sabato 13 aprile 2013

Il sabato di Shanghai - AGGIORNAMENTI

Mark Webber, che si è fermato nel corso della Q2 per avere finito la benzina, è stato retrocesso in fondo allo schieramento (vedi Hamilton GP Spagna 2012, vedi Vettel GP Abu Dhabi 2012).

Griglia di partenza aggiornata:
1^ fila: Hamilton / Raikkonen
2^ fila: Alonso / Rosberg
3^ fila: Massa / Grosjean
4^ fila: Ricciardo / Button
5^ fila: Vettel / Hulkenberg
6^ fila: Di Resta / Perez
7^ fila: Sutil / Maldonado
8^ fila: Vergne / Bottas
9^ fila: Gutierrez / Bianchi
10^ fila: Chilton / Pic
11^ fila: Van Der Garde / Webber

Note dell'autrice:
- Oggi in qualifica Webber è stato sottoposto a una gufata di Mazzoni, secondo il quale ha buoni risultati quando parte nelle retrovie;
- Maldonado parte esattamente alle spalle di Perez, suo compagno di autoscontri (uno dei tanti) nella sua passata stagione;
- Era da un anno che Ricciardo non andava in top-ten, purtroppo in occasione di questo suo risultato storico si trova nei pressi di Grosjean, dopo un periodo di relativa calma che si sta prolungando troppo per continuare ad essere sicuri;
- Secondo il TG1, Vettel e Webber non si parlano più. Questo è un potenziale argomento portante della telecronaca di Mazzoni, domani, qualora la gara non dovesse essere molto animata;
- Altro promemoria per la telecronaca: Vettel ha un casco celebrativo, di cui probabilmente verremo informati domani;
- Questo non c'entra, ma qui un certo nonnino cieco ha vinto l'ultimo gran premio della sua carriera, purtroppo troppo tempo prima che la sua carriera terminasse; *-*
- Sto iniziando a leggere di detrattori di Bianchi che hanno preso a elogiarlo, specie da quando si parla di un suo possibile arrivo in Ferrari in un futuro non troppo lontano;
- Su Answers Yahoo inglese c'è chi sostiene che Kovalainen in McLaren potrebbe fare meglio di Button e Perez;
- Il suddetto individuo, nel 2009, mentre Kovalainen faceva pietà, non guardava la Formula 1 perché era troppo impegnato a giocare ad Angry Birds;
- Mi manca il casco con l'Angry Birds di Kovalainen;
- Ancor più preoccupante, mi manca il casco col rasoio di Bruno Senna;
- Non mi mancano solo i loro caschi, ma anche loro, così come Kobayashi e Petrov ma soprattutto Karthikeyan;
- Vi state rompendo le scatole e non avete più voglia di leggere le mie curiosità, specie da quando iniziano a non c'entrare niente con il gran premio.

Il sabato di Shanghai

A tre settimane di distanza dal gran premio della Malesia è il turno del gran premio della Cina, terza prova del mondiale 2013.
Dopo una vittoria per la Lotus (Australia) e una per la Redbull (Malesia), a partire dal venerdì emergono valori diversi, con Mercedes e Ferrari che sembrano essere più veloci.

Le qualifiche partono a rilento: la maggior parte dei piloti, in Q1, scendono in pista direttamente con le gomme soft, anziché con le medie, soltanto nella seconda parte della sessione. Soltanto le Toro Rosso scelgono di utilizzare gomme medie nel loro primo tentativo, ma non è una buona scelta, in quanto rischiano l’eliminazione essendo stati battuti anche dalla Marussia di Bianchi. Soltanto sul finire della Q1 i due piloti della Toro Rosso risalgono, mentre vengono esclusi i due esordienti Bottas e Gutierrez, oltre che le Marussia con Bianchi davanti a Chilton, e le Caterham di Pic e Van Der Garde in ultima fila.

Di nuovo, in Q2, le vetture vanno in pista soltanto quando la sessione è già inoltrata. Il principale colpo di scena accade quando, a metà della Q2, Webber si ferma in una via di fuga, probabilmente per un problema relativo alla benzina.
Sembrano in difficoltà le McLaren, con Button e Perez ampiamente fuori top-ten per gran parte della seconda manche: mentre Button riesce a risalire nel suo ultimo tentativo, lo stesso non succede invece al messicano.
Vengono eliminati Di Resta, Perez, Sutil, Webber, Maldonado (che ha avuto un problema idraulico) e Vergne, mentre l’altra Toro Rosso, quella di Ricciardo, riesce a risalire in top-ten e ad accedere alla terza manche. È un ottimo risultato per la Toro Rosso, non succedeva da quasi un anno, quando Ricciardo si qualificò in sesta posizione al gran premio del Bahrein della scorsa stagione.

All’inizio della Q3 Vettel va in pista con gomme soft usate, ma non completa il giro e rientra ai box. Nessuno torna più in pista fino a tre minuti dal termine; di fatto viene effettuato un solo giro. A sorpresa sia Vettel sia Button scendono in pista con gomme medie, mentre tutti gli altri sono sulle soft, con l’intento di utilizzare una diversa strategia in gara, ritardando il primo pit-stop.
È Hamilton, che aveva ottenuto il miglior tempo già in Q1 e in Q2, a conquistare la pole position (la 27^ della sua carriera, la prima pole della Mercedes dal gran premio della Cina dello scorso anno, quando Rosberg ottenne pole e vittoria), con Raikkonen che lo affiancherà; terza posizione per Rosberg, seguito dalle Ferrari di Alonso e Massa e dalla Lotus di Grosjean.
Segue in settima posizione Ricciardo, dopodiché Button ottavo, ultimo pilota con un tempo cronometrato. Tornato in pista nel finale, Vettel non ha completato il giro a causa di un fuoripista; partirà dalla nona posizione, mentre la decima posizione spetta invece alla Sauber di Hulkenberg, rimasto ai box in Q3.

