domenica 5 luglio 2015

GRAN BRETAGNA: gara

Domenica 5 Luglio, ore 13.00 locali: parte il Gran Premio di Gran Bretagna, nona prova del mondiale 2015. La gara parte in condizioni di asciutto, i giri previsti sono in totale 52 e a partire dalla pole position è Lewis Hamilton su Mercedes. Seguono Rosberg, Massa, Bottas, Raikkonen, Vettel, Kvyat, Sainz, Hulkenberg, Ricciardo, Perez, Grosjean, Verstappen, Maldonado, Ericsson, Nasr, Alonso, Button, Stevens e Merhi. Problemi ancora prima della partenza per Nasr, che risulta ritirato durante il giro di formazione.

Alla partenza lo spunto delle Mercedes non è eccezionale, Massa passa tra i due prendendo il comando e Bottas è sul punto di fare lo stesso, ma Hamilton riesce a difendere la seconda posizione.
A centro e fine schieramento si scatena il caos: c’è una collisione che coinvolge le Lotus e le McLaren, di quattro vetture soltanto quella di Alonso con l’ala anteriore danneggiata riesce a rimanere in pista, il pilota è però costretto a rientrare ai box. Per via delle vetture di Button, Grosjean e Maldonado ferme sul tracciato, entra in pista la safety car. Pare che Grosjean sia sotto indagine per l’incidente.
Si riparte al quarto giro, Hamilton tenta di riprendersi la leadership ma sbaglia l’attacco su Massa, mette le ruote fuori pista e anche Bottas lo supera. Un po’ più indietro Verstappen finisce fuori, ma stavolta la vettura viene rimossa senza eccessivi problemi.

La prima fase di gara è caratterizzata dalle Williams in prima e seconda posizione, i due sono distaccati di meno di un secondo e i primi giri sono tutto un susseguirsi di comunicazioni radio che esortano i due piloti a non lottare tra di loro o, se proprio devono farlo, di non permettere alle Mercedes di avvantaggiarsi.
I primi quattro sono tutti molto vicini, con le Mercedes che però non sono vicine abbastanza per tentare l’attacco nei confronti dei due piloti che li precedono. Molto più staccato, Hulkenberg è al momento in quinta posizione davanti a Raikkonen, al momento la meglio posizionata delle Ferrari, mentre Vettel che aveva perso alcune posizioni tra partenza e restart è in lotta con le Redbull.

Ricciardo e le Ferrari sono, tra il 12° e il 15° giro, i primi piloti a rientrare per passare da medium a hard, mentre tra i piloti di testa Hamilton è il primo (19°). È in questo momento che la gara inizia a prendere la svolta che porterà di nuovo le Mercedes al comando: rientrati al 20° giro Massa e Rosberg si accodano dietro a Hamilton, così come Bottas che rientrato un giro dopo rispetto al compagno di squadra rientra proprio in mezzo a Hamilton e Rosberg. Al momento la prima posizione è quindi di Hamilton, seguito dalle due Williams che perdono terreno ma che per il momento riescono a mantenere dietro almeno Rosberg.
In quei frangenti si ritira Ricciardo per un guasto, parcheggiando ai box.

La gara prosegue verso una situazione apparentemente di stallo, in cui tutto è tranquillo, a parte qualche scintilla con Sainz e Perez che lottano per la nona posizione, con Perez che, “distratto” da una sbavatura di Sainz, rischia di finire fuori pista in stile Maldonado-Verstappen lo scorso gran premio. La gara di Sainz si ferma al 33° giro, quando rimane fermo molto vicino alla pista. La vettura viene rimossa in regime di “virtual safety car” che dura per un paio di giri.

Intanto inizia a cadere la pioggia, di cui già si parlava da mezz’oretta. Non piove molto forte e si va verso una di quelle situazioni in cui montare le intermedie è un azzardo che potrebbe rivelarsi o vincente o disastroso, a seconda di quanto la pista si bagnerà.
Ad azzardare sono le Marussia, che fino a quel momento non si erano ancora fermate ai box in attesa della pioggia (situazione che avrebbe portato entrambe le vetture a finire ancora più indietro del solito), oltre che Stevens e Alonso nelle retrovie. Raikkonen, che era appena stato superato da Vettel per la quinta posizione, si ferma ai box al 39°. Davanti proseguono tutti sulle hard e al momento si rivela la soluzione migliore, in quanto la pioggia si calma e, sulla pista sempre meno bagnata, chi ha montato le intermedie finisce per deteriorarle anzitempo.
Tra i piloti di testa il più scatenato è Rosberg, che supera Bottas (39°) e Massa (41°) avvicinandosi anche a Hamilton che aveva un margine di sette o otto secondi su Massa, poi ridotto da un proprio errore.

La pioggia ricomincia a cadere un paio di giri dopo, Rosberg sta ancora recuperando su Hamilton che al 44° rientra ai box, un giro prima del compagno di squadra e delle Williams. Anche Vettel rientra nello stesso giro di Hamilton e si tratta di una decisione vincente per entrambi, soprattutto per il pilota della Ferrari che recupera due posizioni. Hamilton, Rosberg, Vettel, Massa e Bottas sono i primi cinque dopo la sosta, con distacchi abbastanza consistenti tra l’uno e l’altro.
Di fatto la situazione per i primi è stabile, mentre nella seconda parte della top-ten Raikkonen è costretto a un ulteriore tardivo pit-stop per il deterioramento del primo set di intermedie, tornando in pista in ottava posizione alle spalle di Kvyat e Hulkenberg.
Non si segnalano problemi eccessivi da parte di nessuno nel mantenere in pista le vetture, l’unico incidente coinvolge Stevens che finisce fuori pista va a sbattere contro le barriere al 48° giro rompendo l’ala anteriore, ma il pilota della Marussia riesce a proseguire verso i box, dal quale uscirà successivamente in ultima posizione.

