venerdì 1 novembre 2013

Gran Premio di Abu Dhabi: ORARI IN TV

Qualifiche e gara si svolgeranno alle 14.00 di sabato e di domenica. Saranno trasmessi in differita:
- qualifiche: sabato ore 18.15, Raidue e RaiHD;
- gara: domenica ore 21.10, Raiuno e RaiHD.

Chiedo scusa per non avere ancora ultimato il commento al gran premio dell'India. Arriverà insieme a quello di Abu Dhabi prossimamente. ^^

domenica 27 ottobre 2013

NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: Goody’s 500, Martinsville Speedway (33/36) - 20 ottobre

È il quartultimo appuntamento del campionato, che terminerà tra meno di un mese, il 17 novembre.

Condizioni meteo: sereno
Numero giri: 500 (263 miglia)
Pole position: Denny Hamlin

Hamlin mantiene la prima posizione alla partenza, anche se verrà superato dopo pochi giri da Johnson e Kyle Busch. Quest’ultimo si porta in testa pochi giri dopo il restart che segue la prima caution (incidente tra Burton e Blaney al 7° giro) mentre Kenseth risale in seconda posizione, prima di prendere la leadership intorno al 40° giro.

All’88° giro Kvapil va in testacoda: seconda caution. Seguiranno parecchi giri di bandiera verde e poi una successione di caution (3^: testacoda di Reutimann al 141° giro, 4^: testacoda di Larson, 5^: incidente tra Kahne, Hamlin e Truex, 6^: incidente tra McMurray, Kurt Busch e Martin, 7^: altro testacoda di Kvapil, 8^: altro testacoda di Reutimann).

Più o meno a metà gara, dopo il restart che ha seguito la caution per l’incidente di Reutimann, Bowyer è leader e vi rimarrà fino al 281° giro quando verrà superato da Gordon. Quest’ultimo ha preso la leadership da poco quando la gara viene neutralizzata per la nona volta, dal momento che la vettura di Sorenson è rimasta ferma. Seguiranno in successione una caution per detriti, una per un testacoda di Cassill, una per un incidente di Newman, una per un incidente di Truex, un’altra per detriti...

Si riparte al 345° giro, il leader è Hamlin, anche se verrà superato da Bowyer sei giri più tardi. Dopo una dozzina di giri (o forse meno) Whitt fa in testacoda: siamo già a quota 15 caution. Sadler non si ferma ai box e si ritrova in testa, anche se al restart sarà Kenseth a risalire in prima posizione... prima di una nuova caution per un incidente di Yeley.
Kenseth è ancora in testa al restart e resterà in testa anche dopo la successiva caution per detriti quando mancano un’ottantina di giri al termine.

Si riparte a -75 e stranamente per una volta si riesce a proseguire per parecchi giri senza che accada nulla. Kenseth rimane in testa fino a quando, a una ventina di giri dalla fine, Gordon lo supera. La gara rimane in regime di bandiera verde fino alla fine ed è Gordon a conquistare la vittoria.