Il risultato
1. Lewis Hamilton   Mercedes   01:34.484
2. Kimi Räikkönen   Lotus   01:34.761
3. Fernando Alonso   Ferrari   01:34.788
4. Nico Rosberg   Mercedes   01:34.861
5. Felipe Massa   Ferrari   01:34.933
6. Romain Grosjean   Lotus   01:35.364
7. Daniel Ricciardo   Toro Rosso   01:35.998
8. Jenson Button   McLaren   02:05.673
9. Sebastian Vettel   Red Bull   no time
10. Nico Hülkenberg   Sauber   no time
Esclusi in Q2:
11. Paul di Resta   Force India   01:36.287
12. Sergio Perez   McLaren   01:36.314
13. Adrian Sutil   Force India   01:36.405
14. Mark Webber   Red Bull   01:36.679
15. Pastor Maldonado   Williams   01:37.139
16. Jean-Eric Vergne   Toro Rosso   01:37.199
Esclusi in Q3:
17. Valtteri Bottas   Williams   01:37.769
18. Esteban Gutiérrez   Sauber   01:37.990
19. Jules Bianchi   Marussia   01:38.780
20. Max Chilton   Marussia   01:39.537
21. Charles Pic   Caterham   01:39.614
22. Giedo van der Garde   Caterham   01:39.660

giovedì 11 aprile 2013

Gran Premio della Malesia: ORARI IN TV

Venerdì 12 aprile
Ore 22.30 su RAISPORT1 (Canale 57 DTV)
Sintesi delle prove libere 1 e 2

Sabato 13 aprile
Ore 7.50 su RAIDUE e RAI HD (Canale 501 DTV)
Qualifiche in DIRETTA (le qualifiche iniziano alle 8.00)

Domenica 14 aprile
Ore 8.50 su RAIUNO e RAI HD (Canale 501 DTV)
Gara in DIRETTA (la gara inizia alle 9.00)

#2 Commento al Gran Premio della Malesia: Sepang, 22-24 marzo 2013


Tra il gran premio d’Australia e quello di Malesia vince il gran premio di Malesia, ma tra il gran premio di Malesia e la Indycar... temo che questo weekend abbia vinto la Indycar a St. Petersburg, anche se dato che non ci corre la Ferrari a nessuno importa niente di questa categoria. Però si possono vedere scene epiche, ad esempio doppiati che dietro la safety-car usano una vettura che sta tra le prime posizioni come trampolino di lancio per poi arrampicarsi per i muretti dopo avere messo fuori gioco anche altre vetture senza che nessuno invochi la loro fucilazione. Poi si vedono anche piloti che difendono la propria posizione fino all’ultimo senza essere penalizzati perché non hanno spianato la strada a chi stava dietro, ma questa è una sottigliezza.

Ma andiamo avanti, e passiamo alle qualifiche. L’attesa si prolunga fino alle 14,00, perché ho aspettato il cordiale saluto di Mazzoni sulla Rai pronta a vedere una qualifica epica in cui Pic si apprestasse a dominare il mondo conquistando la pole position a partire dalla fine... ma questo significa non credere in Pic, che infatti si è salvato dall’ultima fila conquistando la 20° posizione, mentre la pole a partire dal fondo è andata al suo compagno di squadra Giedo Van Der Garde altresì noto come Guido Per Il Giardino... infatti quando la carriera di VDG in F1 terminerà probabilmente si metterà a guidare tosaerba come un certo nonno traditore all’epoca in cui si rigirava i pollici al box della Ferrari. Poi è diventato cieco e gli hanno tolto la patente per i tosaerba, naturalmente, quindi ora ha bisogno di un degno sostituto. 21° tra Carletto Piccolo e Guido per il giardino si è collocato il pilota che viene ritratto generalmente sulla biancheria intima, da cui deriva probabilmente il celebre slogan “nel tuo intimo c’è Chilli”. Chilliiii come al solito l’ha preso in quel posto da Bianchiiii, che secondo un mio amico dovrebbe essere pronunciato veramente alla francese, e non Bianchì ma Bianscì, dubbio esistenziale che mi tormenterà finché il suddetto pilota non dimostrerà a tutti di essere più veloce di Chilliiii... come non detto, l’ha già fatto! Comunque la Marussia è la Marussia e in questo periodo sta andando molto meglio della Caterham. La cosa più epica di tutte però è stata vedere Bianchiiii che aveva soltanto pochi decimi di distacco da Bottasssss! E anche da JEV che stranamente era stato escluso in Q1 come spesso avveniva nella stagione scorsa, anche se questo non farà sicuramente piacere a una certa Holly che è una fan di JEV.
Poi c’è stata una Q2 in cui s’è messo a piovere in alcuni punti della pista mentre in altri non pioveva, il che mi ha ricordato un’epica vittoria – la prima in carriera – di un certo nonno che in gioventù si arrampicava per i muretti del circuito di Interlagos. Invece Di Restaaaaa che da piccolo non si arrampicava per i muretti, ma che è il cugino di Dario Franchitti che di recente ha divorziato dalla moglie (Franchitti, non Di Restaaaa) ha iniziato a vagare per l’erba e avrebbe avuto l’ultimo tempo se non fosse stato per Maldiiii, che ha scongiurato il pericolo di un incidente con Checoooo o con qualcun altro dei piloti con cui ha avuto incidenti in passato (leggi: tutti) rimanendo nel box a rigirarsi i pollici o in alternativa a chiudersi in bagno insieme a Susiiiii Wolfffff... o a Bottaaaaassss? O magari erano in bagno tutti e tre insieme... no, non pensate male! Non stavano facendo niente di cui un pubblico minorenne non possa essere informato, ma si stavano dedicando probabilmente all’organizzazione di un party venezuelano-finlandese-scozzese, in cui gli ingredienti sono i seguenti:
– si fuma erba venezuelana;
– si beve vodka finlandese;
– si suona la cornamusa mentre ci si sta dedicando alle precedenti attività.
Grosjiiii, Hulkino, Ricciardoooo e Gutiiii decidono, appunto, di posizionarsi tra l’11^ e la 14^ posizione al solo scopo di poter partecipare al party. Di Restaaaaa invece si propone come suonatore di cornamusa, in qualità di scozzese e si offre di indossare il kilt senza biancheria sotto. Nessuno accoglie la notizia con gioia, in quanto anche la Wolffff è scozzese e molti degli invitati al party stranamente preferirebbero lei in kilt senza biancheria sotto.
Chilliiii nel frattempo si dispera: nessuno vuole più comprare la sua biancheria. Per fortuna interviene la Q3 a distrarre Chilliiii da quel triste pensiero: adesso potrà ottenere tranquillamente la pole sotto la pioggia di Sepang. Ah, no, è già stato eliminato una vita fa.
A un certo punto Mazzoniiiii tutto soddisfatto annunciava la pole provvisoria di Ferniiii e devo ammettere che il momento in cui Sebbiii gli ha strappato il primato l’ho trovato molto commovente. Era da scoppiare a piangere all’improvviso... non per Ferniiii, non per Sebbiiii, ma per Mazzoniiii! Mi è dispiaciuto davvero per lui, era così felice e l’incanto s’è spezzato. #ScenaStrappalacrime.
Poi anche Feliiii ha artigliato la prima fila, e questo nonostante le gufate di qualcuno che ho nominato un attimo fa. OMG! Feliiii for the win! È stato uno spettacolo! Ho provato un guizzo di gioia dopo che Feliiii aveva conquistato la prima fila. Accanto a Ferniiii si è collocato Hammiiii, in quarta posizione, segno che i sostenitori della teoria “in Mercedes sono messi male, dovrebbero scavarsi la fossa da soli perché non otterranno mai alcun risultato” in quel momento probabilmente hanno iniziato a guardare la TV fischiettando con aria indifferente!
In quinta posizione si è piazzato Webbiiii che il giorno dopo avrebbe provocato suicidi in massa tra tutti quelli che avevano scommesso il loro intero patrimonio sulle posizioni che avrebbe perso in partenza (perché in Formula 1 esistono due leggi universali: la prima è che Webbiiii perde posizioni in partenza, la seconda che Sebbiiii non vince nessuna gara in luglio – ma dato che luglio è lontano quest’ultima non ha importanza al momento), con accanto a lui Rosbiiii, attardato perché aveva dato seguito alle voci di cui sopra e si stava appunto scavando la fossa. Ma poi ha lasciato il lavoro a metà. Settimo si è posizionato Kimiiii, che però è stato retrocesso di tre posizioni sulla griglia di partenza perché aveva rallentato Rosbiiii (sottraendogli gli attrezzi da scavo, naturalmente), mentre hanno chiuso la top-ten Jensiiii che finalmente portava la McLaren in top ten (ah, no, era in top-ten anche l’altra volta), Sutiiiiil che continua a non parlare con Hammiiii e infine Checoooo che è il gemello segreto più giovane di se stesso, grazie al potere di ringiovanire che gli è dato dalla sua coltivazione di peperoncini messicani di cui tiene sempre una scorta nel sombrero per ogni evenienza, che lo rendono anche immune agli incidenti con Maldiiii... o forse no.

