Mark Webber, che si è fermato nel corso della Q2 per avere finito la benzina, è stato retrocesso in fondo allo schieramento (vedi Hamilton GP Spagna 2012, vedi Vettel GP Abu Dhabi 2012).
Griglia di partenza aggiornata:
1^ fila: Hamilton / Raikkonen
2^ fila: Alonso / Rosberg
3^ fila: Massa / Grosjean
4^ fila: Ricciardo / Button
5^ fila: Vettel / Hulkenberg
6^ fila: Di Resta / Perez
7^ fila: Sutil / Maldonado
8^ fila: Vergne / Bottas
9^ fila: Gutierrez / Bianchi
10^ fila: Chilton / Pic
11^ fila: Van Der Garde / Webber
Note dell'autrice:
- Oggi in qualifica Webber è stato sottoposto a una gufata di Mazzoni, secondo il quale ha buoni risultati quando parte nelle retrovie;
- Maldonado parte esattamente alle spalle di Perez, suo compagno di autoscontri (uno dei tanti) nella sua passata stagione;
- Era da un anno che Ricciardo non andava in top-ten, purtroppo in occasione di questo suo risultato storico si trova nei pressi di Grosjean, dopo un periodo di relativa calma che si sta prolungando troppo per continuare ad essere sicuri;
- Secondo il TG1, Vettel e Webber non si parlano più. Questo è un potenziale argomento portante della telecronaca di Mazzoni, domani, qualora la gara non dovesse essere molto animata;
- Altro promemoria per la telecronaca: Vettel ha un casco celebrativo, di cui probabilmente verremo informati domani;
- Questo non c'entra, ma qui un certo nonnino cieco ha vinto l'ultimo gran premio della sua carriera, purtroppo troppo tempo prima che la sua carriera terminasse; *-*
- Sto iniziando a leggere di detrattori di Bianchi che hanno preso a elogiarlo, specie da quando si parla di un suo possibile arrivo in Ferrari in un futuro non troppo lontano;
- Su Answers Yahoo inglese c'è chi sostiene che Kovalainen in McLaren potrebbe fare meglio di Button e Perez;
- Il suddetto individuo, nel 2009, mentre Kovalainen faceva pietà, non guardava la Formula 1 perché era troppo impegnato a giocare ad Angry Birds;
- Mi manca il casco con l'Angry Birds di Kovalainen;
- Ancor più preoccupante, mi manca il casco col rasoio di Bruno Senna;
- Non mi mancano solo i loro caschi, ma anche loro, così come Kobayashi e Petrov ma soprattutto Karthikeyan;
- Vi state rompendo le scatole e non avete più voglia di leggere le mie curiosità, specie da quando iniziano a non c'entrare niente con il gran premio.
MILLY SUNSHINE // Mentre la Formula 1 dei "miei tempi" diventa vintage, spesso scrivo di quella ancora più vintage. Aspetto con pazienza le differite di quella attuale, ma sogno ancora uno "scattano le vetture" alle 14.00 in punto. I miei commenti ironici erano una parodia della realtà, ma la realtà sembra sempre più una parodia dei miei commenti ironici. Sono innamorata della F1 anni '70/80, anche se agli albori del blog ero molto anni '90. Scrivo anche di Indycar, Formula E, formule minori.
sabato 13 aprile 2013
Il sabato di Shanghai
A tre
settimane di distanza dal gran premio della Malesia è il turno del gran premio
della Cina, terza prova del mondiale 2013.
Dopo
una vittoria per la Lotus (Australia) e una per la Redbull (Malesia), a partire
dal venerdì emergono valori diversi, con Mercedes e Ferrari che sembrano essere
più veloci.
Le qualifiche
partono a rilento: la maggior parte dei piloti, in Q1, scendono in pista
direttamente con le gomme soft, anziché con le medie, soltanto nella seconda
parte della sessione. Soltanto le Toro Rosso scelgono di utilizzare gomme medie
nel loro primo tentativo, ma non è una buona scelta, in quanto rischiano l’eliminazione
essendo stati battuti anche dalla Marussia di Bianchi. Soltanto sul finire
della Q1 i due piloti della Toro Rosso risalgono, mentre vengono esclusi i due
esordienti Bottas e Gutierrez, oltre che le Marussia con Bianchi davanti a
Chilton, e le Caterham di Pic e Van Der Garde in ultima fila.
Di nuovo,
in Q2, le vetture vanno in pista soltanto quando la sessione è già inoltrata. Il
principale colpo di scena accade quando, a metà della Q2, Webber si ferma in
una via di fuga, probabilmente per un problema relativo alla benzina.
Sembrano
in difficoltà le McLaren, con Button e Perez ampiamente fuori top-ten per gran
parte della seconda manche: mentre Button riesce a risalire nel suo ultimo
tentativo, lo stesso non succede invece al messicano.
Vengono
eliminati Di Resta, Perez, Sutil, Webber, Maldonado (che ha avuto un problema
idraulico) e Vergne, mentre l’altra Toro Rosso, quella di Ricciardo, riesce a
risalire in top-ten e ad accedere alla terza manche. È un ottimo risultato per
la Toro Rosso, non succedeva da quasi un anno, quando Ricciardo si qualificò in
sesta posizione al gran premio del Bahrein della scorsa stagione.
All’inizio
della Q3 Vettel va in pista con gomme soft usate, ma non completa il giro e
rientra ai box. Nessuno torna più in pista fino a tre minuti dal termine; di
fatto viene effettuato un solo giro. A sorpresa sia Vettel sia Button scendono
in pista con gomme medie, mentre tutti gli altri sono sulle soft, con l’intento
di utilizzare una diversa strategia in gara, ritardando il primo pit-stop.
È Hamilton,
che aveva ottenuto il miglior tempo già in Q1 e in Q2, a conquistare la pole
position (la 27^ della sua carriera, la prima pole della Mercedes dal gran
premio della Cina dello scorso anno, quando Rosberg ottenne pole e vittoria),
con Raikkonen che lo affiancherà; terza posizione per Rosberg, seguito dalle
Ferrari di Alonso e Massa e dalla Lotus di Grosjean.
Segue
in settima posizione Ricciardo, dopodiché Button ottavo, ultimo pilota con un
tempo cronometrato. Tornato in pista nel finale, Vettel non ha completato il
giro a causa di un fuoripista; partirà dalla nona posizione, mentre la decima
posizione spetta invece alla Sauber di Hulkenberg, rimasto ai box in Q3.
Il risultato
1.
Lewis Hamilton Mercedes 01:34.484
2.
Kimi Räikkönen Lotus 01:34.761
3.
Fernando Alonso Ferrari 01:34.788
4.
Nico Rosberg Mercedes 01:34.861
5.
Felipe Massa Ferrari 01:34.933
6.
Romain Grosjean Lotus 01:35.364
7.
Daniel Ricciardo Toro Rosso 01:35.998
8.
Jenson Button McLaren 02:05.673
9.
Sebastian Vettel Red Bull no time
10.