Con la vittoria Hamilton consolida il proprio primato in classifica, portandosi a +17 dal compagno di squadra.

RISULTATO:
1. Lewis Hamilton -- Mercedes -- 1:31:27.729
2. Nico Rosberg -- Mercedes -- +10.956
3. Sebastian Vettel -- Ferrari -- +25.443
4. Felipe Massa -- Williams -- +36.839
5. Valtteri Bottas -- Williams -- +1:03.194
6. Daniil Kvyat -- Redbull -- +1:03.955
7. Nico Hulkenberg -- Force India -- +1:18.744
8. Kimi Raikkonen -- Ferrari -- +1 Lap
9. Sergio Perez -- Force India -- +1 Lap
10. Fernando Alonso -- McLaren -- +1 Lap
11. Marcus Ericsson -- Sauber -- +1 Lap
12. Roberto Merhi -- Marussia -- +3 Laps
13. Will Stevens -- Marussia -- +3 Laps
DNF. Carlos Sainz -- Toro Rosso -- +21 Laps
DNF. Daniel Ricciardo -- Redbull -- +31 Laps
DNF. Max Verstappen -- Toro Rosso -- +48 Laps
DNF. Pastor Maldonado -- Lotus -- +51 Laps
DNF. Romain Grosjean -- Lotus -- +52 Laps
DNF. Jenson Button -- McLaren -- +52 Laps
DNS. Felipe Nasr -- Sauber -- +52 Laps

TOP: è difficile etichettare a pieni titoli come “top” qualcuno in un weekend in cui più o meno tutti, vincitori inclusi, hanno commesso qualche errore di troppo che in altre occasioni avrebbe potuto avere conseguenze diverse. In questa gara più di ogni altra, la mia impressione è che in molti abbiano dimostrato sia i loro punti di forza sia i loro punti di debolezza.
La Mercedes è ancora al top, ma quando non si trova davanti la sua supremazia inviolabile viene messa più in discussione di quanto sia accaduto altre volte.
La Williams è ancora indietro e va forte solo in certe condizioni, ma venti giri primo e secondo non sono roba da poco e, con una migliore gestione delle tempistiche del primo pit-stop e senza pioggia, forse non avrebbero potuto vincere ma almeno un secondo e un terzo posto avrebbero potuto ottenerlo.
La Ferrari per come erano iniziate le cose tutto sommato ha portato a casa un podio che all’inizio non era facilmente pronosticabile. Se avessero osato di più tenendo fuori sulle slick entrambi i piloti al primo scroscio di pioggia, invece di differenziare le strategie, forse avrebbero ottenuto di più, ma personalmente non ritengo che sia il caso di puntare il dito contro qualcuno: è una di quelle situazioni in cui, se la pioggia fosse aumentata un paio di minuti prima, l’effetto sarebbe stato l’esatto opposto.

FLOP: al di là della buona posizione di Kvyat e del fatto che Verstappen sia finito fuori per i fatti suoi, non mi pare che Redbull e Toro Rosso abbiamo molto di cui rallegrarsi in termini di affidabilità, idem la Sauber che peraltro oltre alle Marussia è stato l’unico altro team a portare al traguardo una vettura senza riuscire a prendere punti.

IMPRESSIONI SULLA VIRTUAL SAFETY CAR: si tratta di un’opinione personale, ma questa innovazione non mi convince più di tanto. È vero che in termini di sicurezza è sicuramente meglio che non avere nulla, ma il mio parere è che, piuttosto che la VSC, sarebbe meglio se ci fossero regole chiare su quali siano le situazioni in cui la gara deve essere neutralizzata con la safety car e in quali non è necessario. In questo modo non si fa altro che dare ancora di più potere ai commissari di fare di testa loro: se la cosa anziché essere quasi del tutto irrilevante per il risultato del gran premio avesse potuto esserne determinante, forse ci sarebbero state polemiche in proposito.

EVENTI PITTORESCHI DA NON SOTTOVALUTARE:
- Alonso ha finalmente ottenuto 1 punto, cosa che non meriterebbe un eccessivo entusiasmo visto che dietro di lui c’erano solo una Sauber e le Marussia, ma si tratta comunque di un passo avanti in quanto era da un bel po’ che non vedevamo una McLaren giungere al traguardo;
- l’incidente al via che ha coinvolto le due Lotus e le due McLaren è (seppure probabilmente ci siano stati altri casi simili in passato) il primo incidente “di gruppo” tra compagni di squadra di due diversi team che io ricordi.


Milly Sunshine(C) per F1GC.

sabato 4 luglio 2015

GRAN BRETAGNA: Qualifiche

A Silverstone c’è sereno, le gomme da usare in caso di asciutto sono le hard e le medium e il weekend è iniziato sotto il segno della Mercedes: Rosberg è stato il più veloce nelle due sessioni di prove libere del venerdì, Hamilton in quella del sabato mattina.
Sembra quindi chiaro fin dall’inizio che anche stavolta le Mercedes andranno a dominare la prima fila, tutto ciò che è da vedere è chi occuperà la seconda, con le solite Ferrari e Williams che sembrano i candidati più probabili e con la Redbull che potrebbe inserirsi come eventuale outsider.