È arrivata la domenica e mi sono premunita di computer e chiavetta, perché non avevo intenzione di attendere il pomeriggio per scoprire come sarebbe andata. Mi sono collegata quindi a un sito che trasmetteva un certo canale inglese sul quale vedere la Formula 1, e ho atteso che, nonostante l’assenza di Mazzoniiii, scattassero le vetture.
...
...
...
SCATTANO LE VETTUREEEEEEEE! Perfino quella di Webbiiii! E Webbiiii sta perfino superando altri piloti! *tempesta di neve in arrivo.* Ma di neve non se ne vedeva, anche se c’era ancora la pista bagnata da un acquazzone non sufficiente ad allagare la zona per i prossimi venticinque anni; il che era comunque un segnale positivo.
Feliiii ha fatto una partenza al rallenty, mentre Ferniiii ha fatto una partenza da schianto... schiantandosi appunto contro il retrotreno della vettura di Sebbiiii. Ma niente paura, Ferniiii ha proseguito con l’ala anteriore penzolante, perché lui può e Webbiiii deve attaccarsi al tram... ah, no, Webbiiii si stava tutt’altro che attaccando al tram e stava conquistando ormai la seconda posizione! Ferniiii ha invocato la vettura di Webbiiii di simulare problemi al kers per impedirgli la sua scalata verso il titolo mondiale(?) e il campionato di briscola a cui il mondiale di Formula 1 fa da contorno (ma quello lo vincerà Liuzzi, non lo si può mettere in dubbio), mentre Webbiiii, il neo-nonno della Formula 1 (nel senso che nonno Michael e nonno Pedro sono ormai andati all’ospizio e Webbiiii è diventato il nonno ufficiale della F1) ha invocato l’ala anteriore di staccarsi e di andare tipo boomerang a centrare Sebbiiii, che tra l’altro – Sebbiiii, non il boomerang – portava lo stesso casco per il secondo gran premio di fila (evento commovente, cose del genere non capitano mai), probabilmente perché Hammiiii ha smesso di cambiare colori del casco a ogni gran premio e quindi il suo record di colorazioni diverse di caschi è al momento al sicuro.
L’ala anteriore della monoposto di Ferniiii, che era rimasto in pista perché lui può, si è staccata, non tipo boomerang, ma sufficientemente per far finire la gara di Ferniiii sul prato che un giorno Van Der Garde coltiverà piantandoci melanzane e radicchi.
Webbiiii: “Oltraggioooooo! L’ala non mi ha ascoltata!”
Il kers: “Nessuno ti ascolta!”
Webbiiii: “Sacrilegio! Come osi parlare e disturbare la mia scalata verso il... milione? [Cit. Gerry Scotti]”
*Webbiiii si riferisce al milione di partite a briscola che ha intenzione di vincere nel prossimo futuro, sempre se Tonioooo glielo permetterà.*
Tonioooo: “Nessuno può battermi a briscola!”
Le carte da briscola: “Tu sei il sommo vincitore di ogni campionato!”
Karthyyyy: “E io sono il secondo classificato in ogni torneo!”
Le carte da briscola: “No, tu arrivi quarto su sei partecipanti, anche nella briscola!”
Karthyyyy: “Nooooooo! Riprenderò a perseguire la filosofia indiana della ricerca dell’ultima posizione!”
Ferniiii: “Ehi, io mi sono ritirato e nessuno mi considera! O.O Mazzoniiii, pensaci tu a sollevare il mio nome fino alle nuvole!”
*Mazzoni si chiude in bagno a piangere per il ritiro di Ferniiii.*
Ideeee: “Se vuoi volare fino alle nuvole ci penso io! THE POWER OF IDEEEEEE!”
*Tutti fuggono a gambe levate, perfino Ferniiii... anzi, soprattutto Ferniiii che al momento è l’unico rimasto a piedi.*
Tutti: “In Mercedes possono andare a scavarsi la fossa da soli.”
Hammiiii (lanciando in aria una baguette che gli ha dato Bourdais dopo che Hammiiii l’aveva minacciato di rompergli gli occhiali): “THE POWER OF SILVER ARROW!”
Hammiiii e Rosbiiii sono infatti in terza e quarta posizione, davanti a Jensiiii che per l’ennesima volta è uscito dal nulla giusto per far vedere a chi si era dimenticato di lui che lui sempre c’è stato e sempre ci sarà e che magari un giorno strabuzzerà di nuovo gli occhi in modo notevole come in Ungheria nel 2006, e a Feliiii che in partenza aveva imitato Webbiiii (quello in versione standard, non il 2.0 che aveva rimontato posizioni poco prima).