Nico Hülkenberg Sauber no time
Esclusi
in Q2:
11.
Paul di Resta Force India 01:36.287
12.
Sergio Perez McLaren 01:36.314
13.
Adrian Sutil Force India 01:36.405
14.
Mark Webber Red Bull 01:36.679
15.
Pastor Maldonado Williams 01:37.139
16.
Jean-Eric Vergne Toro Rosso 01:37.199
Esclusi
in Q3:
17.
Valtteri Bottas Williams 01:37.769
18.
Esteban Gutiérrez Sauber 01:37.990
19.
Jules Bianchi Marussia 01:38.780
20.
Max Chilton Marussia 01:39.537
21.
Charles Pic Caterham 01:39.614
22.
Giedo van der Garde Caterham 01:39.660
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F1 stagione 2013,
GP Cina
giovedì 11 aprile 2013
Gran Premio della Malesia: ORARI IN TV
Venerdì 12 aprile
Ore 22.30 su RAISPORT1 (Canale 57 DTV)
Sintesi delle prove libere 1 e 2
Sabato 13 aprile
Ore 7.50 su RAIDUE e RAI HD (Canale 501 DTV)
Qualifiche in DIRETTA (le qualifiche iniziano alle 8.00)
Domenica 14 aprile
Ore 8.50 su RAIUNO e RAI HD (Canale 501 DTV)
Gara in DIRETTA (la gara inizia alle 9.00)
Ore 22.30 su RAISPORT1 (Canale 57 DTV)
Sintesi delle prove libere 1 e 2
Sabato 13 aprile
Ore 7.50 su RAIDUE e RAI HD (Canale 501 DTV)
Qualifiche in DIRETTA (le qualifiche iniziano alle 8.00)
Domenica 14 aprile
Ore 8.50 su RAIUNO e RAI HD (Canale 501 DTV)
Gara in DIRETTA (la gara inizia alle 9.00)
#2 Commento al Gran Premio della Malesia: Sepang, 22-24 marzo 2013
Tra
il gran premio d’Australia e quello di Malesia vince il gran premio di Malesia,
ma tra il gran premio di Malesia e la Indycar... temo che questo weekend abbia
vinto la Indycar a St. Petersburg, anche se dato che non ci corre la Ferrari a
nessuno importa niente di questa categoria. Però si possono vedere scene
epiche, ad esempio doppiati che dietro la safety-car usano una vettura che sta
tra le prime posizioni come trampolino di lancio per poi arrampicarsi per i
muretti dopo avere messo fuori gioco anche altre vetture senza che nessuno
invochi la loro fucilazione. Poi si vedono anche piloti che difendono la
propria posizione fino all’ultimo senza essere penalizzati perché non hanno
spianato la strada a chi stava dietro, ma questa è una sottigliezza.
Ma
andiamo avanti, e passiamo alle qualifiche. L’attesa si prolunga fino alle
14,00, perché ho aspettato il cordiale saluto di Mazzoni sulla Rai pronta a
vedere una qualifica epica in cui Pic si apprestasse a dominare il mondo
conquistando la pole position a partire dalla fine... ma questo significa non
credere in Pic, che infatti si è salvato dall’ultima fila conquistando la 20°
posizione, mentre la pole a partire dal fondo è andata al suo compagno di
squadra Giedo Van Der Garde altresì noto come Guido Per Il Giardino... infatti
quando la carriera di VDG in F1 terminerà probabilmente si metterà a guidare
tosaerba come un certo nonno traditore all’epoca in cui si rigirava i pollici
al box della Ferrari. Poi è diventato cieco e gli hanno tolto la patente per i
tosaerba, naturalmente, quindi ora ha bisogno di un degno sostituto. 21° tra
Carletto Piccolo e Guido per il giardino si è collocato il pilota che viene
ritratto generalmente sulla biancheria intima, da cui deriva probabilmente il
celebre slogan “nel tuo intimo c’è Chilli”. Chilliiii come al solito l’ha preso
in quel posto da Bianchiiii, che secondo un mio amico dovrebbe essere
pronunciato veramente alla francese, e non Bianchì
ma Bianscì, dubbio esistenziale che
mi tormenterà finché il suddetto pilota non dimostrerà a tutti di essere più
veloce di Chilliiii... come non detto, l’ha già fatto! Comunque la Marussia è
la Marussia e in questo periodo sta andando molto meglio della Caterham. La
cosa più epica di tutte però è stata vedere Bianchiiii che aveva soltanto pochi
decimi di distacco da Bottasssss! E anche da JEV che stranamente era stato
escluso in Q1 come spesso avveniva nella stagione scorsa, anche se questo non
farà sicuramente piacere a una certa Holly che è una fan di JEV.
Poi
c’è stata una Q2 in cui s’è messo a piovere in alcuni punti della pista mentre
in altri non pioveva, il che mi ha ricordato un’epica vittoria – la prima in
carriera – di un certo nonno che in gioventù si arrampicava per i muretti del
circuito di Interlagos. Invece Di Restaaaaa che da piccolo non si arrampicava
per i muretti, ma che è il cugino di Dario Franchitti che di recente ha
divorziato dalla moglie (Franchitti, non Di Restaaaa) ha iniziato a vagare per
l’erba e avrebbe avuto l’ultimo tempo se non fosse stato per Maldiiii, che ha
scongiurato il pericolo di un incidente con Checoooo o con qualcun altro dei
piloti con cui ha avuto incidenti in passato (leggi: tutti) rimanendo nel box a
rigirarsi i pollici o in alternativa a chiudersi in bagno insieme a Susiiiii
Wolfffff... o a Bottaaaaassss? O magari erano in bagno tutti e tre insieme...
no, non pensate male! Non stavano facendo niente di cui un pubblico minorenne
non possa essere informato, ma si stavano dedicando probabilmente
all’organizzazione di un party venezuelano-finlandese-scozzese, in cui gli
ingredienti sono i seguenti:
– si
fuma erba venezuelana;
– si
beve vodka finlandese;
– si
suona la cornamusa mentre ci si sta dedicando alle precedenti attività.
Grosjiiii,
Hulkino, Ricciardoooo e Gutiiii decidono, appunto, di posizionarsi tra l’11^ e
la 14^ posizione al solo scopo di poter partecipare al party. Di Restaaaaa
invece si propone come suonatore di cornamusa, in qualità di scozzese e si
offre di indossare il kilt senza biancheria sotto. Nessuno accoglie la notizia
con gioia, in quanto anche la Wolffff è scozzese e molti degli invitati al
party stranamente preferirebbero lei in kilt senza biancheria sotto.
Chilliiii
nel frattempo si dispera: nessuno vuole più comprare la sua biancheria. Per
fortuna interviene la Q3 a distrarre Chilliiii da quel triste pensiero: adesso
potrà ottenere tranquillamente la pole sotto la pioggia di Sepang. Ah, no, è
già stato eliminato una vita fa.