In una qualifica che si svolge sotto il segno dei tempi annullati per essere usciti con tutte e quattro le ruote dalle linee che delimitano il circuito, non ci sono eccessive sorprese fin dalle manche iniziali.
Q1: le Marussia vanno lente, le McLaren tentano di passare in Q2 ma non ce la fanno, una Sauber non va oltre. Escono di scena, nell’ordine, Nasr, Alonso, Button, Stevens e Merhi.
Q2: Mercedes, Williams, Ferrari e Redbull sembrano al sicuro, gli altri due posti spetteranno a due “outsider”. Escono di scena, stavolta, Perez, Grosjean, Verstappen, Maldonado ed Ericsson. A giocarsi la Q2 sono quindi una Toro Rosso e una Force India.

Arrivati in Q3, Hamilton gira più veloce di Rosberg nel corso del primo tentativo... tentativo che darà il risultato definitivo della maggior parte dei piloti, dato che l’unico a migliorarsi nel finale sarà Massa che andrà a strappare la terza posizione al compagno di squadra, quarto davanti alle Ferrari, con Kvyat che va ad occupare la settima posizione davanti a Sainz e Hulkenberg, mentre chiude soltanto ultimo il suo compagno di squadra Ricciardo.

Al momento non si riscontrano penalità, se la cosa fosse confermata la griglia di partenza sarebbe la seguente:

1^ fila: 1. Lewis Hamilton (Mercedes), 2. Nico Rosberg (Mercedes)
2^ fila: 3. Felipe Massa (Williams), 4. Valtteri Bottas (Williams)
3^ fila: 5. Kimi Raikkonen (Ferrari), 6. Sebastian Vettel (Ferrari)
4^ fila: 7. Daniil Kvyat (Redbull), 8. Carlos Sainz (Toro Rosso)
5^ fila: 9. Nico Hulkenberg (Force India), 10. Daniel Ricciardo (Redbull)
6^ fila: 11. Sergio Perez (Force India), 12. Romain Grosjean (Lotus)
7^ fila: 13. Max Verstappen (Toro Rosso), 14. Pastor Maldonado (Lotus)
8^ fila: 15. Marcus Ericsson (Sauber), 16. Felipe Nasr (Sauber)
9^ fila: 17. Fernando Alonso (McLaren), 18. Jenson Button (McLaren)
10^ fila: 19. Will Stevens (Marussia), 20. Roberto Merhi (Marussia)


Sunshine(C) per F1GC.

mercoledì 1 luglio 2015

FORMULA E 2014/2015: LINK AI COMMENTI

#1: 13 Settembre 2014: CHINA, PECHINO
Vincitore: Lucas Di Grassi (Audi Sport ABT)

#2: 22 Novembre 2014: MALESIA, PUTRAJAYA
Vincitore: Sam Bird (Virgin Racing)

#3: 13 Dicembre 2014: URUGUAY, PUNTA DEL ESTE
Vincitore: Sebastién Buemi (eDams)

#4: 10 Gennaio 2015: ARGENTINA, BUENOS AIRES
Vincitore: Antonio Felix Da Costa (Amlin Aguri)

#5: 14 Marzo 2015: STATI UNITI, MIAMI
Vincitore: Nico Prost (eDams)

#6: 4 Aprile 2015: STATI UNITI, LONG BEACH
Vincitore: Nelson Piquet Jr (China Racing)

#7: 9 Maggio 2015: MONTECARLO, MONACO
Vincitore: Sebastien Buemi (eDams)

#8: 23 Maggio 2015: GERMANIA, BERLINO
Vincitore: Jerome D'Ambrosio (Dragon)

#9: 6 Giugno 2015: RUSSIA, MOSCA
Vincitore: Nelson Piquet Jr (China Racing)

#10: 27 Giugno 2015: GRAN BRETAGNA, LONDRA, gara 1
Vincitore: Sebastien Buemi (eDams)

#11: 28 Giugno 2015: GRAN BRETAGNA, LONDRA, gara 2
Vincitore: Sam Bird (Virgin)


Vincitore del titolo: Nelson Piquet Jr.

martedì 30 giugno 2015

Ralf Schumacher compie 40 anni

Un lunedì mattina nella primavera del 2000, cortile di una scuola media, ore 7.50 o giù di lì.
Scopro che l'amica di 1^C di una mia amica della 1^B guarda la Formula 1.
"Ieri non sono riuscita a vedere la fine del gran premio, perché sono andata fuori con i miei genitori. Cos'ha fatto quel figone di Ralf Schumacher?"
Sì, figone, uno dei più famosi biondi con gli occhi azzurri pre-Raikkonen.
Non ricordo il risultato, non ricordo che gran premio fosse. Ricorderò sempre quella ragazzina come la tifosa di Ralf Schumacher.

Ralf non aveva ancora 25 anni all'epoca e un anno più tardi, in occasione della sua prima vittoria, era più giovane di quanto lo sia io ora.
Oggi compie 40 anni e mi fa pensare a quanto sia strano lo scorrere del tempo.