E dopo secoli (quantità di tempo imprecisata stimabile in circa 15 minuti) sono iniziati i primi pit-stop, in cui non è successo niente di significativo, se non che Hammiiii stava sbagliando box e si era fermato a quello della McLaren. MOMENTO EPICO!
Webbiiii 2.0: “Siete sicuri che non sia successo nient’altro di significativo?”
Tutti: “Sì.”
Sebbiiii: “WTF?!”
Webbiiii 2.0: “Webbiiii is faster than you, can you confirm you understand the message?”
*Mazzoniiii esce dal bagno dopo la disperazione iniziale del ritiro di Ferniiii e ha perso la memoria.*
Mazzoniiii: “Siamo in Turchia nell’ultimo weekend di maggio del 2010?”
Milùùùù: “Quando avevo chiesto a Feliiii di conquistare la pole come regalo di compleanno e lui non l’ha fatto?”
Feliiii: “Cerca di capirmi, ero impegnato con la mia ditta di produzione di zerbini made-in-Brasil...”
Webbiiii 2.0: “THE POWER OF WEBBIIIII!”
Mazzoniiii: “Turchia for the win!”
Il circuito di Turchia: “Ma io non sono più nel mondiale e da anni i cani vagano insicuri per le mie strade, chiedendosi quando avranno l’onore di essere investiti!”
Mazzoniiii: “Turchia for the win!”
Webbiiii 2.0: “Se Sebbiiii stesse per affogare mi tufferei nell’oceano per godermi meglio lo spettacolo!”
Sebbiiii: “Io non sto affogando nell’oceano. THE POWER OF BIBERON! Sia il biberon con cui bevo la Redbull, sia Justin, a cui a volte ho copiato l’acconciatura, ma non la voce! Io canto meglio!”
Webbiiii 2.0: “Ma quello che canta meglio di tutti sono io!”
*I barattoli del Canberra Milk si nascondono dietro un cespuglio. Intanto il tempo scorre e non succede niente...*
Maldiiii: “Dobbiamo animare un po’ la situazione. THE POWER OF CRASH!”
Dopo aver danneggiato l’ala anteriore Maldiiii è rientrato ai box, ne è uscito nelle retrovie ed è rimasto in attesa del momento in cui avrebbe coronato la propria gara parcheggiando sull’erba. Qui i casi sono due: o Maldiiii passa le proprie gare a pensare alla Wolffff col kilt senza biancheria, o Maldiiii è Maldiiii ed è inevitabile che si esibisca nelle sue performance classiche.
*Misteri senza soluzione della Formula 1.*

Dopo il secondo pit-stop, mentre ci si avvicinava a metà gara, Webbiiii 2.0, Sebbiiii e Hammiiii si sono ritrovati vicinissimi l’uno all’altro, in zona DRS, con Hammiiii che finalmente è riuscito a superare Sebbiiii... tramite pit-stop.
Tutti: “Hammiiii secondo?! Ma la Mercedes non doveva scavarsi la fossa da sola come noi avevamo pronosticato?”
Mazzoniiii: “Questo dimostra quanto valete come gufi.”
*Tutti si nascondono per l’imbarazzo.*
La seconda posizione di Hammiiii comunque non è durata per l’eternità: Sebbiiii l’ha ripreso e per Hammiiii non c’è stato niente da fare. A quel punto non restavano, sia per la prima (Webbiiii 2.0 vs. Sebbiiii) che per la terza posizione (Hammiiii vs. Rosbiiii), due cose a poter decretare il risultato finale:
- il quarto pit-stop;
- le citofonate ai box.
Il quarto pit-stop non è stato influente, le citofonate ai box, a quanto pare, nemmeno.

Box Mercedes.
*DRIIIIIIIIIIIIIIN!*
Rosbiiii: “Sono più veloce di Hammiiii, potete chiedergli cortesemente di tornare a casa chiudere il gas mentre io conquisto il terzo posto?”
Box Mercedes: “Hai mai sentito parlare dei tram?”
Rosbiiii: “Sì, certo, perché?”
Box Mercedes: “Attaccati!”
*Rosbiiii si attacca al tram.*
Box Mercedes: “Già che ci sei mantieni la posizione.”
*Rosbiiii mantiene la posizione.*

Box Redbull.
*DRIIIIIIIIIIIIIN!*
Sebbiiii: “Sono più veloce di Webbiiii 2.0, il 2.0 peraltro dovrà pur significare qualcosa, e se non gli chiedete di andare a dare da mangiare ai tori rossi con le ali vi prenderò tutti a colpi di biberon!”
Box Redbull: “Hai mai sentito parlare dei tram?”
Sebbiiii: “Sì, ma non ho alcuna voglia di attaccarmi!”
Box Redbull: “Anzi, già che ci sei mantieni la posizione.”
Sebbiiii: “WTF?!”
Box Redbull: “Mantieni la posizione.”
*Sebbiiii si appresta a superare Webbiiii 2.0.*
Il sito che trasmette la gara in streaming: “Bene, vediamo un po’ di oscurare la trasmissione proprio in questo momento.”
Milùùùù: “WTF?!”
Webbiiii: “WTF?!”
*Dito medio alzato in Mascella-style.*
*Webbiiii si rende conto di non avere la mascella quadrata e si incazza ancora di più.*
I tifosi da bar: “Ecco pubblicato il nostro nuovo best-seller.”

Indice dei capitoli:
1. Sebbiiii dovrebbe essere radiato dalla Formula 1 per gravi infrazioni al regolamento
Oggetto del capitolo: spiegare come non rispettare un ordine di squadra e superare ugualmente il compagno di squadra viene vietato da tutti gli articoli del regolamento.
2. Sebbiiii è l’unico pilota che ha mai chiesto al team di farlo passare
Oggetto del capitolo: spiegare come salvare la vita a Rosbiiii che sta per affogare tra le lacrime che ha versato quando si è accorto che nessuno se lo sta filando neanche lontanamente e nessuno si è accorto che anche lui ha fatto la stessa richiesta.
3. In Ferrari certe cose non succederebbero
Oggetto del capitolo: spiegare come sia impossibile che Ferniiii, in seconda posizione, si lamenti della leadership di Feliiii, e come Ferniiii non oserebbe mai superare Feliiii.
4. Nemmeno in McLaren certe cose non succederebbero
Oggetto del capitolo: spiegare come mai, da quando né Ferrari né McLaren vincono dei mondiali, i tifosi da bar di entrambe le scuderie si siano magicamente alleati prima contro la Brawn GP e poi contro la Redbull.
5. Le vittorie di Sebbiiii avvengono soltanto per cu*o
Oggetto del capitolo: riciclare il capitolo del best-seller pubblicato quando Ferniiii correva per la Renault e per la McLaren, sostituendo il nome di Ferniiii con quello di Sebbiiii, usando una penna cancellabile perché non è escluso che un giorno Sebbiiii possa passare in Ferrari.
Epilogo: Bianchiiii è un incapace e sta lì dov’è solo per Nicolas Todt
Oggetto del capitolo: spiegare come Bianchiiii, nonostante guidi una Marussia e si sia qualificato a pochi centesimi dalla Williams di Bottassss, sia il pilota più scarso di tutti i tempi, dato che un pilota valido su una Marussia come minimo dovrebbe diventare campione del mondo. Note: l’epilogo potrà essere rimosso dalle successive edizioni di questo best-seller nel probabile caso in cui un giorno passi in Ferrari.