A un
certo punto Mazzoniiiii tutto soddisfatto annunciava la pole provvisoria di
Ferniiii e devo ammettere che il momento in cui Sebbiii gli ha strappato il
primato l’ho trovato molto commovente. Era da scoppiare a piangere
all’improvviso... non per Ferniiii, non per Sebbiiii, ma per Mazzoniiii! Mi è
dispiaciuto davvero per lui, era così felice e l’incanto s’è spezzato.
#ScenaStrappalacrime.
Poi
anche Feliiii ha artigliato la prima fila, e questo nonostante le gufate di
qualcuno che ho nominato un attimo fa. OMG! Feliiii
for the win! È stato uno spettacolo! Ho provato un guizzo di gioia dopo che
Feliiii aveva conquistato la prima fila. Accanto a Ferniiii si è collocato
Hammiiii, in quarta posizione, segno che i sostenitori della teoria “in
Mercedes sono messi male, dovrebbero scavarsi la fossa da soli perché non
otterranno mai alcun risultato” in quel momento probabilmente hanno iniziato a
guardare la TV fischiettando con aria indifferente!
In
quinta posizione si è piazzato Webbiiii che il giorno dopo avrebbe provocato
suicidi in massa tra tutti quelli che avevano scommesso il loro intero
patrimonio sulle posizioni che avrebbe perso in partenza (perché in Formula 1
esistono due leggi universali: la prima è che Webbiiii perde posizioni in
partenza, la seconda che Sebbiiii non vince nessuna gara in luglio – ma dato
che luglio è lontano quest’ultima non ha importanza al momento), con accanto a
lui Rosbiiii, attardato perché aveva dato seguito alle voci di cui sopra e si
stava appunto scavando la fossa. Ma poi ha lasciato il lavoro a metà. Settimo
si è posizionato Kimiiii, che però è stato retrocesso di tre posizioni sulla
griglia di partenza perché aveva rallentato Rosbiiii (sottraendogli gli
attrezzi da scavo, naturalmente), mentre hanno chiuso la top-ten Jensiiii che
finalmente portava la McLaren in top ten (ah, no, era in top-ten anche l’altra
volta), Sutiiiiil che continua a non parlare con Hammiiii e infine Checoooo che
è il gemello segreto più giovane di se stesso, grazie al potere di ringiovanire
che gli è dato dalla sua coltivazione di peperoncini messicani di cui tiene
sempre una scorta nel sombrero per ogni evenienza, che lo rendono anche immune
agli incidenti con Maldiiii... o forse no.
È
arrivata la domenica e mi sono premunita di computer e chiavetta, perché non
avevo intenzione di attendere il pomeriggio per scoprire come sarebbe andata.
Mi sono collegata quindi a un sito che trasmetteva un certo canale inglese sul
quale vedere la Formula 1, e ho atteso che, nonostante l’assenza di Mazzoniiii,
scattassero le vetture.
...
...
...
SCATTANO
LE VETTUREEEEEEEE! Perfino quella di Webbiiii! E Webbiiii sta perfino superando
altri piloti! *tempesta di neve in arrivo.* Ma di neve non se ne vedeva, anche
se c’era ancora la pista bagnata da un acquazzone non sufficiente ad allagare
la zona per i prossimi venticinque anni; il che era comunque un segnale
positivo.
Feliiii
ha fatto una partenza al rallenty, mentre Ferniiii ha fatto una partenza da
schianto... schiantandosi appunto contro il retrotreno della vettura di
Sebbiiii. Ma niente paura, Ferniiii ha proseguito con l’ala anteriore
penzolante, perché lui può e Webbiiii deve attaccarsi al tram... ah, no,
Webbiiii si stava tutt’altro che attaccando al tram e stava conquistando ormai
la seconda posizione! Ferniiii ha invocato la vettura di Webbiiii di simulare
problemi al kers per impedirgli la sua scalata verso il titolo mondiale(?) e il
campionato di briscola a cui il mondiale di Formula 1 fa da contorno (ma quello
lo vincerà Liuzzi, non lo si può mettere in dubbio), mentre Webbiiii, il
neo-nonno della Formula 1 (nel senso che nonno Michael e nonno Pedro sono ormai
andati all’ospizio e Webbiiii è diventato il nonno ufficiale della F1) ha
invocato l’ala anteriore di staccarsi e di andare tipo boomerang a centrare
Sebbiiii, che tra l’altro – Sebbiiii, non il boomerang – portava lo stesso
casco per il secondo gran premio di fila (evento commovente, cose del genere
non capitano mai), probabilmente perché Hammiiii ha smesso di cambiare colori
del casco a ogni gran premio e quindi il suo record di colorazioni diverse di
caschi è al momento al sicuro.
L’ala
anteriore della monoposto di Ferniiii, che era rimasto in pista perché lui può,
si è staccata, non tipo boomerang, ma sufficientemente per far finire la gara
di Ferniiii sul prato che un giorno Van Der Garde coltiverà piantandoci
melanzane e radicchi.
Webbiiii:
“Oltraggioooooo! L’ala non mi ha ascoltata!”
Il
kers: “Nessuno ti ascolta!”
Webbiiii:
“Sacrilegio! Come osi parlare e disturbare la mia scalata verso il... milione?
[Cit. Gerry Scotti]”
*Webbiiii
si riferisce al milione di partite a briscola che ha intenzione di vincere nel
prossimo futuro, sempre se Tonioooo glielo permetterà.*
Tonioooo:
“Nessuno può battermi a briscola!”
Le
carte da briscola: “Tu sei il sommo vincitore di ogni campionato!”
Karthyyyy:
“E io sono il secondo classificato in ogni torneo!”
Le
carte da briscola: “No, tu arrivi quarto su sei partecipanti, anche nella
briscola!”
Karthyyyy:
“Nooooooo! Riprenderò a perseguire la filosofia indiana della ricerca
dell’ultima posizione!”
Ferniiii:
“Ehi, io mi sono ritirato e nessuno mi considera! O.O Mazzoniiii, pensaci tu a
sollevare il mio nome fino alle nuvole!”
*Mazzoni
si chiude in bagno a piangere per il ritiro di Ferniiii.*
Ideeee:
“Se vuoi volare fino alle nuvole ci penso io! THE POWER OF IDEEEEEE!”
*Tutti
fuggono a gambe levate, perfino Ferniiii... anzi, soprattutto Ferniiii che al
momento è l’unico rimasto a piedi.*
Tutti:
“In Mercedes possono andare a scavarsi la fossa da soli.”
Hammiiii
(lanciando in aria una baguette che gli ha dato Bourdais dopo che Hammiiii
l’aveva minacciato di rompergli gli occhiali): “THE POWER OF SILVER ARROW!”
Hammiiii
e Rosbiiii sono infatti in terza e quarta posizione, davanti a Jensiiii che per
l’ennesima volta è uscito dal nulla giusto per far vedere a chi si era
dimenticato di lui che lui sempre c’è stato e sempre ci sarà e che magari un
giorno strabuzzerà di nuovo gli occhi in modo notevole come in Ungheria nel
2006, e a Feliiii che in partenza aveva imitato Webbiiii (quello in versione
standard, non il 2.0 che aveva rimontato posizioni poco prima).