Sembrava un tipo strano, talvolta anche un po' stronzo.
Al giorno d'oggi lo capisco in pieno.
Quando sei un pilota di livello medio/alto e vinci qualcosa, di solito vieni acclamato ed elogiato.
Lui no.
Lui era il fratello meno vincente di Michael Schumacher, etichetta che la stampa gli aveva cucito addosso.
Al giorno d'oggi viene visto come il "brocco" che ha tentato di seguire le orme del fratello più promettente.
Quando ogni cosa che fai viene ingigantita e tutto quello che fai non è mai sufficiente per essere valutato per quello che fai tu, in prima persona, grazie al cavolo che diventi uno stronzo. Solo oggi mi rendo conto di quanto lo capisco.

lunedì 29 giugno 2015

Formula E 2014-2015 #11: LONDRA, 26 e 27 Giugno 2015, Commento ironico alla Gara 2

Nuovo giorno, nuove qualifiche, nuova gara, un po' come succede in Indycar quando hanno le famose "double races". Anzi, qui c'è anche un'aggiunta in più: nuovo fanboost. Stavolta ho votato Simona De Silvestro.
I vincitori sono stati Nelsinho Piquet, Sebastien Buemi e Oliver Turvey, il famoso pilota laureato in ingegneria.

Durante le qualifiche è venuto a piovere, il che ha fatto sì che la griglia di partenza fosse un po' anomala. Al posto dei soliti, la pole è stata ottenuta nientemeno che da Sarrazin! *_______*

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Stephane Sarrazin (Venturi), 2. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 3. Loic Duval (Dragon), 4. Sam Bird (Virgin), 5. Bruno Senna (Mahindra), 6. Sebastien Buemi (eDams Renauld), 7. Nick Heidfeld (Venturi), 8. Salvador Duran (Amlin Aguri), 9. Alex Fontana (Trulli), 10. Jarno Trulli (Trulli), 11. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 12. Oliver Turvey (Nextev China), 13. Simona De Silvestro (Andretti), 14. Jean-Eric Vergne (Andretti), 15. Nico Prost (eDams Renault), 16. Nelsinho Piquet (Nextev China), 17. Fabio Leimer (Virgin), 18. Daniel Abt (Audisport Abt), 19. Karun Chandhok (Mahindra), 20. Sakon Yamamoto (Amlin Aguri).

Tutto è iniziato con un'inquadratura della griglia di partenza. In primo piano c'era Gillette Fusion e subito dietro di lui c'era Heidi. Insomma, era una di quelle situazioni in cui, se un gatto nero fosse passato da quelle parti, per sicurezza si sarebbe grattato le parti intime. Sbirciando il profilo twitter della Mahindra, ho capito perché il gatto non lo stesse facendo: era troppo impegnato a notare come si stesse aggirando per il paddock un losco individuo pettinato in stile gangster italo-americano degli anni '30. Chiunque, ricordando che Feliiii nel lontano 2009 pronosticò una vittoria di Barrichello al Gran Premio del Brasile del 2009, in cui lui stesso avrebbe sventolato la bandiera a scacchi, stava tremando.

Stavolta la partenza è stata senza la safety car perché... mhm... non l'ho capito il perché, sia perché non è che l'immagine fosse molto nitida (faceva un po' l'effetto che mi avrebbe fatto vedere la gara in tv senza gli occhiali, il che era un po' irritante, specie considerando che nel tentativo di decifrare la grafica sono arrivata a pensare "lì c'è scritto un nome di cinque lettere, ma non capisco se sia Senna o Duval"), sia perché i telecronisti davano per scontato che chiunque nel mondo sapesse quali erano state le condizioni meteo a Londra nei secoli precedenti. Forse in Gara 1 la pista era troppo umida per partire senza SC? mistero...
               
Comunque sì, la partenza è stata regolare: Sarriiiii ha mantenuto la leadership mentre Dellavalle lo metteva in quel posto a D'Ambriiii, seguivano il Volatile in quarta posizione e poi il Demone che aveva superato l'Uomo Gillette.
Dietro, di tanto in tanto, qualcuno recuperava qualche posizione, ma la cosa non era ritenuta importante, dato che nessuno li menzionava.
Sarriiiii: "Per forza, vuoi che qualcuno sottovaluti il fatto che sono primo, che non mi era mai capitato in questa serie e che, diversamente da quando è capitato a qualcun altro qualche gara fa, la mia vettura non stia dando segni di abbandono?"
Trulliiii: "Perché mi sento chiamato in causa?"
Sarriiiii: "Non ne ho la più pallida idea."
Trulliiii: "Ciò è molto di conforto."
A rendere le cose meno confortevoli per Trulliiii, ci ha pensato Yammiiii poco dopo.
In realtà, a guardare bene le cose, forse erano già poco confortevoli a quel punto: per essere in compagnia di Yammiiiii, doveva avere già perso una certa quantità di posizioni, essendo Yammiiii partito nientemeno che ultimo.
Yammiiiii: "BANZAAAAAAAAAAAIIIIIII!"
L'ha tamponato da dietro, poi è andato a a strisciare contro un muretto...

Angolo "disgrazie":
- dopo 10 giri di gara Heidi era praticamente già a piedi e veniva riportato a spinta nel box nel tentativo di usare l'altra vettura;
- qualche giro dopo Jev veniva penalizzato con un drive through per il terribile reato di "using too much power".

Si è arrivati al 15° giro, in cui Sarriiii e Dellavalle si sono diretti nella pitlane per cambiare vettura. Come al solito la cosa è stata piuttosto pittoresca, specie considerando che non sono stati gli unici a rientrare.
Il Demone, tra l'altro, è incappato in un problema: è finito in testacoda perdendo terreno (in reatltà perdendo una sola posizione, a vantaggio dell'Uomo Gillette) e ritrovandosi Di Gratis negli scarichi. Crashgateinho intanto rimandava la sosta, è rientrato per ultimo, due giri dopo i primi, senza guadagnarne in termini di punti potenziali: il Demone era sesto, ancora virtualmente in testa alla classifica. I primi cinque erano Sarriiii, Dellavalle, il Volatile, D'Ambriiii e Gillette Fusion.