Purtroppo non ci è giunta traccia del testo di questo best-seller, quindi ci dobbiamo accontentare di terminare con qualche comunicazione di servizio:
- a Jensiiii era stata imbullonata male una ruota e, dopo avere perso terreno all’inverosimile, si è ritirato sul finale;
- Grosjiiii non ha fatto incidenti;
- sul podio erano tutti immobili come statue e tutti incazzati neri, tanto che una persona di mia conoscenza [leggi: KING] ha ipotizzato un’ipotetica rissa dietro al podio tra Sebbiiii e Webbiiii dopo l’intervista tenuta da Brundle;
- mi sono estasiata fino all’inverosimile quando ho visto che tra gli opinionisti del canale inglese su cui avevo seguito in gran premio c’è Johnny Herbert;
- al pomeriggio mi sono rivista il gran premio a casa di mia nonna con la telecronaca di Mazzoniiii, che è pur sempre Mazzoni (anche se non mi sono esaltata tanto quanto con la comparsa di Herbiiii).

Risultato:
1. Vettel (Redbull), 2. Webber (Redbull), 3. Hamilton (Mercedes)
4. Rosberg (Mercedes), 5. Massa (Ferrari), 6. Grosjean (Lotus), 7. Raikkonen (Lotus), 8. Hulkenberg (Sauber), 9. Perez (McLaren), 10. Vergne (Toro Rosso)
11. Bottas (Williams), +1 giro 12. Gutierrez (Sauber), 13. Bianchi (Marussia), 14. Pic (Caterham), 15. Van Der Garde (Caterham), +2 giri 16. Chilton (Marussia), +3 giri Button (McLaren) RIT, +5 giri Ricciardo (Toro Rosso) RIT.
RIT. Maldonado (Williams), Sutil (Force India), Di Resta (Force India), Alonso (Ferrari)

lunedì 8 aprile 2013

NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: STP Gas Booster 500, Martinsville (6/36) – 7 aprile

Griglia di partenza: Johnson, Ambrose, Vickers, Logano, Kahne, Gordon, Keselowski, Kenseth, Edwards, Newman, Kyle Busch, Truex, McMurray, Montoya, Bowyer, Menard, Earnhardt. Smith, Kurt Busch, Stenhouse, Harvick, Biffle, Ragan, Stremme, Kvapil, Stewart, McDowell, Speed, Burton, Gillinand, Labonte, Patrick, Cassill, Almirola, Martin, Schrader, Yeley, Riggs, Blaney, Reutimann, Mears, Wise, Nemechek.

La gara (500 giri)
1- Al via Johnson mantiene la prima posizione, al secondo posto c’è Ambrose, mentre Vickers e Logano sono in lotta per la terza posizione; Vickers diversi giri dopo si colloca stabilmente al terzo posto.
16- Danica finisce in testacoda: caution, durante la quale rientrano ai box soltanto poche vetture che non si trovavano in posizioni rilevanti.
22- Restart: Johnson rimane in testa, mentre Vickers supera Ambrose che poi viene superato anche da Gordon per la 3^ posizione al 24° giro.
48- Gordon sorpassa Vickers portandosi in seconda posizione; quest’ultimo diversi giri dopo verrà sorpassato anche da Kyle Busch.
70- Speed rallenta e resta fermo: seconda caution. Tutti ai box! I primi dieci sono Johnson, Kyle Busch, McMurray, Vickers, Gordon, Bowyer, Kenseth, Dale Jr, Truex, Kahne.
78- Al restart Gordon recupera posizioni portandosi al terzo posto, mentre successivamente Kyle Busch supera Johnson e si porta in testa.
103- Johnson torna leader con un sorpasso su Busch. Seguono millemila spot pubblicitari dopo i quali Busch è quarto alle spalle di Johnson, Gordon e Kenseth.
156- Busch torna in terza posizione dopo un sorpasso su Gordon, che era già stato precedentemente superato da Kenseth.
172- A causa di detriti presenti in pista, terza caution. Tutti ai box ancora una volta. Le posizioni sono: Johnson, Kule Busch, Kenseth, McMurray, Gordon, Bowyer, Harvick, Kahne, Truex, Earnhardt, prima del restart che sarà al 179°.
181- C’è una collisione che coinvolge diverse vetture, in particolare Truex finisce in testacoda dopo una collisione con Martin. Altri piloti coinvolti sono McMurray, Ambrose, Bowyer, Logano, Burton, Vickers, Earnhardt e Kvapil. Quarta caution.
197- Bandiera verde: Johnson è in testa davanti a Kyle Busch, mentre Kenseth e Gordon sono in lotta per il terzo posto. Kenseth si porterà stabilmente in terza posizione al 210° giro supererà Kyle Busch per il secondo posto, per poi risalire successivamente in prima posizione davanti a Johnson al 224° giro.
243- Reutimann va a sbattere: quinta caution. Le vetture rientrano ai box ancora una volta, Kenseth è in testa davanti a Kyle Busch, Johnson, Martin, Keselowski, Harvick, McMurray, Newman, Earnhardt, Kahne prima del restart al 248° giro.
255- Edwards finisce in testacoda: sesta caution. Al restart, sei giri più tardi, Kenseth e Kyle B. mantengono 1^ e 2^ posizione, mentre al terzo posto risale Keselowski.
266- Kyle Busch si porta in testa con un sorpasso su Kenseth. Johnson frattanto si è ripreso la terza posizione. Successivamente c’è una settima caution, ma dato che c’era la pubblicità nel frattempo non ho idea del perché! :D
286- Restart: Kyle Busch è in testa, mentre dietro è lotta per la seconda posizione tra Kenseth e Keselowski, con quest’ultimo che successivamente viene però superato da Johnson.
293- Kurt Busch finisce in testacoda: ottava caution. Varie vetture che erano tornate a pieni giri non essendosi fermate durante una delle precedenti caution rientrano stavolta ai box senza perdere giri. Il restart sarà al 299° giro. La top3 dopo il restart è Kyle Busch, Kenseth, Keselowski. Quest’ultimo verrà poi superato da Johnson. Kenseth e Johnson supereranno successivamente Kyle Busch dopo qualche giro.
361- Newman rimane fermo(?): nona caution. Tutti rientrano ai box, Johnson torna in pista in prima posizione davanti a Kenseth e Busch. Quest’ultimo viene superato da Kahne al restat (169° giro), e Kahne diversi giri dopo supererà anche Kenseth portandosi al secondo posto.
394- Bowyer si porta al terzo posto. Seguono dal quarto posto in poi Kenseth, Kyle Busch, Gordon, McMurray, Keselowski, Vickers, Harvick... Kyle B. verrà superato poco dopo da Gordon. Quest’ultimo è più veloce dei piloti che ha davanti e dopo una quarantina di giri risalirà addirittura in seconda posizione davanti a Kahne.
449- Vickers finisce in testacoda: decima caution. Tutti ai box. Johnson, Gordon, Bowyer, Kyle Busch, Kahne, Kenseth, Harvick, Burton, McMurray e Biffle occupano le prime dieci posizioni.
459- Johnson mantiene la prima posizione davanti a Gordon, dietro c’è un contatto senza conseguenze tra Bowyer e Kyle Busch che erano in lotta per il terzo posto.
466- Dale Jr finisce in testacoda dopo un contatto con Danica che a sua volta aveva avuto un contatto con Vickers(?): undicesima caution. Poco prima Bowyer aveva superato Gordon.
473- Restart: Johnson mantiene la prima posizione e Bowyer la seconda, dietro è lotta per la terza posizione tra Gordon e Kyle Busch, con quest’ultimo che deve accordarsi e contenere l’attacco di Kahne.
486- La vettura di Kurt Busch prende fuoco: dodicesima caution.
488- BANDIERA ROSSA dopo due giri dietro la pace-car. Si riprenderà, con bandiera gialla, pochi minuti più tardi. Alcuni piloti rientrano ai box dopo un giro, ma nessuno di quelli che si trovavano nelle prime posizioni. Non si sono fermati ai box Johnson, Bowyer, Gordon, Kyle Busch, Kahne, McMurray, Keselowski, Biffle, Ambrose, Martin e Danica che ora si trovano nelle prime 11 posizioni.
493- Al restart i primi tre riescono a conservare le posizioni che avevano, mentre Kyle B. viene superato da Kahne.
500- Johnson vince davanti a Bowyer, Gordon, Kahne e Kyle Busch che ha chiuso quinto con un margine minimo nei confronti di ; mentre Vickers, che era in lotta con Danica e Harvick, finisce in testacoda dopo avere tagliato il traguardo, i telecronisti comunque si preoccupano poco di lui, in quanto impegnati a prendere per i fondelli Harvick che, dopo avere criticato prima della gara le prestazioni di Danica, le è arrivato dietro!