Risultato
1. (9) Jeff Gordon, Chevrolet, 500, $183596.
2. (4) Matt Kenseth, Toyota, 500, $177736.
3. (5) Clint Bowyer, Toyota, 500, $141478.
4. (11) Brad Keselowski, Ford, 500, $153436.
5. (2) Jimmie Johnson, Chevrolet, 500, $144046.
6. (10) Kevin Harvick, Chevrolet, 500, $133846.
7. (1) Denny Hamlin, Toyota, 500, $110560.
8. (12) Dale Earnhardt Jr., Chevrolet, 500, $101060.
9. (33) Greg Biffle, Ford, 500, $100460.
10. (7) Jamie McMurray, Chevrolet, 500, $114555.
11. (22) Jeff Burton, Chevrolet, 500, $94160.
12. (14) Carl Edwards, Ford, 500, $119560.
13. (13) Juan Pablo Montoya, Chevrolet, 500, $111899.
14. (6) Joey Logano, Ford, 500, $112243.
15. (3) Kyle Busch, Toyota, 500, $132993.
16. (15) Martin Truex Jr., Toyota, 500, $115910.
17. (41) Danica Patrick #, Chevrolet, 499, $85035.
18. (19) Kurt Busch, Chevrolet, 499, $109155.
19. (16) Marcos Ambrose, Ford, 499, $109299.
20. (18) Aric Almirola, Ford, 499, $119871.
21. (28) Casey Mears, Ford, 499, $107543.
22. (23) Paul Menard, Chevrolet, 499, $111101.
23. (27) David Gilliland, Ford, 499, $96993.
24. (32) Travis Kvapil, Toyota, 499, $102743.
25. (35) Elliott Sadler(i), Toyota, 499, $88860.
26. (36) Michael McDowell, Ford, 498, $77035.
27. (25) Kasey Kahne, Chevrolet, 497, $94860.
28. (38) Ken Schrader, Ford, 496, $91368.
29. (24) Landon Cassill(i), Chevrolet, 495, $76585.
30. (37) JJ Yeley, Chevrolet, 495, $81010.
31. (20) Ricky Stenhouse Jr. #, Ford, 495, $124721.
32. (34) Bobby Labonte, Toyota, 494, $96332.
33. (40) Joe Nemechek(i), Toyota, 493, $76160.
34. (31) Josh Wise(i), Ford, 490, $76110.
35. (30) Cole Whitt(i), Toyota, 459, $76060.
36. (21) Mark Martin, Chevrolet, 455, $122835.
37. (43) David Reutimann, Toyota, Rear Gear, 451, $75947.
38. (17) Ryan Newman, Chevrolet, 432, $105408.
39. (29) Dave Blaney, Chevrolet, Accident, 357, $67250.
40. (42) Reed Sorenson(i), Ford, Rear Gear, 275, $63250.
41. (39) Tony Raines(i), Chevrolet, Brakes, 220, $59250.
42. (26) Kyle Larson(i), Chevrolet, Engine, 160, $63250.
43. (8) David Ragan, Ford, Engine, 109, $59750.

La domenica di Greater Noida

Numero giri: 60
Condizioni meteo: asciutto
Pole position: Sebastian Vettel

Griglia di partenza: Vettel, Rosberg, Hamilton, Webber, Massa, Raikkonen, Hulkenberg, Alonso, Perez, Button, Ricciardo, Di Resta, Sutil, Vergne, Bottas, Gutierrez, Grosjean, Maldonado, Bianchi, Van Der Garde, Pic, Chilton.

Le Mercedes hanno un buono spunto alla partenza, ma non riescono a strappare la posizione a Vettel e, dopo un paio di curve, Rosberg e Hamilton vengono superati entrambi da Massa che già aveva superato Webber alla partenza. Webber parte male e finisce per avere un lieve contatto con Raikkonen, mentre anche Webber e Alonso si toccano (forse è coinvolto anche Button, ma non è ben chiaro dalle immagini). Quest’ultimo danneggia l’ala anteriore e perde diverse posizioni. Nelle retrovie, intanto, c’è una collisione tra Chilton e Van Der Garde, con quest’ultimo costretto al ritiro per la rottura di una sospensione. È da segnalare la partenza anticipata di Gutierrez, che verrà successivamente penalizzato con un drive through.

Vettel rientra ai box dopo soli tre giri per montare le medium, mentre anche Alonso si ferma ai box, probabilmente a causa dei danni riportati nella collisione a inizio gara, tornando in pista nelle retrovie.
Massa è quindi in testa davanti alle Mercedes e a Hulkenberg, con quest’ultimo che si ferma ai box al 6° giro, poco prima dei tre piloti di testa.

I piloti partiti sulle medium proseguono molto più a lungo e a un quarto di gara Webber, che non s’è ancora fermato, è in testa davanti a Perez (0 soste), Vettel (1), Ricciardo (0), Sutil (0) Gutierrez (0) che dovrà rientrare ai box di lì a poco per scontare la penalità, Massa (1), Rosberg (1), Bottas (0), Hamilton (1).

Vettel si porta in seconda posizione al 21° giro con un sorpasso su Perez e nella top-ten le posizioni da questo momento in poi rimangono stabili per diversi giri, se si esclude un tentativo di sorpasso di Rosberg su Massa.
Rosberg è il primo pilota a fermarsi per il secondo pit-stop al 28° giro, in questo modo riuscirà a guadagnare la posizione su Massa quando anche quest’ultimo si fermerà di lì a pochi giri, mentre Hamilton resterà dietro ai due.