E
dopo secoli (quantità di tempo imprecisata stimabile in circa 15 minuti) sono
iniziati i primi pit-stop, in cui non è successo niente di significativo, se
non che Hammiiii stava sbagliando box e si era fermato a quello della McLaren.
MOMENTO EPICO!
Webbiiii
2.0: “Siete sicuri che non sia successo nient’altro di significativo?”
Tutti:
“Sì.”
Sebbiiii:
“WTF?!”
Webbiiii
2.0: “Webbiiii is faster than you, can you confirm you understand the message?”
*Mazzoniiii
esce dal bagno dopo la disperazione iniziale del ritiro di Ferniiii e ha perso
la memoria.*
Mazzoniiii:
“Siamo in Turchia nell’ultimo weekend di maggio del 2010?”
Milùùùù:
“Quando avevo chiesto a Feliiii di conquistare la pole come regalo di
compleanno e lui non l’ha fatto?”
Feliiii:
“Cerca di capirmi, ero impegnato con la mia ditta di produzione di zerbini
made-in-Brasil...”
Webbiiii
2.0: “THE POWER OF WEBBIIIII!”
Mazzoniiii:
“Turchia for the win!”
Il
circuito di Turchia: “Ma io non sono più nel mondiale e da anni i cani vagano
insicuri per le mie strade, chiedendosi quando avranno l’onore di essere
investiti!”
Mazzoniiii:
“Turchia for the win!”
Webbiiii
2.0: “Se Sebbiiii stesse per affogare mi tufferei nell’oceano per godermi
meglio lo spettacolo!”
Sebbiiii:
“Io non sto affogando nell’oceano. THE POWER OF BIBERON! Sia il biberon con cui
bevo la Redbull, sia Justin, a cui a volte ho copiato l’acconciatura, ma non la
voce! Io canto meglio!”
Webbiiii
2.0: “Ma quello che canta meglio di tutti sono io!”
*I
barattoli del Canberra Milk si nascondono dietro un cespuglio. Intanto il tempo
scorre e non succede niente...*
Maldiiii:
“Dobbiamo animare un po’ la situazione. THE POWER OF CRASH!”
Dopo
aver danneggiato l’ala anteriore Maldiiii è rientrato ai box, ne è uscito nelle
retrovie ed è rimasto in attesa del momento in cui avrebbe coronato la propria
gara parcheggiando sull’erba. Qui i casi sono due: o Maldiiii passa le proprie
gare a pensare alla Wolffff col kilt senza biancheria, o Maldiiii è Maldiiii ed
è inevitabile che si esibisca nelle sue performance classiche.
*Misteri
senza soluzione della Formula 1.*
Dopo
il secondo pit-stop, mentre ci si avvicinava a metà gara, Webbiiii 2.0,
Sebbiiii e Hammiiii si sono ritrovati vicinissimi l’uno all’altro, in zona DRS,
con Hammiiii che finalmente è riuscito a superare Sebbiiii... tramite pit-stop.
Tutti:
“Hammiiii secondo?! Ma la Mercedes non doveva scavarsi la fossa da sola come
noi avevamo pronosticato?”
Mazzoniiii:
“Questo dimostra quanto valete come gufi.”
*Tutti
si nascondono per l’imbarazzo.*
La
seconda posizione di Hammiiii comunque non è durata per l’eternità: Sebbiiii
l’ha ripreso e per Hammiiii non c’è stato niente da fare. A quel punto non
restavano, sia per la prima (Webbiiii 2.0 vs. Sebbiiii) che per la terza
posizione (Hammiiii vs. Rosbiiii), due cose a poter decretare il risultato
finale:
- il
quarto pit-stop;
- le
citofonate ai box.
Il
quarto pit-stop non è stato influente, le citofonate ai box, a quanto pare,
nemmeno.
Box
Mercedes.
*DRIIIIIIIIIIIIIIN!*
Rosbiiii:
“Sono più veloce di Hammiiii, potete chiedergli cortesemente di tornare a casa chiudere
il gas mentre io conquisto il terzo posto?”
Box
Mercedes: “Hai mai sentito parlare dei tram?”
Rosbiiii:
“Sì, certo, perché?”
Box
Mercedes: “Attaccati!”
*Rosbiiii
si attacca al tram.*
Box
Mercedes: “Già che ci sei mantieni la posizione.”
*Rosbiiii
mantiene la posizione.*
Box
Redbull.
*DRIIIIIIIIIIIIIN!*
Sebbiiii:
“Sono più veloce di Webbiiii 2.0, il 2.0 peraltro dovrà pur significare
qualcosa, e se non gli chiedete di andare a dare da mangiare ai tori rossi con
le ali vi prenderò tutti a colpi di biberon!”
Box
Redbull: “Hai mai sentito parlare dei tram?”
Sebbiiii:
“Sì, ma non ho alcuna voglia di attaccarmi!”
Box
Redbull: “Anzi, già che ci sei mantieni la posizione.”
Sebbiiii:
“WTF?!”
Box
Redbull: “Mantieni la posizione.”
*Sebbiiii
si appresta a superare Webbiiii 2.0.*
Il
sito che trasmette la gara in streaming: “Bene, vediamo un po’ di oscurare la
trasmissione proprio in questo momento.”
Milùùùù:
“WTF?!”
Webbiiii:
“WTF?!”
*Dito
medio alzato in Mascella-style.*
*Webbiiii
si rende conto di non avere la mascella quadrata e si incazza ancora di più.*
I
tifosi da bar: “Ecco pubblicato il nostro nuovo best-seller.”
Indice
dei capitoli:
1.
Sebbiiii dovrebbe essere radiato dalla Formula 1 per gravi infrazioni al
regolamento
Oggetto
del capitolo: spiegare come non rispettare un ordine di squadra e superare
ugualmente il compagno di squadra viene vietato da tutti gli articoli del
regolamento.
2.
Sebbiiii è l’unico pilota che ha mai chiesto al team di farlo passare
Oggetto
del capitolo: spiegare come salvare la vita a Rosbiiii che sta per affogare tra
le lacrime che ha versato quando si è accorto che nessuno se lo sta filando
neanche lontanamente e nessuno si è accorto che anche lui ha fatto la stessa
richiesta.
3.
In Ferrari certe cose non succederebbero
Oggetto
del capitolo: spiegare come sia impossibile che Ferniiii, in seconda posizione,
si lamenti della leadership di Feliiii, e come Ferniiii non oserebbe mai
superare Feliiii.
4.
Nemmeno in McLaren certe cose non succederebbero
Oggetto
del capitolo: spiegare come mai, da quando né Ferrari né McLaren vincono dei
mondiali, i tifosi da bar di entrambe le scuderie si siano magicamente alleati
prima contro la Brawn GP e poi contro la Redbull.
5. Le
vittorie di Sebbiiii avvengono soltanto per cu*o
Oggetto
del capitolo: riciclare il capitolo del best-seller pubblicato quando Ferniiii
correva per la Renault e per la McLaren, sostituendo il nome di Ferniiii con
quello di Sebbiiii, usando una penna cancellabile perché non è escluso che un
giorno Sebbiiii possa passare in Ferrari.
