stato superato da entrambe le Williams, ovverosia da Boutsen e Patrese che si sono ritrovati entrambi in zona podio.
Sono accaduti altri fatti interessanti in un secondo momento, per esempio Arnoux e Cheever che si sono presi a sportellate e poi Arnoux che finiva in testacoda. Ci sono stati anche altri testacoda, tra cui quello di una vettura gialla con lo sponsor della Camel che era indubbiamente una Lotus, tra cui De Cesaris e Caffi che sono stati inquadrati mentre finivano ritirati a causa dei loro testacoda, sia una mezza dozzina di altre vetture senza nome che magari avevano la fortuna di ritrovare la via giusta senza andare a sbattere da nessuna parte. E per "ritrovare la via giusta" intendo dire che avevano bisogno di utilizzare l'intuito per capire da che parte dovevano andare.
Parlando di cose serie (che poi, serie???!!!! interrogarsi su dove fosse Nakajima non è una cosa molto più seria?) Senna ha avuto problemi di intuito, centrando Brundle, perdendo una ruota e arrivando ai box sulle altre tre. Anche Piquet ha avuto problemi di intuito centrando in pieno Ghinzani, con le vetture che erano messe abbastanza male. Comunque tutto è proceduto nel migliore dei modi: dato che già non ci si vedeva un tubo e serviva l'intuito per andare avanti, tanto valeva lasciare anche qualunque vettura incidentata lì dov'era... non era così grave, no? Non come al giorno d'oggi in cui le gare sono falsate dalle safety car...
...
...
...
...wait, wait, wait, testacoda di Mansell(?) sulla Ferrari e conseguente ritiro: questa è la prova che le gare erano falsate anche nel 1987.
Non rimane, quindi, che occuparsi di cose di minore rilievo, come andare a cercare di capire chi ci fosse in zona punti virtuale: dunque, Boutsen, Nannini, Patrese e Nakajima gli unici quattro rimasti a pieni giri. *NAKAJIMA FOR THE WIN! NAKAJIMA FOR THE WIN! NAKAJIMAHHHHH FOR THE WINHHHHHHH!* Poi c'erano Martini e Cheever doppiati, ma Cheever è andato in testacoda e Martini è stato superato da Pirro, il che potrebbe soddisfarmi per l'"effetto Benetton" ma che in realtà non mi soddisfa perché il Minardi Boy meritava maggiore spessore. *MARTINI FOR THE WIN! MARTINI FOR THE WIN! MARTINI FOR THE WIN!* Tra parentesi, sarebbe stato estremamente pittoresco vedere sia Nakajima sia Martini sul podio, ma... no, naturalmente non è successo, il che significa che tra passato e presente ci sono più punti di contatto rispetto a quanto pensiamo: per caso al giorno d'oggi finiscono sul podio piloti giapponesi o piloti di piccoli team? No, come si voleva dimostrare.

Dubbio esistenziale numero 1: Nakajima ha recuperato posizioni?
No.
Dubbio esistenziale numero 2: le condizioni meteo sono cambiate?
Non particolarmente.
Dubbio esistenziale numero 3: le vetture incidentate parcheggiate qua e là sono state rimosse?
Prego, cosa significa "rimuovere"?
In particolare, c'era una vettura azzurra da me identificata, forse erroneamente, come una Ligier che se ne stava lì in mezzo alle scatole da un'oretta buona.
Dubbio esistenziale numero 4: le Williams hanno mantenuto la prima e la seconda posizione?
Confesso che mi sono persa la ragione per cui è accaduto, ma ad un tratto mi sono ritrovata Patrese terzo. Aveva fatto un pit-stop? Può darsi. Intanto Nakajima stava recuperando su di lui. *EPIC WIN!*
Chiariamo, qualora Patrese leggesse il mio blog in incognito: non ho nulla contro di lui e, anzi, inviterei volentieri quei ferraristi che gli fischiavano contro per essere stato in testa a un gran premio sul suolo italiano, a sperimentare un uso improprio dei peperoncini messicani. Non solo non ho niente contro di lui, ma mi ha sempre ispirato simpatia. La mia soddisfazine per l'avvicinarsi di Nakajima dipende solo ed esclusivamente dal fatto che tendo a simpatizzare maggiormente per i "piloti pittoreschi"... insomma, quelli che generalmente vengono considerati piloti che non hanno concluso nulla... e Nakajima forse ha proprio questa reputazione...