Al 20° giro Leimer è andato per muri. Ci è voluto un po' prima che la versione Formula E di Bernd Maylander fosse mandato in pista a cambiare la situazione, ma poi è accaduto.
E' durata poco, ripartire era troppo importante perché si permettessero di perdere tempo.
Le vetture erano tutte vicine e il Volatile è volato al secondo posto a spese di Dellavalle. La cosa più importante, però, è che Crashgateinho aveva recuperato posizioni, gli bastava superare Duran Duran per guadagnare l'ottava posizione che l'avrebbe portato, al momento, virtualmente in testa alla classifica.
Duran Duran: "Feel like Petrov!"
Crashgateinho: "Ne sei proprio sicuro?"
Duran Duran: "Feel like Glock!"
Superando Duran Duran quando mancavano sei giri alla fine, significava che il Demone doveva superare Gillette Fusion per non perdere il titolo per un punto... ma l'Uomo Rasoio si trovava esattamente nella posizione di quello che non è riuscito a concludere nulla da mesi e che una volta che si trova in top-5 non ha proprio l'intenzione di lasciar passare chi ha dietro, sia anche un aspirante campione.
Bruno Gillette: "Noooooo way! In HRT sono stato addestrato ai duelli epici, quindi per superarmi dovrai passarmi di sopra! E dopo avere lasciato la HRT, tra parentesi, sono andato in Renault dove ero il compagno di squadra di................."
Il Demone: "Oh my Petriiii faster than me!"

Mentre davanti Sarriiii e il Volatile facevano quasi a sportellate per appropriarsi della vittoria, con Sarriiii destinato ad avere la meglio almeno fino a un nanosecondo dopo la bandiera a scacchi quando una penalità post-gara per avere usato troppa energia l'avrebbe condotto in ultima posizione, la cosa più epica a cui assistere era il duello tra il Demone e Gillette Fusion.
Dunque, da anni ormai ho maturato la convinzione che Gillette Fusion sia lontanamente imparentato con Sato e Kobayashi, quindi il sospetto che le cose per il Demone non fossero poi così semplici ce l'avevo... ma non fino a quel punto.
...
...
...
...tra l'altro il Demone... io posso anche capire che perdere il titolo per un punto sia frustrante e che dopo tre tentativi di sorpasso andati a vuoto (in cui tra l'altro ha anche rischiato di fare strike) possano anche girare un po' le scatole, ma mettersi a gesticolare, a gara ancora in corso, contro il pilota che avendo il diritto di farlo ostacola il suo tentativo di sorpasso, per dirla come direbbe Ferniiii "it's ridiculous".
Con questo non ho nulla contro Buemi, sia chiaro, ma per parcondicio se questi discorsi li ho fatti a proposito di Ferniiii dopo Abu Dhabi 2010 credo che sia il caso di farli anche in questa occasione, a maggior ragione considerando che Buemi il titolo l'avrebbe vinto, se non fosse andato in giro per le vie di fuga per i fatti suoi.

Se posso capire il Demone, non capisco i suoi tifosi che su twitter si sono moltiplicati come cavallette, auspicandosi nientemeno che Dellavalle venisse squalificato per essersi ritrovato in una situazione abbastanza simile a quella di Sarrazin e che (questa è la cosa ancora più da facepalm) l'Uomo Gillette venisse squalificato per essersi difeso dai tentativi di sorpasso del Demone... in tal modo il loro idolo (che con tutta probabilità non si filavano nemmeno quando correva per la Toro Rosso), avrebbe recuperato quel punto che gli serviva per strappare a Crashgateinho il titolo.
Su tumblr l'umore della gente era più moderato: lì vale la regola secondo cui il pilota più attraente ha ragione e Buemi nella scala dei piloti attraenti è considerato un po' come il Maldonado della Formula E. Poi va beh, là tifavano tutte Di Grassi, non so perché... forse perché Buemi non è attraente abbastanza e perché tutte odiano Piquet per motivi oscuri (resi ancora più oscuri dalla sua figaggine).

Poi sì, va beh, Gillette e Crashgateinho sono entrambi brasiliani quindi sì, era un complotto per portare il Brasile in cima al mondo... che cosa l'avevano invitato a fare Feliiii se no?
Feliiii e Crashgateinho non sono esattamente in rapporti idilliaci e Feliiii non si è nemmeno complimentato su twitter per il titolo vinto? Quello è solo un dettaglio. u.u

RISULTATO: 1. Sam Bird (Virgin), 2. Jerome D'Ambrosio (Dragon), 3. Loic Duval (Dragon), 4. Bruno Senna (Mahindra), 5. Sebastien Buemi (eDams Renault), 6. Lucas Di Grassi (Audisport Abt), 7. Nelsinho Piquet (Nextev China), 8. Salvador Duran (Amlin Aguri), 9. Oliver Turvey (Nextev China), 10. Nico Prost (eDams Renault), 11. Daniel Abt (Audisport Abt), 12. Simona De Silvestro (Andretti), 13. Karun Chandhok (Mahindra), 14. Alex Fontana (Trulli), 15. Stephane Sarrazin (Venturi), 16. Jean Eric Vergne (Andretti), 17. Nick Heidfeld (Venturi), RIT. Fabio Leimer (Virgin), RIT. Jarno Trulli (Trulli), RIT. Sakon Yamamoto (Amlin Aguri).