Epilogo:
Bianchiiii è un incapace e sta lì dov’è solo per Nicolas Todt
Oggetto
del capitolo: spiegare come Bianchiiii, nonostante guidi una Marussia e si sia
qualificato a pochi centesimi dalla Williams di Bottassss, sia il pilota più
scarso di tutti i tempi, dato che un pilota valido su una Marussia come minimo
dovrebbe diventare campione del mondo. Note: l’epilogo potrà essere rimosso
dalle successive edizioni di questo best-seller nel probabile caso in cui un
giorno passi in Ferrari.
Purtroppo
non ci è giunta traccia del testo di questo best-seller, quindi ci dobbiamo
accontentare di terminare con qualche comunicazione di servizio:
- a
Jensiiii era stata imbullonata male una ruota e, dopo avere perso terreno
all’inverosimile, si è ritirato sul finale;
-
Grosjiiii non ha fatto incidenti;
-
sul podio erano tutti immobili come statue e tutti incazzati neri, tanto che
una persona di mia conoscenza [leggi: KING] ha ipotizzato un’ipotetica rissa
dietro al podio tra Sebbiiii e Webbiiii dopo l’intervista tenuta da Brundle;
- mi
sono estasiata fino all’inverosimile quando ho visto che tra gli opinionisti
del canale inglese su cui avevo seguito in gran premio c’è Johnny Herbert;
- al
pomeriggio mi sono rivista il gran premio a casa di mia nonna con la telecronaca
di Mazzoniiii, che è pur sempre Mazzoni (anche se non mi sono esaltata tanto
quanto con la comparsa di Herbiiii).
Risultato:
1.
Vettel (Redbull), 2. Webber (Redbull), 3. Hamilton (Mercedes)
4.
Rosberg (Mercedes), 5. Massa (Ferrari), 6. Grosjean (Lotus), 7. Raikkonen
(Lotus), 8. Hulkenberg (Sauber), 9. Perez (McLaren), 10. Vergne (Toro Rosso)
11.
Bottas (Williams), +1 giro 12. Gutierrez (Sauber), 13. Bianchi (Marussia), 14.
Pic (Caterham), 15. Van Der Garde (Caterham), +2 giri 16. Chilton (Marussia),
+3 giri Button (McLaren) RIT, +5 giri Ricciardo (Toro Rosso) RIT.
RIT.
Maldonado (Williams), Sutil (Force India), Di Resta (Force India), Alonso
(Ferrari)
Etichette:
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Commenti ai GP,
F1 stagione 2013,
GP Malesia
lunedì 8 aprile 2013
NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: STP Gas Booster 500, Martinsville (6/36) – 7 aprile
Griglia di
partenza: Johnson, Ambrose, Vickers, Logano, Kahne, Gordon, Keselowski,
Kenseth, Edwards, Newman, Kyle Busch, Truex, McMurray, Montoya, Bowyer, Menard,
Earnhardt. Smith, Kurt Busch, Stenhouse, Harvick, Biffle, Ragan, Stremme,
Kvapil, Stewart, McDowell, Speed, Burton, Gillinand, Labonte, Patrick, Cassill,
Almirola, Martin, Schrader, Yeley, Riggs, Blaney, Reutimann, Mears, Wise,
Nemechek.
La gara (500 giri)
1- Al via
Johnson mantiene la prima posizione, al secondo posto c’è Ambrose, mentre
Vickers e Logano sono in lotta per la terza posizione; Vickers diversi giri
dopo si colloca stabilmente al terzo posto.
16- Danica
finisce in testacoda: caution, durante la quale rientrano ai box soltanto poche
vetture che non si trovavano in posizioni rilevanti.
22- Restart:
Johnson rimane in testa, mentre Vickers supera Ambrose che poi viene superato
anche da Gordon per la 3^ posizione al 24° giro.
48- Gordon
sorpassa Vickers portandosi in seconda posizione; quest’ultimo diversi giri
dopo verrà sorpassato anche da Kyle Busch.
70- Speed
rallenta e resta fermo: seconda caution. Tutti ai box! I primi dieci sono
Johnson, Kyle Busch, McMurray, Vickers, Gordon, Bowyer, Kenseth, Dale Jr,
Truex, Kahne.
78- Al restart
Gordon recupera posizioni portandosi al terzo posto, mentre successivamente
Kyle Busch supera Johnson e si porta in testa.
103- Johnson
torna leader con un sorpasso su Busch. Seguono millemila spot pubblicitari dopo
i quali Busch è quarto alle spalle di Johnson, Gordon e Kenseth.
156- Busch
torna in terza posizione dopo un sorpasso su Gordon, che era già stato
precedentemente superato da Kenseth.
172- A causa di
detriti presenti in pista, terza caution. Tutti ai box ancora una volta. Le posizioni
sono: Johnson, Kule Busch, Kenseth, McMurray, Gordon, Bowyer, Harvick, Kahne,
Truex, Earnhardt, prima del restart che sarà al 179°.
181- C’è una
collisione che coinvolge diverse vetture, in particolare Truex finisce in
testacoda dopo una collisione con Martin. Altri piloti coinvolti sono McMurray,
Ambrose, Bowyer, Logano, Burton, Vickers, Earnhardt e Kvapil. Quarta caution.
197- Bandiera
verde: Johnson è in testa davanti a Kyle Busch, mentre Kenseth e Gordon sono in
lotta per il terzo posto. Kenseth si porterà stabilmente in terza posizione al
210° giro supererà Kyle Busch per il secondo posto, per poi risalire
successivamente in prima posizione davanti a Johnson al 224° giro.
243- Reutimann
va a sbattere: quinta caution. Le vetture rientrano ai box ancora una volta, Kenseth
è in testa davanti a Kyle Busch, Johnson, Martin, Keselowski, Harvick,
McMurray, Newman, Earnhardt, Kahne prima del restart al 248° giro.
255- Edwards
finisce in testacoda: sesta caution. Al restart, sei giri più tardi, Kenseth e
Kyle B. mantengono 1^ e 2^ posizione, mentre al terzo posto risale Keselowski.
266- Kyle
Busch si porta in testa con un sorpasso su Kenseth. Johnson frattanto si è
ripreso la terza posizione. Successivamente c’è una settima caution, ma dato
che c’era la pubblicità nel frattempo non ho idea del perché! :D
286- Restart:
Kyle Busch è in testa, mentre dietro è lotta per la seconda posizione tra
Kenseth e Keselowski, con quest’ultimo che successivamente viene però superato
da Johnson.
293- Kurt
Busch finisce in testacoda: ottava caution. Varie vetture che erano tornate a
pieni giri non essendosi fermate durante una delle precedenti caution rientrano
stavolta ai box senza perdere giri. Il restart sarà al 299° giro. La top3 dopo il
restart è Kyle Busch, Kenseth, Keselowski. Quest’ultimo verrà poi superato da
Johnson. Kenseth e Johnson supereranno successivamente Kyle Busch dopo qualche
giro.