Webber e Perez rientrano subito dopo Rosberg, ma per loro si tratta della seconda sosta. Montano entrambi le soft.
Perez rientra in pista a circa 12 secondi di gap dal compagno di squadra ed è in seconda posizione, dove rimane fino al 40° giro quando un problema al cambio lo costringe al ritiro. Risalgono in seconda e terza posizione Raikkonen e Sutil, ma quest’ultimo che ancora non s’è fermato è prossimo al momento del pit-stop che avverrà poco dopo.
A tre quarti di gara Vettel è in testa davanti a Raikkonen, Rosberg, Grosjean, Massa, Hamilton, Perez, Hulkenberg (che si fermerà al 54° giro, non uscendo più dai box: ritiro), Di Resta e Sutil.

Al 52° giro Rosberg supera Raikkonen portandosi in seconda posizione, approfittando delle difficoltà del finlandese in crisi con le gomme.
Per Raikkonen i giri finali sono disastrosi: viene superato da Grosjean (con il quale ha anche un lieve contatto nel frattempo) e Massa al 57° giro, mentre un giro più tardi anche da Hamilton e Perez che ne approfitta per superare anche il pilota della Mercedes. Raikkonen si fermerà successivamente ai box al penultimo giro.

Dopo 60 giri di gara Vettel taglia il traguardo in prima posizione, conquistando un titolo mondiale già annunciato anche dal fatto che Alonso fosse fuori dalla zona punti.

Risultato

sabato 26 ottobre 2013

Il sabato di Greater Noida

Siamo giunti al 16esimo appuntamento della stagione 2013, in India, dove si svolgerà l’ultima edizione di questo gran premio, non previsto per il 2013.
Il gran premio è preceduto da polemiche sul fatto che gli organizzatori del gran premio non hanno pagato tasse relative all’edizione 2012 e l’edizione di quest’anno rischia di saltare.
Alla fine procede comunque tutto regolarmente e, in tutte le sessioni di prove libere, sembra chiara ed evidente la supremazia della Redbull: come se non bastasse il miglior tempo di Vettel in ogni sessione, in tutte e tre Webber si classifica secondo.

Per quanto riguarda le qualifiche il primo colpo di scena è l’esclusione di una Lotus: si tratta di quella di Grosjean, che non va oltre il 17° tempo girando sulle gomme medium, seguito dalla Williams di Maldonado, e dai piloti di Marussia e Caterham (Bianchi è stato il più veloce dei quattro, piazzandosi davanti alle Caterham e al compagno di squadra che chiude in ultima posizione).

Se ci sono state sorprese in Q1, non si può dire lo stesso della Q2, dove escono di scena le Toro Rosso (Ricciardo 11°, Vergne 14°), le Force India (Di Resta e Sutil 12° e 13°), la Williams superstite, con Bottas con l’ultimo tempo registrato. 16° si è collocato Gutierrez, che

da Bianchi, dalle Caterham e infine da Chilton in ultima posizione.
La Q2, da questo punto di vista, non riserva invece eccessive sorprese: i cinque piloti meno veloci sono Ricciardo, Di Resta, Sutil, Vergne e Bottas, dall’11° al 15° tempo, con Gutierrez alle loro spalle, dal momento che non è sceso in pista in questa seconda manche.
Passano quindi in Q3: le Redbull, le Mercedes, le Ferrari, le McLaren, la Lotus di Raikkonen e la Sauber di Hulkenberg.

Nell’ultima manche Webber, Alonso e le McLaren girano soltanto sulle medium, in modo da poter fare il primo stint di gara più lungo, mentre tutti gli altri piloti scendono in pista con le soft.
Vettel conquista la pole position davanti alle Mercedes, con Webber 4°, primo dei piloti che hanno fatto registrare il tempo sulle medium. Seguono Massa, Raikkonen e Hulkenberg sulle soft, chiudono Alonso e le McLaren.