domenica 28 giugno 2015

INDYCAR 2015: #11 MavTV 500 (27 Giugno 2015)

Sabato 27 Giugno: è giunto il momento della gara di Indycar con il nome più curioso: MAVTV500, che se non vado errata la scorsa stagione era alla fine dell'anno anziché a metà... che poi tecnicamente la metà è giù stata superata da un po'.
La partenza era fissata per le 13.36 ora locale e ancora una volta mi chiedo da dove escano fuori questi orari. E' inutile, le serie americane sono strane, non lo si può negare. U.U
Saranno anche strane, ma sanno essere dannatamente pittoresche, specie quelle che si svolgono sugli ovali, spesso snobbate dalla stessa gente che snobba la Formula 1 perché non ci sono sorpassi per la leadership. Di conseguenza, quando guardano gare su ovali di questo tipo, vedono una gara diversa da quella che vedono tutti gli altri!
Procediamo comunque con ordine e diamo qualche indicazione spazio-temporale: da noi erano circa le 22.30 passate da pochi minuti al momento in cui la gara è iniziata e si svolgeva a Fontana, in California.

GRIGLIA DI PARTENZA: 1. Pagenaud (Penske), 2. Castroneves (Penske), 3. Andretti (Andretti), 4. Carpenter (CFH), 5. Montoya (Penske), 6. Dixon (Ganassi), 7. Kanaan (Ganassi), 8. Power (Penske), 9. Sato (Foyt), 10. Karam (Ganassi), 11. Muñoz (Andretti), 12. Newgarden (CFH), 13. Kimball (Ganassi), 14. Hunter-Reay (Andretti), 15. Bourdais (KV), 16. Briscoe (Schmidt), 17 Hawskworth (Foyt), 18. Chaves (Herta), 19. Rahal (Rahal), 20. Vautier (Coyne), 21. Coletti (KV), 22. Mann (Coyne), 23. Jakes (Schmidt).

YOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Dunque, fin dalla partenza le cose sembravano piuttosto movimentate, con Pagy e H3lio e perfino l'Uomo Noia in lotta per la leadership. Si sono inseriti anche il sosia di Vin Diesel e il mio colombiano preferito.
Pagyyyy: "Cosa?!?!?!?!?!" *Agita la baguette.* "Che cosa ci fa qui l'Uomo Noia, noioso quasi quanto Paul Di Siesta?"
L'Uomo Noia: "In effetti me lo chiedo anch'io... e sono sicuro che se lo chieda anche l'Autrice."
In realtà no, lo ammetto, non avevo alcun bisogno di chiederlo: leggere "Leader: Andretti" abbelliva incredibilmente la grafica, quindi un momento del genere nella gara ci voleva.
In realtà è durata più di un momento, qualcosa come una ventina di giri di alternanza tra vari piloti, tranne il colombiano badass che si era messo un po' calmo, tranne Pagyyyy che era sprofondato ai margini della top-10 dopo avere avuto qualche genere di problema.
Si segnala che Ryan Briscola era risalito dalla millemillesima alla quarta posizione... e basta, era quarto, tutto lì. Davanti, intanto, Saggio Caramella intorno al 25° giro cercava di metterlo in quel posto al sosia di Vin Diesel. I due si sono alternati alla leadership, mentre c'era l'Uomo Noia ancora lì dietro che sperava di metterlo in quel posto a entrambi...

Tutto procedeva regolarmente, il che ha implicato che si rientrasse ai box in regima di bandiera verde intorno al 40° giro. Lì sono capitate alcune cose di un certo livello.
In primo luogo H3lio e Pagyyyy hanno rischiato di ballare una conga tra compagni di squadra a cui Montyyyy non è stato invitato.
Intanto veniva data l'ennesima dimostrazione che in Indycar, se sei un meccanico del team Coyne, le tue probabilità di essere investito incrementano in modo esponenziale.
Uno dei meccanici è stato urtato da Vauty e senza ombra di dubbio si chiedeva chi glielo aveva fatto fare... tipo, non poteva andare a fare il coltivatore di granturco, invece che il meccanico alla Coyne?

Passiamo a ciò che accadeva in pista: l'Uomo Noia e il colombiano badass lottavano per la leadership, ma intorno a un quinto di gara il Grande Samurai e il Detersivo hanno superato tutti facendo una lunga serie di pernacchie e hanno iniziato ad alternarsi in testa alla gara.
Il Detersivo: "Okay, ci siamo divertiti abbastanza. Facciamo che rimango davanti io."
Il Grande Samurai: "Okay, non ho voglia di tirare fuori la mia katana e di decapitarti, quindi facciamo che per il momento ti lascio andare."
L'Uomo Noia: "Sono seriamente annoiato dalla mia stessa presenza. Facciamo che a questo punto vado a nascondermi da qualche parte a centro gruppo e non mi faccio più vedere."