361- Newman
rimane fermo(?): nona caution. Tutti rientrano ai box, Johnson torna in pista
in prima posizione davanti a Kenseth e Busch. Quest’ultimo viene superato da
Kahne al restat (169° giro), e Kahne diversi giri dopo supererà anche Kenseth
portandosi al secondo posto.
394- Bowyer si
porta al terzo posto. Seguono dal quarto posto in poi Kenseth, Kyle Busch,
Gordon, McMurray, Keselowski, Vickers, Harvick... Kyle B. verrà superato poco
dopo da Gordon. Quest’ultimo è più veloce dei piloti che ha davanti e dopo una
quarantina di giri risalirà addirittura in seconda posizione davanti a Kahne.
449- Vickers
finisce in testacoda: decima caution. Tutti ai box. Johnson, Gordon, Bowyer,
Kyle Busch, Kahne, Kenseth, Harvick, Burton, McMurray e Biffle occupano le
prime dieci posizioni.
459- Johnson
mantiene la prima posizione davanti a Gordon, dietro c’è un contatto senza
conseguenze tra Bowyer e Kyle Busch che erano in lotta per il terzo posto.
466- Dale Jr
finisce in testacoda dopo un contatto con Danica che a sua volta aveva avuto un
contatto con Vickers(?): undicesima caution. Poco prima Bowyer aveva superato Gordon.
473- Restart: Johnson
mantiene la prima posizione e Bowyer la seconda, dietro è lotta per la terza
posizione tra Gordon e Kyle Busch, con quest’ultimo che deve accordarsi e
contenere l’attacco di Kahne.
486- La
vettura di Kurt Busch prende fuoco: dodicesima caution.
488- BANDIERA
ROSSA dopo due giri dietro la pace-car. Si riprenderà, con bandiera gialla,
pochi minuti più tardi. Alcuni piloti rientrano ai box dopo un giro, ma nessuno
di quelli che si trovavano nelle prime posizioni. Non si sono fermati ai box Johnson,
Bowyer, Gordon, Kyle Busch, Kahne, McMurray, Keselowski, Biffle, Ambrose,
Martin e Danica che ora si trovano nelle prime 11 posizioni.
493- Al
restart i primi tre riescono a conservare le posizioni che avevano, mentre Kyle
B. viene superato da Kahne.
500- Johnson
vince davanti a Bowyer, Gordon, Kahne e Kyle Busch che ha chiuso quinto con un
margine minimo nei confronti di ; mentre Vickers, che era in lotta con Danica e
Harvick, finisce in testacoda dopo avere tagliato il traguardo, i telecronisti
comunque si preoccupano poco di lui, in quanto impegnati a prendere per i
fondelli Harvick che, dopo avere criticato prima della gara le prestazioni di
Danica, le è arrivato dietro!
Il risultato
1 N.48 Jimmie Johnson Lowe’s Chevrolet 500
2 N.15 Clint Bowyer RK Motors Toyota 500
3 N.24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 500
4 N.5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 500
5 N.18 Kyle Busch M&M’s Toyota 500
6 N.2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 500
7 N.1 Jamie McMurray Novo Nordisk Chevrolet 500
8 N.9 Marcos Ambrose Stanley Ford 500
9 N.16 Greg Biffle 3M Ford 500
10 N.11 Mark Martin FedEx Freight Toyota 500
11 N.55 Brian Vickers(i) Jet Edge Toyota 500
12 N.10 Danica Patrick # GoDaddy.com Chevrolet 500
13 N.29 Kevin Harvick Budweiser Chevrolet 500
14 N.20 Matt Kenseth The Home Depot/Husky Toyota 500
15 N.99 Carl Edwards Fastenal Ford 500
16 N.13 Casey Mears GEICO Ford 500
17 N.14 Tony Stewart Rush Truck Centers/Mobil 1 Chevrolet
500
18 N.31 Jeff Burton Childress Institute for Pediatric
Trauma Chevrolet 500
19 N.27 Paul Menard Menards/Pittsburgh Paints Chevrolet
500
20 N.43 Aric Almirola Jani-King/STP Ford 500
21 N.47 Bobby Labonte Bush’s Beans Toyota 500
22 N.51 Regan Smith(i) Hendrickcars.com Chevrolet 500
23 N.22 Joey Logano Shell Pennzoil Ford 499
24 N.88 Dale Earnhardt Jr. Diet Mountain Dew Chevrolet 498
25 N.17 Ricky Stenhouse Jr. # Fifth Third Ford 498
26 N.42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 497
27 N.36 JJ Yeley United Mining Equipment Chevrolet 497
28 N.38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 496
29 N.7 Dave Blaney Sany Chevrolet 495
30 N.34 David Ragan Ford 493
31 N.39 Ryan Newman Quicken Loans Chevrolet 492
32 N.32 Ken Schrader Federated Auto Parts Ford 492
33 N.33 Landon Cassill Little Joe’s Autos/Precon Marine
Chevrolet 492
34 N.87 Joe Nemechek(i) MaddiesPlaceRocks.com Toyota 491
35 N.35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 488
36 N.30 David Stremme Widow Wax Toyota 485
37 N.78 Kurt Busch Furniture Row/Serta Chevrolet 457
38 N.83 David Reutimann Burger King/Dr.Pepper Toyota 457
39 N.93 Travis Kvapil Burger King/Dr.Pepper Toyota 436 6 1
39.9 $75,850
40 N.56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 385
41 N.95 Scott Speed Surrender The Sponsor Ford 64
42 N.44 Scott Riggs No Label Watches Ford 47
43 N.98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 26
domenica 7 aprile 2013
Indycar 2013: #2 Alabama
Griglia di
partenza
1 Ryan
Hunter-Reay Chevrolet 1
123.422 mph
2 Will Power Chevrolet
12 122.976 mph
3 Tristan
Vautier Honda 55
122.919 mph
4 Scott
Dixon Honda 9
122.914 mph
5 Charlie
Kimball Honda 83
122.669 mph
6 Helio
Castroneves Chevrolet 3
122.647 mph
7 Marco
Andretti Chevrolet 25
122.686 mph
8 Justin
Wilson Honda 19
122.673 mph
9 Sebastian
Saavedra Chevrolet 6
122.428 mph
10 AJ
Allmendinger Chevrolet 2
122.311 mph
11 James
Jakes Honda 16
121.974 mph
12 Takuma
Sato Honda 14
120.077 mph
13 Simon
Pagenaud Honda 77
123.139 mph
14 Simona De Silvestro Chevrolet
78 122.252 mph
15 Alex
Tagliani Honda 98
123.052 mph
16 E.J. Viso Chevrolet
5 122.243 mph
17 Dario
Franchitti Honda 10
123.038 mph
18 Oriol
Servia Chevrolet 22
122.219 mph
19 Tony
Kanaan Chevrolet 11
122.909 mph
20 James
Hinchcliffe Chevrolet 27
122.165 mph
21 Graham
Rahal Honda 15
122.815 mph
22 Josef
Newgarden Honda 67
122.155 mph
23 Sebastien
Bourdais Chevrolet 7
122.745 mph
24 JR
Hildebrand Chevrolet 4 122.058 mph
25 Ana
Beatriz Honda 18
120.155 mph
26 Ed
Carpenter Chevrolet 20
120.636 mph
Cronaca della gara
In partenza Hunter-reay mantiene la leadership, mentre Power ha
un fuoripista e perde diverse posizioni. Dopo poche curve avviene il primo
incidente della gara, nelle retrovie, tra Servia e Rahal. È caution.