Il risultato
1 N.48 Jimmie Johnson Lowe’s Chevrolet 500
2 N.15 Clint Bowyer RK Motors Toyota 500
3 N.24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 500
4 N.5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 500
5 N.18 Kyle Busch M&M’s Toyota 500
6 N.2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 500
7 N.1 Jamie McMurray Novo Nordisk Chevrolet 500
8 N.9 Marcos Ambrose Stanley Ford 500
9 N.16 Greg Biffle 3M Ford 500
10 N.11 Mark Martin FedEx Freight Toyota 500
11 N.55 Brian Vickers(i) Jet Edge Toyota 500
12 N.10 Danica Patrick # GoDaddy.com Chevrolet 500
13 N.29 Kevin Harvick Budweiser Chevrolet 500
14 N.20 Matt Kenseth The Home Depot/Husky Toyota 500
15 N.99 Carl Edwards Fastenal Ford 500
16 N.13 Casey Mears GEICO Ford 500
17 N.14 Tony Stewart Rush Truck Centers/Mobil 1 Chevrolet 500
18 N.31 Jeff Burton Childress Institute for Pediatric Trauma Chevrolet 500
19 N.27 Paul Menard Menards/Pittsburgh Paints Chevrolet 500
20 N.43 Aric Almirola Jani-King/STP Ford 500
21 N.47 Bobby Labonte Bush’s Beans Toyota 500
22 N.51 Regan Smith(i) Hendrickcars.com Chevrolet 500
23 N.22 Joey Logano Shell Pennzoil Ford 499
24 N.88 Dale Earnhardt Jr. Diet Mountain Dew Chevrolet 498
25 N.17 Ricky Stenhouse Jr. # Fifth Third Ford 498
26 N.42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 497
27 N.36 JJ Yeley United Mining Equipment Chevrolet 497
28 N.38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 496
29 N.7 Dave Blaney Sany Chevrolet 495
30 N.34 David Ragan Ford 493
31 N.39 Ryan Newman Quicken Loans Chevrolet 492
32 N.32 Ken Schrader Federated Auto Parts Ford 492
33 N.33 Landon Cassill Little Joe’s Autos/Precon Marine Chevrolet 492
34 N.87 Joe Nemechek(i) MaddiesPlaceRocks.com Toyota 491
35 N.35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 488
36 N.30 David Stremme Widow Wax Toyota 485
37 N.78 Kurt Busch Furniture Row/Serta Chevrolet 457
38 N.83 David Reutimann Burger King/Dr.Pepper Toyota 457
39 N.93 Travis Kvapil Burger King/Dr.Pepper Toyota 436 6 1 39.9 $75,850
40 N.56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 385
41 N.95 Scott Speed Surrender The Sponsor Ford 64
42 N.44 Scott Riggs No Label Watches Ford 47
43 N.98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 26

domenica 7 aprile 2013

Indycar 2013: #2 Alabama


Griglia di partenza
1   Ryan Hunter-Reay   Chevrolet   1   123.422 mph
2   Will Power   Chevrolet   12   122.976 mph
3   Tristan Vautier   Honda   55   122.919 mph
4   Scott Dixon   Honda   9   122.914 mph
5   Charlie Kimball   Honda   83   122.669 mph
6   Helio Castroneves   Chevrolet   3   122.647 mph
7   Marco Andretti   Chevrolet   25   122.686 mph
8   Justin Wilson   Honda   19   122.673 mph
9   Sebastian Saavedra   Chevrolet   6   122.428 mph
10   AJ Allmendinger   Chevrolet   2   122.311 mph
11   James Jakes   Honda   16   121.974 mph
12   Takuma Sato   Honda   14   120.077 mph
13   Simon Pagenaud   Honda   77   123.139 mph
14   Simona De Silvestro   Chevrolet   78   122.252 mph
15   Alex Tagliani   Honda   98   123.052 mph
16   E.J. Viso   Chevrolet   5   122.243 mph
17   Dario Franchitti   Honda   10   123.038 mph
18   Oriol Servia   Chevrolet   22   122.219 mph
19   Tony Kanaan   Chevrolet   11   122.909 mph
20   James Hinchcliffe   Chevrolet   27   122.165 mph
21   Graham Rahal   Honda   15   122.815 mph
22   Josef Newgarden   Honda   67   122.155 mph
23   Sebastien Bourdais   Chevrolet   7   122.745 mph
24   JR Hildebrand   Chevrolet   4   122.058 mph
25   Ana Beatriz   Honda   18   120.155 mph
26   Ed Carpenter   Chevrolet   20   120.636 mph