Per concludere, Nakajima non ha visto il podio neanche col binocolo e ha dovuto accontentarsi della quarta posizione dietro a Boutsen, Nannini e Patrese, ma ha fatto registrare il giro più veloce e, sì, ha concluso la gara (che si è conclusa al concludersi delle due ore) a pieni giri. *DOUBLE EPIC WIN* *festeggia agitando la katana.*
Hanno chiuso la zona punti Pirro e Martini e ciò significa che quattro piloti italiani su sei hanno chiuso a punti.
Per il resto, dopo essermi resa conto che il giro più veloce di Nakajima era la ragione per cui avrei dovuto guardare questo gran premio molto tempo fa, mi rendo conto dei miei limiti e continuo a farmi una cultura motoristica.
Due anni dopo, ad Adelaide, c'è stata un'altra esibizione di ballo...

giovedì 14 aprile 2016

#RacingUnited

Sui profili twitter e Instagram di alcuni piloti ci sono le foto di una cena a cui hanno partecipato tutti i piloti (a parte Raikkonen):


Gran Premio della Cina: anteprima

Un tempo la cena di gruppo dei piloti si faceva al gran premio della Corea e Kimi Raikkonen non partecipava. Al giorno d'oggi non c'è più il gran premio della Corea, ma Raikkonen continua a non partecipare.
Più il tempo passa e più certi piloti tendono verso uno stile discutibile e tra questi c'è (no, non mi riferisco al rapper in primo piano da un lato davanti) Hulkenberg. Mi chiedo se in questa foto abbia i jeans con i teschi stampati e le scarpe con le borchie, ma preferisco non saperlo.
Tra una cosa e l'altra, Nonno Jenson ci fa la sua figura, riuscendo a non vestirsi né da tamarro, né da scolaretto, né da nonno e anche a capire che una camicia va allacciata e non va tenuta con il colletto sgualcito. #WellDone.

Venendo alle cose serie, il Gran Premio della Cina è il primo che sarà trasmesso in diretta dalla Rai in questa stagione.
Le prove libere si svolgeranno venerdì alle 4.00 e alle 8.00 (gli orari sono in formato 0-24, quindi per le quattro intendo le quattro di notte) e sabato alle 6.00.
Attenzione perché qualifiche e gara saranno a orari diversi: alle 9.00 le qualifiche sabato mattina e alle 8.00 la gara domenica mattina.

mercoledì 13 aprile 2016

Riflessioni serali su un gran premio ad alto contenuto di acqua, pazzia, piloti acciaccati e classifiche stilate a intuito

Gran Premio del Brasile 2003

"Oggi non pioverà, me l'ha detto nonna Isaura, lei scruta sempre il cielo", è la presunta citazione di Barrichello riferita da Mazzoni durante la telecronaca italiana del gran premio che mi sto vedendo con la telecronaca spagnola. Ci aveva visto talmente giusto che la partenza è stata dietro la safety car perché c'era troppa acqua.
Correva l'anno 2003 e Rubinho partiva dalla pole position nel Gran Premio del Brasile, il terzo della stagione, successivo a quello della Malesia che ho visto stamattina.

La safety car è rimasta in pista abbastanza a lungo per permettere ai telecronisti di parlare di partite di calcio di beneficienza a cui Schumacher I aveva partecipato e del fatto che Alonso fosse un tifoso del Real Madrid. Quando finalmente la gara è partita, con Heidfeld che già si era perso nel fumo emanato dalla sua macchina, con il pubblico che stava verosimilmente urlando, saltellando e facendo la ola da qualcosa come mezza giornata (secondo i telecronisti erano là dalle otto di mattina), sono bastati due secondi contati perché Barrichello cadesse nel dimenticatoio, venendo superato prima da Coulthard, poi da altre varie vetture, mentre Raikkonen di lì a poco si impossessava della leadership davanti a Montoya che aveva a sua volta superato Coulthard. C'era sesto Webber con la Jaguar!
Più indietro, frattanto, Schumacher II e Trulli sono venuti a contatto, ma Schumacher II dopo avere ballato un po', si è rimesso in strada.
Tempo qualche giro, poi Montoya è stato superato sia da Coulthard sia da Schumacher I e la cosa principale è che Webber era quindi è precipitato in quinta posizione.