Dietro la pace-car la top ten è: Hunter-Reay, Vautier,
Andretti, Kimball, Wilson, Dixon, Saavedra, Power, Allmendinger e Castroneves.
Al quarto giro si ritira Hinchcliffe, rimanendo fermo in
una via di fuga, mentre due giri più tardi Rahal fa una sosta ai box.
La gara riparte al settimo giro, con Allmendinger e Sato
entrambi in rimonta, mentre rimane invariata la top-5; almeno finché dopo un
paio di giri Kimball non supera Andretti per la terza posizione. Wilson viene
invece successivamente superato da Dixon, che al 17° giro conquisterà anche la
quarta posizione superando Andretti.
Dopo 20 giri di gara Hunter-reay ha un significativo
vantaggio nei confronti di di Vautier e Kimball, che sono in lotta per la terza
posizione; completano al momento la top ten: Dixon, Andretti, Wilson, Allmendinger, Power, Sato e
Saavedra.
Le posizioni in top-ten sono comunque destinate a
cambiare di lì a poco, dal momento che diversi piloti si stanno fermando ai box
per la prima sosta. È grazie alla prima sosta che Kimball riesce a superare
Vautier, che si ritrova dietro anche a Dixon. Dopo 30 giri, a un terzo di gara,
Hunter-reay è secondo alle spalle di Power, che ancora si deve fermare (si
fermerà al 31° giro) così come Castroneves che è in terza posizione, mentre seguono
appunto Kimball, Dixon.
La prima sosta di Castroneves avviene al 43° giro, mentre
un giro più tardi Hunter-Reay e Dixon si fermano per la seconda sosta.
Nel frattempo ci sono stati problemi per Franchitti,
rimasto fermo ai box al 43° giro, e per Sato a cui è toccata una simile sorte
un giro più tardi. Al 46° giro si ferma ai box anche Vautier, mentre al 48°
giro anche Kimball, che era in testa.
Il leader a questo punto è Power (che si è fermato
soltanto una volta per il momento), seguito da Hunter-Reay e Castroneves; tra
questi due al 49° giro c’è un contatto che sembra non provocare danni per
nessuno dei due.
La lotta per la leadership tra Power, Hunter-reay e
Castroneves è accesa ed è il brasiliano a conquistare la prima posizione al 51°
giro, riuscendo a mettere fin da subito alcuni secondi tra sé e i due piloti
che lo seguono.
Power rientra per la seconda sosta al 61° giro, ora in
seconda posizione c’è Hunter-reay, con Kimball terzo, seguono poi Dixon,
Pagenaud, Vautier, Andretti e Wilson, alle spalle del quale rientra in pista
Power.
Pochi giri più tardi i piloti su tre soste si fermano per
l’ultimo pit-stop e dopo essersi fermato al 68° giro Castroneves è ancora
leader, davanti a Hunter-reay, Power, Dixon e Kimball.
Al 75° giro Hunter-reay riesce a superare Castroneves, mentre
Dixon che era risalito in terza posizione sorpassa a sua volta il brasiliano un
giro più tardi; Power viene intanto superato da Kimball.
Quando mancano soltanto cinque giri alla fine, mentre era
in lotta con Vautier per la decima posizione, Bourdais ha un fuori pista a
causa del quale perde alcune posizioni.
Risultato
1 Ryan
Hunter-Reay 1 Chevrolet
2 Scott
Dixon 9 Honda
3 Helio
Castroneves 3 Chevrolet
4 Charlie
Kimball 83 Honda
5 Will Power 12
Chevrolet
6 Simon
Pagenaud 77 Honda
7 Marco
Andretti 25 Chevrolet
8 Justin
Wilson 19 Honda
9 Josef
Newgarden 67 Honda
10 Tristan
Vautier 55 Honda
11 Alex
Tagliani 98 Honda
12 Graham
Rahal 15 Honda
13 Sebastien
Bourdais 7 Chevrolet
14 E.J. Viso 5
Chevrolet
15 Tony
Kanaan 11 Chevrolet
16 Oriol
Servia 22 Chevrolet
17 Takuma
Sato 14 Honda
18 JR
Hildebrand 4 Chevrolet
19 Simona De
Silvestro 78 Chevrolet
20 AJ Allmendinger 2
Chevrolet
21 Sebastian
Saavedra 6 Chevrolet
22 Ed
Carpenter 20 Chevrolet
23 James
Jakes 16 Honda
24 Ana
Beatriz 18 Honda
25 Dario
Franchitti 10 Honda
26 James
Hinchcliffe 27 Chevrolet
martedì 26 marzo 2013
NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: Auto Club 400, Fontana (5/36) – 24 marzo
1- Kenseth è
in testa davanti a Hamlin e Kyle Busch, con quest’ultimo che supererà Hamlin al
4° giro portandosi in seconda posizione.
7- Logano
supera Hamlin per il terzo posto e si lancia all’inseguimento di Kyle Busch,
che però supera Kenseth a sua volta conquistando la leadership. Qualche giro
dopo Hamlin si riprende la terza posizione e diversi giri più tardi supererà
anche Kenseth portandosi secondo.
27- Prima
caution causata da un testacoda di Stremme. Tutti ai box, dopodiché ci sono
Kyle Busch, Hamlin, Harvick, Bowyer, Logano, Kenseth, Kurt Busch, McMurray,
Martin, Kahne e Johnson nei primi dieci. Il restart è al 34° giro e, mentre le
posizioni dei primi tre rimangono invariate, dietro qualcosa cambia.
37- Tommy Hill
urta il muro e danneggia la vettura, dopodiché procede lentamente fino ai box:
seconda caution. Rientrano ai box alcuni piloti che si trovavano nelle
retrovie.
43- Al restart
Logano si porta in seconda posizione alle spalle di Kyle Busch e lo affianca
subito dopo, passando in testa un giro più tardi.
48- Hamlin,
che era stato precedentemente superato da Harvick per il terzo posto, ma che
era riuscito a riprendersi la posizione, supera Kyle Busch e si porta al
secondo posto; non durerà comunque a lungo in quella posizione perché in
seguito Kyle si riporterà secondo e Hamlin perderà alcune ulteriori posizioni.
I primi tre a quel punto sono Logano, Kyle Busch e Harvick.