Cronaca della gara
In partenza Hunter-reay mantiene la leadership, mentre Power ha un fuoripista e perde diverse posizioni. Dopo poche curve avviene il primo incidente della gara, nelle retrovie, tra Servia e Rahal. È caution.
Dietro la pace-car la top ten è: Hunter-Reay, Vautier, Andretti, Kimball, Wilson, Dixon, Saavedra, Power, Allmendinger e Castroneves.
Al quarto giro si ritira Hinchcliffe, rimanendo fermo in una via di fuga, mentre due giri più tardi Rahal fa una sosta ai box.
La gara riparte al settimo giro, con Allmendinger e Sato entrambi in rimonta, mentre rimane invariata la top-5; almeno finché dopo un paio di giri Kimball non supera Andretti per la terza posizione. Wilson viene invece successivamente superato da Dixon, che al 17° giro conquisterà anche la quarta posizione superando Andretti.
Dopo 20 giri di gara Hunter-reay ha un significativo vantaggio nei confronti di di Vautier e Kimball, che sono in lotta per la terza posizione; completano al momento la top ten: Dixon,  Andretti, Wilson, Allmendinger, Power, Sato e Saavedra.
Le posizioni in top-ten sono comunque destinate a cambiare di lì a poco, dal momento che diversi piloti si stanno fermando ai box per la prima sosta. È grazie alla prima sosta che Kimball riesce a superare Vautier, che si ritrova dietro anche a Dixon. Dopo 30 giri, a un terzo di gara, Hunter-reay è secondo alle spalle di Power, che ancora si deve fermare (si fermerà al 31° giro) così come Castroneves che è in terza posizione, mentre seguono appunto Kimball, Dixon.

La prima sosta di Castroneves avviene al 43° giro, mentre un giro più tardi Hunter-Reay e Dixon si fermano per la seconda sosta.
Nel frattempo ci sono stati problemi per Franchitti, rimasto fermo ai box al 43° giro, e per Sato a cui è toccata una simile sorte un giro più tardi. Al 46° giro si ferma ai box anche Vautier, mentre al 48° giro anche Kimball, che era in testa.
Il leader a questo punto è Power (che si è fermato soltanto una volta per il momento), seguito da Hunter-Reay e Castroneves; tra questi due al 49° giro c’è un contatto che sembra non provocare danni per nessuno dei due.
La lotta per la leadership tra Power, Hunter-reay e Castroneves è accesa ed è il brasiliano a conquistare la prima posizione al 51° giro, riuscendo a mettere fin da subito alcuni secondi tra sé e i due piloti che lo seguono.

Power rientra per la seconda sosta al 61° giro, ora in seconda posizione c’è Hunter-reay, con Kimball terzo, seguono poi Dixon, Pagenaud, Vautier, Andretti e Wilson, alle spalle del quale rientra in pista Power.
Pochi giri più tardi i piloti su tre soste si fermano per l’ultimo pit-stop e dopo essersi fermato al 68° giro Castroneves è ancora leader, davanti a Hunter-reay, Power, Dixon e Kimball.

Al 75° giro Hunter-reay riesce a superare Castroneves, mentre Dixon che era risalito in terza posizione sorpassa a sua volta il brasiliano un giro più tardi; Power viene intanto superato da Kimball.
Quando mancano soltanto cinque giri alla fine, mentre era in lotta con Vautier per la decima posizione, Bourdais ha un fuori pista a causa del quale perde alcune posizioni.


Risultato
1   Ryan Hunter-Reay   1   Chevrolet
2   Scott Dixon   9   Honda
3   Helio Castroneves   3   Chevrolet
4   Charlie Kimball   83   Honda
5   Will Power   12   Chevrolet
6   Simon Pagenaud   77   Honda
7   Marco Andretti   25   Chevrolet
8   Justin Wilson   19   Honda
9   Josef Newgarden   67   Honda
10   Tristan Vautier   55   Honda
11   Alex Tagliani   98   Honda
12   Graham Rahal   15   Honda
13   Sebastien Bourdais   7   Chevrolet
14   E.J. Viso   5   Chevrolet
15   Tony Kanaan   11   Chevrolet
16   Oriol Servia   22   Chevrolet
17   Takuma Sato   14   Honda
18   JR Hildebrand   4   Chevrolet
19   Simona De Silvestro   78   Chevrolet
20   AJ Allmendinger   2   Chevrolet
21   Sebastian Saavedra   6   Chevrolet
22   Ed Carpenter   20   Chevrolet
23   James Jakes   16   Honda
24   Ana Beatriz   18   Honda
25   Dario Franchitti   10   Honda
26   James Hinchcliffe   27   Chevrolet