Pubblicità! Quando è finita, in pista c'era la safety car: Firman aveva appena rotto una sospensione ed era finito addosso a Panis. I due sono stati successivamente inquadrati da dietro mentre guardavano la pista con aria sconsolata. Uno dei telecronisti, non la voce principale, ha chiesto all'altro: "questo chi è, Villeneuve?" Ciò nonostante a ritirarsi fosse stato Panis e sulla tuta ci fosse scritto "Toyota" a caratteri cubitali. Posso capire che la stempiatura abbia confuso le idee, ma non si può trattare Panis come un Will Stevens qualsiasi. A proposito, chi è Will Stevens, ho un vuoto...
Quando quei due poveri disgraziati sono stati inquadrati da davanti mentre finalmente si dirigevano a piedi verso i box, uno dei telecronisti ha detto che Firman è altissimo. Quindi no, almeno lui non è un Will Stevens qualsiasi. A proposito di piloti di alta statura, durante la pubblicità pare essersi ritirato anche Wilson ma nessuno ha commentato tutto ciò.
Quando la gara è ripartita Da Matta, che non aveva preso parte al pit-stop in branco, era quarto! AAAAAAAAAWWWWWWWWW! <3 Purtroppo è durata poco, perché Barrichello l'ha superato poco dopo: Mclaren-Mclaren, Ferrari-Ferrari i primi quattro, poi anche Montoya si è piazzato davanti a Da Matta. È durata poco, perché poi l'abbiamo visto incidentato insieme a una Jaguar in una via di fuga.

Quell'incidente è stato piuttosto pittoresco per diverse ragioni:
1) erano due incidenti diversi, Montoya e Pizzonia sono usciti entrambi per i fatti loro in una curva finendo in aquaplaning e Pizzonia è finito addosso a Montoya;
2) dietro al muretto contro cui avevano sbattuto c'era una vettura presumibilmente incidentata che a un'attenta analisi è risultata essere la Minardi di Wilson;
3) il telecronista ha spiegato che Pizzonia è originario dell'Amazzonia e per tale ragione è soprannominato "el hombre de la selva";
4) Schumacher I è finito in aquaplaning alla stessa curva circa due minuti più tardi;
5) a quel punto è entrata la safety car, il che mi pareva l'unica cosa sensata (dietro la safety car qualcuno dovrebbe essere rientrato ai box... forse anche Raikkonen? altrimenti non mi spiego cosa ci facesse sesto mentre Coulthard leaderava like a boss);
6) poco dopo che la gara è ripresa Verstappen è finito fuori alla stessa curva, dove miracolosamente non c'erano più né vetture incidentate né trattori;
7) la stessa cosa è accaduta a Button dopo due minuti contati ed è rientrata la safety car.
Approfittiamone per cercare di schiarirci le idee: il mascellone era davanti, poi a seguire c'erano Barrichello, Schumacher II, Alonso e Raikkonen.
Quest'ultimo ne ha superati un paio al restart e si è messo a inseguire Barrichello.