Griglia di partenza
1^ fila: Vettel - Rosberg
2^ fila: Hamilton - Webber
3^ fla: Massa - Raikkonen
4^ fila: Hulkenberg - Alonso
5^ fila: Perez - Button
6^ fila: Ricciardo - Di Resta
7^ fila: Sutil - Vergne
8^ fila: Bottas - Gutierrez
9^ fila: Grosjean - Maldonado
10^ fila: Bianchi - Van Der Garde
11^ fila: Pic - Chilton

Dopo il GP del Giappone Vettel ha 90 punti di vantaggio su Alonso. Dopo questo gran premio ne resteranno solo tre e quindi un massimo di 75 punti per chi vincesse tutte e tre le gare. Alonso deve conquistare almeno 16 punti più di Vettel, in questo gran premio, perché a pari punti in classifica il mondiale sarebbe vinto da Vettel (ha conquistato otto vittorie e, ammesso che Alonso le vinca tutte da qui alla fine, salirebbe a quota sei): di conseguenza Alonso deve vincere, con Vettel sesto o peggio, oppure arrivare secondo, con Vettel nono o peggio.

giovedì 24 ottobre 2013

Indycar 2013, #16: MAVTV 500 Fontana (gara: 19 ottobre)

Mi devo correggere. La griglia di partenza è in realtà:
1^ fila: Power, Allmendinger, Bourdais
2^ fila: Kimball, Jakes, Andretti
3^ fila: Carpenter, Hinchcliffe, Kanaan
4^ fila: Muñoz, Castroneves, Hunter-Reay
5^ fila: Pagenaud, Servià, Hildebrand
6^ fila: De Silvestro, Dixon, Wilson
7^ fila: Mann, Newgarden, Tagliani
8^ fila: Rahal, Vautier, Saavedra, 9^ fila: Sato

Numero giri: 250 (500 miglia)

BANDIERA VERDE! ...che poi, in realtà, per qualche strano motivo è fucsia. O.O
Power mantiene la prima posizione, mentre Andretti recupera diverse posizioni e si porta secondo, prima di essere sopravanzato da Bourdais di lì a qualche giro e anche da alcuni altri piloti ce lo seguono, tra cui uno dei due piloti che si giocano il titolo, Castroneves.
Bourdais si porta in testa all’11° giro, mentre anche Castroneves rimonta, fino a portarsi, intorno al 20° giro, al secondo posto, seguito da Hunter-Reay.
32° giro: Hunter-Reay è risalito fino alla prima posizione, con Castroneves sempre secondo davanti a Bourdais.

Di lì a poco sono previsti i primi pit-stop, che avvengono in regime di bandiera verde. Mentre ai box c’è un contatto tra piloti nelle retrovie, davanti cambia ben poco, con Hunter-Reay ancora in testa davanti a Castroneves che precede il compagno di squadra Power.

Al 71° giro Saavedra innesca un incidente che coinvolge lui e la Mann: entra la safety-car per la prima volta.
La top5 è: Hunter-Reay, Castroneves, Power, Hinchcliffe, Allmendinger. Dixon segue in 6^ posizione e recupera al restart quando Hinchcliffe, che inizialmente sembrava avere avuto un buono spunto, perde varie posizioni.
Castroneves riesce comunque ad andare in testa, davanti ad Andretti e Kanaan con i quali lotta per la leadership.

Al 101° giro Muñoz, fino a quel momento autore di una gara, finisce a muro: entra la safety-car per la seconda volta.
Dopo i pit-stop che avvengono nel frattempo, Castroneves è in testa davanti a Bourdais.

La situazione di calma, comunque, dura poco: al 111° giro c’è un altro incidente, piuttosto serio, per Justin Wilson, che coinvolge anche altre vetture (Servia, Vautier, Jakes). Si scoprirà in seguito che l’ex pilota di F1 ha rimediato una frattura al bacino.
Si riparte al 125° giro, con Castroneves, Bourdais e Tagliani in lotta per la prima posizione, con Tagliani che va in testa, ma viene superato da Bourdais. Dixon, intanto, è in rimonta, ma in testa si porterà successivamente Power, per rimanerci anche dopo pit-stop in regime di verde.

Al 190° giro si rivede, dopo un lungo periodo di calma, la safety-car: a provocarne l’ingresso è Allmendinger che fiisce a muro. Al restart è Dixon a ritrovarsi in testa, ma Power lo supera quasi subito divenendo il nuovo leader.

Al 210° giro è Tagliani a finire a muro, entra di nuovo la safety car. Dopo il restart, quando mancano solo 35 giri di gara, Dixon si porta in testa approfittando della lotta per la leadership tra Power e Kimball superandoli entrambi.
Anche Castroneves approfitt della situazione, arrivando a superare Dixon e rendendosi protagonista di un intenso duello ruota contro ruota per la leadership con Kimball. Kimball per il momento riesce nell’intento, mentre pochi giri dopo Bourdais, in rimonta, arriva ad affiancarlo. Castroneves, nel frattempo, riporta danni all’ala anteriore dopo una collisione e perde posizioni.