68-80 circa-
Pit-stop in regime di bandiera verde, dopo i quali Kyle Busch si ritrova in
testa davanti a Logano, Hamlin, Earnhardt, Kenseth, Truex, Stewart, Kahne,
McMurray, Bowyer... Harvick e Kurt Busch sono precipitati indietro di numerose
posizioni per essere stati penalizzati per eccesso di velocità nella pit-lane.
89- Terza
caution (sto cercando di capirne il motivo), tutti rientrano ai box ancora una
volta, successivamente Keselowski viene penalizzato per eccesso di velocità
nella pit-lane. Kyle Busch è in testa davanti a Hamlin ed Earnhardt.
Quest’ultimo verrà superato da Logano al restart (96° giro). Hamlin verrà
superato poi da Logano e Earnhardt.
117- Nemecheck
finisce a muro: quarta caution. Ancora una volta i pit-stop vengono effettuati
in regime di bandiera gialla.
121- Al
restart Logano supera Kyle Busch per la prima posizione, mentre dietro è lotta
per la terza posizione tra Harvick e Hamlin.
131- Ambrose
fora e, a causa della vettura che procede lentamente, quinta caution. Vari
piloti rientrano ai box, mentre alcuni non si fermano: Stewart si porta in
testa davanti a Bowyer e Keselowski. Seguono Kenseth, Logano, Harvick, Viffle,
Hamlin, Newman e Kyle Busch a completare la top-ten.
137- Al
restart Harvick e Kyle Busch recuperano numerose posizioni, Harvick si porta
terzo alle spalle di Stewart e Bowyer e subito dietro c’è Busch. Seguono
Kenseth, Keselowski, Hamlin e Logano. Di lì a poco Harvick e Busch superano
Bowyer.
142- Kyle
Busch supera Harvick portandosi in seconda posizione. Stewart riuscirà a
conservare la leadership ancora per qualche giro, poi verrà superato a sua
volta.
150- A tre
quarti di gara i primi dieci sono Kyle Busch, Harvick, Logano, Syewart,
Keselowshi, Hamlin, Bowyer, Newman, Kahne, Kenseth.
160 circa-
ricominciano i pit-stop con bandiera verde.
168- Nuovo
problema per Ambrose: sesta caution. I piloti che ancora non si erano fermati
ai box rientrano durante la neutralizzazione. Il restart è al 175° giro. Kyle
Busch è ancora in prima posizione.
176- Martin
finisce in testacoda: settima caution. Rientrano ai box soltanto un paio di
piloti che si trovavano nelle retrovie. I primi dieci sono a questo punto Kyle
Busch, Kahne, Stewart, Logano, Keselowski, Harvick, Biffle, Gordon, Hamlin,
Edwards.
181- Restart:
Kyle Busch è sempre in testa, mentre Stewart e Logano sono in lotta per la
seconda posizione, con Logano che riesce a stare davanti a Stewart.
186- Bowyer
rompe il motore: ottava caution. È da segnalare che nel frattempo Logano si era
portato in testa e ora è in prima posizione dietro alla pace-car.
190- Restart:
Logano è in testa davanti a Kyle e Kurt Busch, i tre sono quasi affiancati e le
posizioni tra loro cambiano più volte, con Edwards che si inserisce tra loro e
Dale Jr che si avvicina.
193- Kyle
Busch è in testa davanti a Logano e Hamlin, che si è portato in terza
posizione. Un giro più tardi Logano supera Busch, dal quale viene superato a
sua volta, mentre anche Hamlin supera Logano. I due superano subito dopo Busch,
Logano ora è 1° e Hamlin 2°.
196- Edwards
supera Kyle Busch portandosi al terzo posto, ma Kyle si riprende la posizione
soltanto un giro più tardi; Edward viene superato anche da Dale Jr.
200- La lotta
per la leadership tra Logano e Hamlin si conclude con un contatto tra i due a
pochi metri dal traguardo e con la vittoria di Kyle Busch. Dubbio: Logano e Hamlin avevano avuto un contatto anche nella
precedente gara. Sono la versione NASCAR di Maldonado e Perez? O.O
È da segnalare che, dopo essere sceso dalla vettura,
Hamlin si è accasciato a terra e viene portato via in ambulanza.
Post-gara: rissa
nella pit-lane tra Stewart e Logano a causa di un contatto avvenuto al restart
del 181° giro, con Stewart che viene trascinato via dai meccanici. Il mio solo
commento in proposito è no comment.
Il risultato
1 N.18 Kyle Busch Interstate Batteries Toyota 200
2 N.88 Dale Earnhardt Jr. National Guard Chevrolet 200
3 N.22 Joey Logano AAA Southern California Ford 200
4 N.99 Carl Edwards SUBWAY Ford 200
5 N.78 Kurt Busch Furniture Row / Serta Chevrolet 200
6 N.16 Greg Biffle 3M Window Film Ford 200
7 N.20 Matt Kenseth Dollar General Toyota 200
8 N.27 Paul Menard Menards / CertainTeed Chevrolet 200
9 N.5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 200
10 N.39 Ryan Newman WIX Filters Chevrolet 200
11 N.24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 200
12 N.48 Jimmie Johnson Lowe’s / Jimmie Johnson Foundation
Chevrolet 200
13 N.9 Kevin Harvick Jimmy John’s Chevrolet 200
14 N.43 Aric Almirola Farmland Ford 200
15 N.13 Casey Mears GEICO Ford 200
16 N.51 AJ Allmendinger Phoenix Construction Chevrolet
200
17 N.31 Jeff Burton Caterpillar Chevrolet 200
18 N.56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 200
19 N.1 Jamie McMurray Bass Pro Shops / Tracker Boats Chevrolet
200
20 N.17 Ricky Stenhouse Jr. # NOS Ford 200
21 N.7 Dave Blaney SANY Chevrolet 200
22 N.14 Tony Stewart Rush Truck Centers / MOBIL 1
Chevrolet 200
23 N.2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 200
24 N.34 David Ragan Ford 200
25 N.11 Denny Hamlin FedEx Express Toyota 199
26 N.10 Danica Patrick # GoDaddy.com Chevrolet 199
27 N.36 JJ Yeley Accell Construction Chevrolet 199
28 N.47 Bobby Labonte Charter Toyota 198
29 N.38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 198
30 N.33 Landon Cassill Little Joe’s Autos / Precon Marine
Chevrolet 194
31 N.30 David Stremme Swan Energy / Lean1 Toyota 193
32 N.87 Joe Nemechek(i) MaddiesPlaceRocks.com Toyota 193
33 N.83 David Reutimann Burger King / Dr Pepper Toyota
192
34 N.93 Travis Kvapil Burger King / Dr Pepper Toyota 188
35 N.15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 184
36 N.9 Marcos Ambrose MAC Tools Ford 182
37 N.55 Mark Martin Aaron’s Dream Machine Toyota 179
38 N.42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 169
39 N.32 Timmy Hill # OXY Water Ford 108
40 N.35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 103
41 N.44 Scott Riggs No Label Ford 66
42 N.98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 60
43 N.19 Mike Bliss(i) G-Oil / Plinker Tactical / Doubletree
Toyota 44
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