Poi... seriamente, sono profondamente preoccupata dalla risata diabolica fatta nel momento del sorpasso di Alonso su Schumacher II dal telecronista che non aveva riconosciuto Panis. Subito dopo costui ha detto che sicuramente c'era gente che esultava più di lui, poi ha iniziato a fare un discorso sui tempi passati sostenendo che era la gara più difficile, piazzando nella frase anche fatti che non c'entravano nulla, tipo *SUSPENSE* Senna a Donington. Ora io un dubbio ce l'ho: quel telecronista avrebbe riconosciuto Barbazza da dietro?
Il bello, però, doveva ancora venire, ed è venuto quando è stato inquadrato Alonso in primo piano e in sovrimpressione è passata a caratteri cubitali l'espressione "drive through penalty". Ciò è esattamente quello che è successo dopo:
1) "Perché?" "Non lo so", è quanto hanno detto i telecronisti a riguardo;
2) sospettando che fosse il sorpasso su Schumacher II, i telecronisti sostenevano di non avere visto bene la manovra (quella che avevano appena commentato con tanti proclami):
3) nello spiegare in che cosa consistesse la penalità, hanno spiegato il funzionamento dello stop and go invece del drive through;
4) ciliegina sulla torta, dopo che Alonso aveva già scontato il drive through, si chiedevano in che posizione sarebbe tornato in pista dopo averla scontata.
A quel punto ci voleva qualcosa di forte per riprendersi dallo shock e c'è stato qualcosa di forte: Webber è andato in testacoda alla stessa curva di tutti quegli altri (dietro al cui muretto c'era ormai un intero parcheggio), ma si è ripreso like a boss rimanendo in pista.

44° giro: Barrichello è passato in testa. Il boato del pubblico ha coperto il rumore dei motori. Se non avessi già saputo quello che stava per succedere (si è ritirato due giri contati più tardi), io stessa mi sarei messa a piangere dalla gioia. Povero Rubinho. T_______T Davvero, vorrei entrare dentro al PC per andare a consolarlo offrendogli un drink.
Rubinho è andato a sedersi per terra in mezzo al prato da qualche parte lì dietro. Intanto Alonso ha avuto la pessima idea di superare Frentzen, provocando un'altra risata diabolica da parte del telecronista di prima (che invece non ha riso al momento del sorpasso su Trulli).
Schumacher II si è diretto ai box dalla terza(?) posizione e terzo adesso c'era Fisichella che si stava avvicinando a Raikkonen. #EpicWin!
Coulthard nel frattempo era ancora in testa, ma è rientrato ai box poco dopo, tornando in pista quarto dietro ad Alonso. Il top dei top è stato quando Fisichella ha superato Raikkonen per la prima posizione! *_____________* Una Jordan in testa! <3 Era forse un segno dell'apocalisse imminente?
L'avremmo scoperto poco dopo: sì.
Webber si è andato a schiantare, spargendo pezzi ovunque. Dopo un periodo di tempo abbastanza lungo da permettere a Webber di tirarsi fuori dai rottami è stato dato con grande reattività [citazione necessaria] il segnale di safety car... o forse no, non è ben chiaro: la safety car non c'era e tutti procedevano così come se niente fosse, schivando i detriti che erano pressoché ovunque.
Mentre la safety car ancora non si vedeva, Alonso non ha schivato i detriti, si è andato a schiantare e, giusto per stare in tema di reattività, ci mancava poco che gli toccasse trascinarsi da solo fino al centro medico.

Safety car e soccorsi a parte, non è che tutto il resto sia andato così meglio: eravamo rimasti con Fisichella in testa, ma ci era sfuggito il fatto che, un attimo prima che capitasse il "big mess" (no, in realtà prima che Alonso si aggiungesse al "big mess", che era già capitato), era rientrato ai box, dove la sua macchina aveva frattanto preso fuoco. Aveva tagliato il traguardo PRIMA dell'esposizione della bandiera rossa, ma nessuno ci ha fatto caso, quindi hanno stilato la classifica sul 52° giro anziché sul 53°.
Ecco, avrei voluto di nuovo entrare nel PC per offrire un drink di consolazione a tutto il team Jordan. Di lì a qualche giorno avremmo scoperto che non ce n'era bisogno e finalmente la vittoria sarebbe stata riconosciuta al vero vincitore.
La cosa più curiosa del podio è che Raikkonen era al 1° posto, Fisichella al 2° e al 3° non c'era nessuno, perché Alonso era stato portato via in ambulanza. Di conseguenza è presumibilmente l'unico podio della storia della Formula 1 in cui su nessuno dei gradini c'era il pilota giusto.

Curiosità finale, che all'epoca Mazzoni ripeté innumerevoli volte: era il 700° gran premio della storia della Formula 1, il 200° per la Jordan.