Bourdais si porta in testa, ma a 20 giri dalla fine finisce in testacoda! Dixon, nel frattempo, era ai box.
Si riparte a 15 giri dalla fine, poi mentre Power è in testa, due giri dopo si innalza del fumo dalla vettura di Kimball. Hildebrand nel frattempo è fermo e c’è la safety car ancora una volta.
Quando si riparte soltanto cinque piloti - Power, Carpenter, Kanaan, Hinchcliffe, Dixon - sono a pieni giri. Castroneves che si è fermato ai box è sesto e doppiato di un giro. È questa la classifica finale e Dixon conquista la vittoria del titolo.

Risultato:
1  Will Power  12  Chevrolet  250   
2  Ed Carpenter  20  Chevrolet  250   
3  Tony Kanaan  11  Chevrolet  250    
4  James Hinchcliffe  27  Chevrolet  250   
5  Scott Dixon  9  Honda  250    
6  Helio Castroneves  3  Chevrolet  249   
7  Marco Andretti  25  Chevrolet  248   
8  Simona De Silvestro  78  Chevrolet  247   
9  Ryan Hunter-Reay  1  Chevrolet  242   
10  Charlie Kimball  83  Honda  238   
11  JR Hildebrand  98  Honda  237  
12  Sebastien Bourdais  7  Chevrolet  229  
13  Simon Pagenaud  77  Honda  217   
14  Alex Tagliani  10  Honda  209   
15  Graham Rahal  15  Honda  200 
16  AJ Allmendinger  2  Chevrolet  188  
17  Takuma Sato  14  Honda  144  
18  Justin Wilson  19  Honda  110    
19  Oriol Servia  4  Chevrolet  110   
20  Josef Newgarden  67  Honda  110   
21  Tristan Vautier  55  Honda  110 
22  James Jakes  16  Honda  110  
23  Carlos Munoz  5  Chevrolet  100 
24  Sebastian Saavedra  6  Chevrolet  69   

25  Pippa Mann  18  Honda  68    

mercoledì 23 ottobre 2013

AGGIORNAMENTI DEL MERCOLEDÌ SERA

Ma è davvero mercoledì o me lo sono inventata?
...
...
No, è davvero mercoledì. Almeno su questo non ci piove. Dunque, veniamo agli aggiornamenti (INCLUSI ORARI DEL GP D'INDIA).

- Ho ancora difficoltà con Internet, ma il sito dove vedo le gare in streaming va! Quindi caro Youtube, non me ne frega un accidente se non mi fai vedere i video! A meno di stravolgimenti, mi vedrò il GP d'India in diretta domenica (e ci spero molto, dato che al pomeriggio sarò alla festa di compleanno di mio cugino - un raduno di bambini di sette anni... che gioia T.T - e non potrei vedermi la differita con Mazzoni&Company).

- Youtube non va, ma Youtube Downloader sìììììì! L'altroieri sera ho scaricato la MavTv500 di Fontana, appena avrò finito di vederla posterò un articolo in proposito.
Ho svuotato almeno in parte l'hard disk del mio computer, quindi la gara di cui sopra non dovrebbe darmi problemi e farmi inceppare il PC quando la guarderò: 15 giga di gare se ne sono andati sul mio fedele hard disk esterno, catalogati come "da smistare", in attesa che per logo giungano tempi migliori. Ora ho una ventina di giga liberi sull'hard disk e progetto, per il futuro, di continuare lo smistamento.

- Prima di leggere il testo della nuova canzone di Britney Spears, "Work Bitch", avevo interpretato male quello che diceva all'inizio.
Dice: "you wanna Bugatti" e io avevo capito "you wanna Godaddy".
Dato che successivamente dice "look hot in a bikini", ero riuscita a fare un collegamento con una nostra vecchia conoscenza...


ORARI DEL GRAN PREMIO
Prove libere: sintesi alle 22.35 di venerdì su Raisport1.
Qualifiche: saranno sabato alle 10.30, trasmesse in differita dalla Rai alle 15.05 su Raidue e RaiHD.
Gara: sarà domenica alle 10.30, trasmessa in differita dalla Rai alle 14.25 su Raiuno e RaiHD.