Intorno al 70° giro c'è stata un'altra serie di pitstop, con il sosia di Vin Diesel che è stato il primo a rientrare. E' tornato in pista in testa... e dopo un po' lo streaming è saltato. Stavo vedendo la gara su un canale portoghese e per un attimo non sapevo dove andare a finire di vedermela.
E' intervenuto in mio aiuto un ricordo di un sito che avevo sentito menzionare all'epoca in cui bazzicavo su Answers Yahoo, mi sono fiondata là, ho cliccato su uno dei link disponibili e sono stata accolta da un "oh oh oh" in stile Babbo Natale pronunciato da uno dei telecronisti ispanici (credo colombiani). Eravamo intorno al 95° giro e ancora una volta vari piloti si alternavano alla leadership.
H3lio: "The Power of sambaaaaaaaa!"
Potere: "Power dancing sambaaaaaaa! better than youuuu!"
Il sosia di Vin Diesel: "Sambaaaaaaaaaaaaaaa party!"
Il Grande Samurai, agitando la katana: "Sì, lo so, volete solo fingere di avere in programma un festino brasiliano, ma non mi lascio fregare! U.U"

Al 105° giro o giù di lì il sosia di Vin Diesel è stato nuovamente il primo a fermarsi e questo pitstop è entrato nella storia della gara per due questioni:
1) si è visto che a Montyyyy cambiavano la visiera del casco;
2) per il Grande Samurai c'è stato un contrattempo, grazie al quale è stato inquadrato anche l'Uomo Noia che era lì dietro.
Sprofondato ai margini della top-ten, il Grande Samurai in due minuti contati era già a lottare per la leadership insieme a Potere, H3lio, Vin Diesel e Briscola, mentre l'Uomo Noia è riprecipitato nel dimenticatoio.

Al 136° giro... IT'S TIME FOR SAMBAAAAAAAAAAAAAAAAA! Ma sul serio stavolta.
Proprio mentre Grammo Reale andava in testa, c'è stato un contatto tra Briscola e H3lio, con Briscola che ha mandato H3lio a volteggiare (senza staccarsi da terra) nel bel mezzo della pista, rischiando di fare strike anche con Montyyyy. E' entrata la safety car.
Tutti ai boxxxxxxxx!
Ordine d'uscita: Potere, Grammo Reale, Montyyy, Vin Diesel, Carpentiere, il Detersivo, Pagyyyy e nientemeno che l'Uomo Noia. Il Grande Samurai era precipitato nel frattempo nelle retrovie.

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...Qualcosa come mezz'ora più tardi la gara è ripartita. Non ho capito che cosa stessero aspettando, forse che i meccanici della Penske riuscissero a rimettere insieme la vettura di H3lio e rimandarlo in pista, doppiato di appena una quindicina di giri.
Potere: "YAAAAAAYYYYY, I'M THE BOSS!"
Pagyyyy, agitando la baguette: "Ne sei sicuro?"
Montyyyy: "Che dilettanti. Questi li asfalto in un nanosecondo."
Grammo Reale: "Ne sei sicuro?"
L'Uomo Noia: "Ehi, ma io cosa ci faccio qui?! O.O Perché sto andando in testa?"
Mentre si poneva quelle domande, sono arrivati il sosia di Vin Diesel e Carletto Munizione, pronti a invertirsi le posizione per i vari minuti successivi.

Al 158° giro Carpentiere e Nuovogiardino, compagni di squadra nel team in comproprietà tra Carpentiere e Sara Pescatrice, si sono aggangiati l'uno con l'altro: altra safety car della durata di qualcosa come venti minuti.
Potere, da primo che era cinque minuti primi, era precipitato in nona posizione, davanti c'erano Carletto, Vin Diesel, Pagy, Grammo Reale, il Grande Samurai (da 18° che era non so come fosse finito lì, probabilmente asfaltando vetture), Saggio Caramella e il mio colombiano preferito. Potere e alcuni che gli stavano dietro sono rientrati ai box in branco.

Il restart? Immaginatevi i primi sei scatenatissimi, affiancati tre per tre, con le posizioni che si invertono di continuo. Ecco, è andata così.
Il Grande Samurai: "Ho anche superato tre vetture in un colpo solo, questo non lo consideri?"
Voce fuori campo: "Sì, ma sei rimasto in testa troppo poco per essere menzionato."
Il Grande Samurai: "Oh my Yammi."
Si segnala che Carpentiere e Nuovogiardino poco prima erano stati avvistati fuori dalle rispettive macchine, mentre venivano intervistati uno dopo l'altro. Nuovogiardino, in qualche momento, doveva però essere ritornato in pista... oppure ho avuto un'allucinazione della sua vettura ferma ai box con i telecronisti che lo menzionavano.

Al 190° giro o giù di lì, di nuovo sono rientrati tutti ai box in regime di bandiera verde.
Grammo Reale è entrato ai box fischiettando.
Voce fuori campo: "Oggi Grammo Reale è piuttosto scatenato."
Grammo Reale: "Io non mi chiamo Grammo Reale. Il mio vero nome è Felipe Massa."
I suoi meccanici: "Puoi andare, ti abbiamo già fatto il pieno... oh, aspetta! ci siamo dimenticati di togliere il bocchettone del rifornimento!"
In realtà la disavventura capitata a Grammo Reale non è stata pittoresca quanto quella di Albers, Massa e Kovalainen ai loro tempi, ma non fa niente.
Quello che conta è che c'era qualcosa a terra: era tempo di una di quelle safety car random che sconvolgono completamente la gara.
Montyyyy era primo davanti all'Uomo Noia, Potere, Il Detersivo e Briscola a quel punto.
Il Grande Samurai: "Oh, la mia vettura ha problemi. Prevedo di dover passare cinque minuti fermo ai box e di finire doppiato. OH MY YAMMI CARWRECKER!"