martedì 26 marzo 2013

NASCAR SPRINT CUP SERIES 2013: Auto Club 400, Fontana (5/36) – 24 marzo

1- Kenseth è in testa davanti a Hamlin e Kyle Busch, con quest’ultimo che supererà Hamlin al 4° giro portandosi in seconda posizione.
7- Logano supera Hamlin per il terzo posto e si lancia all’inseguimento di Kyle Busch, che però supera Kenseth a sua volta conquistando la leadership. Qualche giro dopo Hamlin si riprende la terza posizione e diversi giri più tardi supererà anche Kenseth portandosi secondo.
27- Prima caution causata da un testacoda di Stremme. Tutti ai box, dopodiché ci sono Kyle Busch, Hamlin, Harvick, Bowyer, Logano, Kenseth, Kurt Busch, McMurray, Martin, Kahne e Johnson nei primi dieci. Il restart è al 34° giro e, mentre le posizioni dei primi tre rimangono invariate, dietro qualcosa cambia.
37- Tommy Hill urta il muro e danneggia la vettura, dopodiché procede lentamente fino ai box: seconda caution. Rientrano ai box alcuni piloti che si trovavano nelle retrovie.
43- Al restart Logano si porta in seconda posizione alle spalle di Kyle Busch e lo affianca subito dopo, passando in testa un giro più tardi.
48- Hamlin, che era stato precedentemente superato da Harvick per il terzo posto, ma che era riuscito a riprendersi la posizione, supera Kyle Busch e si porta al secondo posto; non durerà comunque a lungo in quella posizione perché in seguito Kyle si riporterà secondo e Hamlin perderà alcune ulteriori posizioni. I primi tre a quel punto sono Logano, Kyle Busch e Harvick.
68-80 circa- Pit-stop in regime di bandiera verde, dopo i quali Kyle Busch si ritrova in testa davanti a Logano, Hamlin, Earnhardt, Kenseth, Truex, Stewart, Kahne, McMurray, Bowyer... Harvick e Kurt Busch sono precipitati indietro di numerose posizioni per essere stati penalizzati per eccesso di velocità nella pit-lane.
89- Terza caution (sto cercando di capirne il motivo), tutti rientrano ai box ancora una volta, successivamente Keselowski viene penalizzato per eccesso di velocità nella pit-lane. Kyle Busch è in testa davanti a Hamlin ed Earnhardt. Quest’ultimo verrà superato da Logano al restart (96° giro). Hamlin verrà superato poi da Logano e Earnhardt.
117- Nemecheck finisce a muro: quarta caution. Ancora una volta i pit-stop vengono effettuati in regime di bandiera gialla.
121- Al restart Logano supera Kyle Busch per la prima posizione, mentre dietro è lotta per la terza posizione tra Harvick e Hamlin.
131- Ambrose fora e, a causa della vettura che procede lentamente, quinta caution. Vari piloti rientrano ai box, mentre alcuni non si fermano: Stewart si porta in testa davanti a Bowyer e Keselowski. Seguono Kenseth, Logano, Harvick, Viffle, Hamlin, Newman e Kyle Busch a completare la top-ten.
137- Al restart Harvick e Kyle Busch recuperano numerose posizioni, Harvick si porta terzo alle spalle di Stewart e Bowyer e subito dietro c’è Busch. Seguono Kenseth, Keselowski, Hamlin e Logano. Di lì a poco Harvick e Busch superano Bowyer.
142- Kyle Busch supera Harvick portandosi in seconda posizione. Stewart riuscirà a conservare la leadership ancora per qualche giro, poi verrà superato a sua volta.
150- A tre quarti di gara i primi dieci sono Kyle Busch, Harvick, Logano, Syewart, Keselowshi, Hamlin, Bowyer, Newman, Kahne, Kenseth.
160 circa- ricominciano i pit-stop con bandiera verde.
168- Nuovo problema per Ambrose: sesta caution. I piloti che ancora non si erano fermati ai box rientrano durante la neutralizzazione. Il restart è al 175° giro. Kyle Busch è ancora in prima posizione.
176- Martin finisce in testacoda: settima caution. Rientrano ai box soltanto un paio di piloti che si trovavano nelle retrovie. I primi dieci sono a questo punto Kyle Busch, Kahne, Stewart, Logano, Keselowski, Harvick, Biffle, Gordon, Hamlin, Edwards.
181- Restart: Kyle Busch è sempre in testa, mentre Stewart e Logano sono in lotta per la seconda posizione, con Logano che riesce a stare davanti a Stewart.
186- Bowyer rompe il motore: ottava caution. È da segnalare che nel frattempo Logano si era portato in testa e ora è in prima posizione dietro alla pace-car.
190- Restart: Logano è in testa davanti a Kyle e Kurt Busch, i tre sono quasi affiancati e le posizioni tra loro cambiano più volte, con Edwards che si inserisce tra loro e Dale Jr che si avvicina.
193- Kyle Busch è in testa davanti a Logano e Hamlin, che si è portato in terza posizione. Un giro più tardi Logano supera Busch, dal quale viene superato a sua volta, mentre anche Hamlin supera Logano. I due superano subito dopo Busch, Logano ora è 1° e Hamlin 2°.
196- Edwards supera Kyle Busch portandosi al terzo posto, ma Kyle si riprende la posizione soltanto un giro più tardi; Edward viene superato anche da Dale Jr.
200- La lotta per la leadership tra Logano e Hamlin si conclude con un contatto tra i due a pochi metri dal traguardo e con la vittoria di Kyle Busch. Dubbio: Logano e Hamlin avevano avuto un contatto anche nella precedente gara. Sono la versione NASCAR di Maldonado e Perez? O.O
È da segnalare che, dopo essere sceso dalla vettura, Hamlin si è accasciato a terra e viene portato via in ambulanza.
Post-gara: rissa nella pit-lane tra Stewart e Logano a causa di un contatto avvenuto al restart del 181° giro, con Stewart che viene trascinato via dai meccanici. Il mio solo commento in proposito è no comment.

Il risultato
1 N.18 Kyle Busch Interstate Batteries Toyota 200
2 N.88 Dale Earnhardt Jr. National Guard Chevrolet 200
3 N.22 Joey Logano AAA Southern California Ford 200
4 N.99 Carl Edwards SUBWAY Ford 200
5 N.78 Kurt Busch Furniture Row / Serta Chevrolet 200
6 N.16 Greg Biffle 3M Window Film Ford 200
7 N.20 Matt Kenseth Dollar General Toyota 200
8 N.27 Paul Menard Menards / CertainTeed Chevrolet 200
9 N.5 Kasey Kahne Farmers Insurance Chevrolet 200
10 N.39 Ryan Newman WIX Filters Chevrolet 200
11 N.24 Jeff Gordon Drive to End Hunger Chevrolet 200
12 N.48 Jimmie Johnson Lowe’s / Jimmie Johnson Foundation Chevrolet 200
13 N.9 Kevin Harvick Jimmy John’s Chevrolet 200
14 N.43 Aric Almirola Farmland Ford 200
15 N.13 Casey Mears GEICO Ford 200
16 N.51 AJ Allmendinger Phoenix Construction Chevrolet 200
17 N.31 Jeff Burton Caterpillar Chevrolet 200
18 N.56 Martin Truex Jr. NAPA Auto Parts Toyota 200
19 N.1 Jamie McMurray Bass Pro Shops / Tracker Boats Chevrolet 200
20 N.17 Ricky Stenhouse Jr. # NOS Ford 200
21 N.7 Dave Blaney SANY Chevrolet 200
22 N.14 Tony Stewart Rush Truck Centers / MOBIL 1 Chevrolet 200
23 N.2 Brad Keselowski Miller Lite Ford 200
24 N.34 David Ragan Ford 200
25 N.11 Denny Hamlin FedEx Express Toyota 199
26 N.10 Danica Patrick # GoDaddy.com Chevrolet 199
27 N.36 JJ Yeley Accell Construction Chevrolet 199
28 N.47 Bobby Labonte Charter Toyota 198
29 N.38 David Gilliland Long John Silver’s Ford 198
30 N.33 Landon Cassill Little Joe’s Autos / Precon Marine Chevrolet 194
31 N.30 David Stremme Swan Energy / Lean1 Toyota 193
32 N.87 Joe Nemechek(i) MaddiesPlaceRocks.com Toyota 193
33 N.83 David Reutimann Burger King / Dr Pepper Toyota 192
34 N.93 Travis Kvapil Burger King / Dr Pepper Toyota 188
35 N.15 Clint Bowyer 5-hour Energy Toyota 184
36 N.9 Marcos Ambrose MAC Tools Ford 182
37 N.55 Mark Martin Aaron’s Dream Machine Toyota 179
38 N.42 Juan Pablo Montoya Target Chevrolet 169
39 N.32 Timmy Hill # OXY Water Ford 108
40 N.35 Josh Wise(i) MDS Transport Ford 103
41 N.44 Scott Riggs No Label Ford 66
42 N.98 Michael McDowell Phil Parsons Racing Ford 60
43 N.19 Mike Bliss(i) G-Oil / Plinker Tactical / Doubletree Toyota 44