ATTENZIONE! Personalmente questa cosa che la gara sarà trasmessa in un orario anticipato rispetto alle qualifiche mi sembra un po' strana, specie tenendo conto del fatto che la Rai per accordi con Sky può trasmettere una gara soltanto dopo tre ore dalla fine e che, iniziando alle 10.30, finirebbe approssimativamente intorno a mezzogiorno o mezzogiorno e un quarto. Eppure sul sito della Rai è riportato questo orario. Sento puzza di trollata.
Suggerisco a chi dovesse seguire la gara in differita e volesse evitare spoiler di chiedere a qualche suo familiare che non segue la F1 di controllare, intorno alle 14,25, che cosa stanno trasmettendo sulla Rai e di avvicinarsi alla TV solo dopo avere avuto conferma che stanno trasmettendo il gran premio.



EDIT. Nella notte tra sabato e domenica c'è il cambio di orario, quindi probabilmente il sito della Rai è sfasato di un'ora per questo.

lunedì 21 ottobre 2013

AGGIORNAMENTI DEL LUNEDÌ SERA

- Un sentito ringraziamento alla mia connessione: domenica non mi ha permesso né di vedere la gara di Indycar che c'era stata durante la notte né di seguire la Sprint Cup (di cui ho comunque postato il risultato, sentendomi parecchio soddisfatta del secondo posto di Dale Jr). C'è stata anche la gara del WEC, ma me n'ero totalmente dimenticata (avevo in mente più il mio primo giorno di lavoro - lunedì 21 - rispetto al WEC).

- Un ringraziamento anche a Youtube: non va e non ne so il motivo (anche se sospetto che la causa sia uno di quegli schizzi che ha Tim Internet di tanto in tanto che mi causano una connessione lenta). Questo mi impedisce di vedere la gara di Indycar che sul tubo è stata caricata. Fortunatamente Youtube Downloader sembra essere intenzionato, seppure a rilento, a scaricare il video, a patto di poter scegliere lui gli orari in cui funziona.

- Annuncio con grande disappunto gioia(?) che Scott Dixon ha vinto il titolo. Annuncio con ancora più disappunto grande gioia(?) che a marzo, quando inizierà il nuovo campionato, ci ritroveremo di nuovo una vecchia conoscenza: il simpaticone colombiano.

- Domenica Timo Glock ha vinto il titolo del DTM. Film mentale del momento: preferisco non citarlo, giusto per scaramanzia. Tra parentesi non ho mai visto una gara del DTM, chissà che il prossimo anno non mi tocchi iniziare (quest'ultima affermazione è piuttosto legata al mio film mentale, in parte dipendente dal fatto che QUALCUNO fino a un mese fa si vantava del fatto che tutti i team lo volessero e invece pare che nessuno se lo fili più)...

- Dailymotion funziona alla grande (funzionava quando sono tornata a casa dal lavoro, ora la connessione va a singhiozzi ma non è tanto anormale: sono le 22.45 e lo faceva anche un tempo), o almeno così pare! Sembra che si possano trovare gran premi del passato interi, il che è senz'altro positivo! E' più negativo il fatto che, se dalle 21.00 alle 23.00 la connessione va a tratti, non potrò vederli. XD

- Mi mancano tre gran premi (due ce li ho sul PC, per uno dovrò ricorrere a Veoh, dove c'è) e poi avrò terminato di vedere la stagione 1994 di F1 che già avevo visto in parte l'anno scorso all'epoca in cui mi sono vista tutta la stagione 1993. Dopo verrà il 1995: su Veoh l'ho trovata tutta, con la sola eccezione del gran premio d'Europa che si svolse a Jerez (o almeno credo che si svolse a Jerez, perché effettivamente dovrei controllare.

- Last but not least. Daniil Kvyat è stato ingaggiato come secondo pilota della Toro Rosso. E' russo, vive a Roma e non esiste (in data odierna) una pagina Wikipedia italiana dedicata a lui. Quando è nato, Barrichello aveva recentemente conquistato il primo podio in carriera tra le montagne di Okayama ("Dove?! O.O" [CIT. tutti], "Da qualche parte in Giappone" [risposta mia]).
Per il momento il mio impegno è:
- rendermi conto che Kvyat non si chiama Kuwait;
- rendermi conto che Kvyat non si chiama Kvapil (quello è un anonimo pilota di NASCAR).