Prima del restart ho letto "lead change". WTF?! Cosa ci faceva l'Uomo Noia davanti a Montyyyy? Non ne ho idea, probabilmente stavano risolvendo qualche casino capitato nella pitlane, di cui i telecronisti non ci hanno informati perché era più interessante chiedersi come mai Grammo Reale non fosse stato penalizzato nonostante quanto dice il regolamento.
Alla ripartenza mancavano una cinquantina di giri al termine, si è ripartiti con un susseguirsi di leader diversi, tra cui perfino HR che sinceramente non mi ero nemmeno accorta che fosse in gara, fino a quel momento.
In realtà in un secondo momento la lotta per la testa della gara è stata più che altro tra Guglielmo Potere e l'Uomo Noia, ma dalla vettura di Carletto è partito un pezzo ed è tornata in pista la safety car: Potere, l'Uomo Noia e Grammo Reale erano i primi tre.
Tutti sono rientrati ai box, ma il Grande Samurai no, i suoi piani per il futuro erano qualcosa del tipo "ora torno a pieni giri, in due minuti contati arrivo in top ten, in tre minuti arrivo in top five e mentre ci sono quattro vetture affiancate davanti a me cerco di spaccare il culo a tutti".
In realtà le cose non sono andate proprio così: o meglio, è accaduto, ma poi c'è stato dell'altro, tipo che mentre era intorno alla 5^ o 6^ posizione, mentre davanti Vin Diesel, Grammo Reale e Briscola erano affiancati nell'eterna ricerca della leadership, si è toccato con il Detersivo, ha perso il controllo della vettura ed è finito a muro insieme a Guglielmo Potere.
La reazione di Potere è stata molto calma e pacata: prima ha scagliato via il volante, poi una volta sceso ha mandato a quel paese un commissario intervenuto in suo aiuto. Comunque per la Nascar sarebbe ancora un dilettante...

Riassumendo: il restart è stato a -23 giri dal finale, l'incidente è stato a -9, la bandiera rossa successiva quando di giri ne mancavano praticamente cinque. Su che cosa impedisse di dichiarare gara finita e di andare tutti a casa non mi è ben chiaro, ma io sono troppo abituata alla Formula 1 ormai per evitare di pormi queste domande.
In ogni caso i primi cinque erano Grammo Reale, Briscola, il sosia di Vin Diesel, il Detersivo e Montyyyy.

Ripartita la gara, uscita di scena la safety car, mancavano appena tre giri al finale e tutto è iniziato con un duello per la leadership tra Grammo Reale e il sosia di Vin Diesel, mentre l'Uomo Noia sembrava alquanto scatenato...
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...ma a un giro dalla fine, ecco il colpo di scena: un contatto tra Saggio Caramella, HR e Briscola ha scatenato il caos, con Briscola che ha spiccato il volo ed è cappottato.
Quando ho visto la scena mi sono presa un colpo. Per fortuna è andato tutto bene.

Per concludere, è andata a finire così: è stata la gara con più cambi di leadership della storia della indycar (il record era 73, battuto quando mancavano ancora almeno trenta o quaranta giri al termine), è stata emozionante e avvincente, ma si porterà dietro un bel po' di polemiche per gli incidenti che si sono visti.
Il bilancio finale lo vedo positivo: se non altro, per una volta, le polemiche ci sono perché AVREBBE POTUTO SUCCEDERE qualcosa di grave e non perché qualcosa di grave sia effettivamente successo.
Per come la penso io, il margine di miglioramento c’è sempre. Però non si può dire così come se niente fosse che “questa è la dimostrazione che la Indycar non dovrebbe più correre sugli ovali”. Stiamo parlando di una serie che sugli ovali ci è praticamente nata. Se li eliminassero del tutto, potrebbero anche cambiarsi nome e trasformarsi in un altro campionato. Sia chiaro, io sono sempre per la sicurezza (e sono inorridita dalla gente che sostiene che la Formula 1 sia noiosa perché ci sono meno incidenti gravi rispetto a una volta - l'ho letta davvero, così come ho letto di gente che si auspica che la Formula 1, per rendersi interessante, RIDUCA gli standard di sicurezza), ma la sicurezza non si fa SOLO snaturando una serie e i circuiti su cui corre.
Con questo ho finito.

RISULTATO:
1. Graham Rahal #15 -- Rahal Letterman -- 250 laps
2. Tony Kanaan #10 -- Ganassi -- 250 laps
3. Marco Andretti #27 -- Andretti -- 250
4. Juan Pablo Montoya #2 -- Penske -- 250 laps
5. Sage Karam #8 -- Ganassi -- 250 laps
6. Scott Dixon #9 -- Ganassi -- 250 laps
7. James Jakes #7 -- Schmidt -- 250 laps
8. Charlie Kimball #83 -- Ganassi -- 250 laps
9. Simon Pagenaud #22 -- Penske -- 250 laps
10. Jack Hawksworth #41 -- Foyt -- 250 laps
11. Stefano Coletti #4 -- KV -- 250 laps
12. Carlos Muñoz #26 -- Andretti -- 250 laps
13. Pippa Mann #18 -- Coyne -- 250 laps
14. Sebastien Bourdais #11 -- KV -- 250 laps
15. Ryan Briscoe #5 -- Schmidt -- 249 laps
16. Ryan Hunter-Reay #28 -- Andretti -- 249 laps
17. Tristan Vautier #19 -- Coyne -- 246 laps
18. Takuma Sato #14 -- Foyt -- 241 laps
19. Will Power #1 -- Penske -- 241 laps
20. Gabby Chaves #98 -- Herta -- 237 laps
21. Josef Newgarden #67 -- CFH -- 161 laps
22. Ed Carpenter #20 -- CFH -- 157 laps
23. Helio Castroneves #3 -- Penske -- 136 laps