domenica 13 maggio 2012

GP Spagna: vince Maldonado!


Background
Stravolgimento della griglia di partenza arrivato in extremis: Lewis Hamilton, per via di un’irregolarità sull’uso del carburante, perde la pole position. Il suo tempo viene annullato, partirà quindi 24°, alle spalle di Narain Karthikeyan, che è stato ammesso alla gara in quanto il tempo ottenuto nella terza sessione di prove libere – diversamente da quello conquistato nelle qualifiche – rientrava nella soglia del 107%.
Clamorosamente la pole position viene quindi attribuita a Pastor Maldonado, pilota della Williams, alla sua seconda stagione in Formula 1. L’ultimo pilota che aveva portato una Williams in pole position era stato Nicolas Hulkenberg nel gran premio del Brasile del 2010, ma non era riuscito a sfruttare la pole per ottenere un buon risultato in gara.

La cronaca e i fatti salienti
Partenza: Maldonado cerca di mantenere la leadership, ma viene superato da Alonso. Si ritrova quindi in seconda posizione, seguito da Raikkonen autore di un’ottima partenza, Rosberg e Grosjean. Parte male Webber, che perde diverse posizioni. Ne recupera invece Massa fino a ritrovarsi davanti all’australiano.
Nel corso delle prime curve Perez ha un contatto con Grosjean, fora ed esce di pista.
Al termine del primo giro le posizioni sono le seguenti: Alonso, Maldonado, Raikkonen, Rosberg, Grosjean, Schumacher, Vettel, Button, Kobayashi, Vergne. Subito fuori top ten ci sono Massa e Webber. Hamilton nel frattempo 19° mentre Kovalainen è riuscito a recuperare posizioni in partenza sopravanzando il compagno di squadra e la Williams di Senna. Perez rientra ai box e ne esce in ultima posizione.
Nei giri successivi le posizioni non variano, le due vetture più vicine sono quelle di Vergne e quella di Massa, senza però che il brasiliano riesca ad avvicinarsi al punto tale da tentare il sorpasso.
7° giro: Webber è il primo pilota a rientrare per il cambio gomme, con Vettel che rientra il giro successivo. Nei giri seguenti anche i piloti di testa rientrano ai box.
12° giro: Schumacher, in nona posizione, tampona Senna che lo precedeva, non essendosi ancora fermato per la prima sosta. Per il pilota della Mercedes il ritiro è immediato, Senna tenta di proseguire, ma finisce per ritirarsi nel corso della stessa tornata.
Schumacher, che dalle immagini sembra essere il responsabile dell’incidente, dichiara che Senna gli ha frenato davanti. Senna attribuisce la causa dell’incidente a un’erronea valutazione delle distanze da parte di Schumacher. L’incidente tra i due verrà valutato dopo la gara dai commissari.
15° giro: Hamilton ritardando la sosta, era riuscito a risalire di diverse posizioni, quando finalmente effettua il proprio pit-stop rientra in pista in 13esima posizione. C’è stato un problema al pit-stop, una delle gomme tolte dalla vettura viene “investita” dal pilota.
Le posizioni sono nel frattempo: Alonso, Maldonado, Rosberg, Grosjean.
16° giro: Grosjean supera Rosberg.
17° giro: Webber è in crisi, viene superato da Di Resta, Massa e Hamilton. Il giro successivo rientra ai box, dove oltre al cambio gomme gli viene sostituito anche il musetto.
Al 23° giro arriva un’importante comunicazione: Massa e Vettel sono sotto indagine per non avere rispettato le bandiere gialle.
24° giro: Hamilton, alle spalle di Massa, tenta di superare il pilota della Ferrari. Massa si difende e per il momento Hamilton è costretto a rimanere dietro.
26° giro: Button, in crisi con le gomme, rientra ai box per effettuare un nuovo pit-stop.
Anche Maldonado rientra ai box e, non appena esce, mette in opera un giro strepitoso. Nel frattempo Alonso rimane rallentato dietro alla Marussia di Pic.
27° giro: rientra ai box anche Alonso. Mentre lo spagnolo si immette lungo l’uscita dai box, Maldonado transita sul traguardo e si impossessa della testa della gara. Nei giri successivi il suo vantaggio si stabilizza intorno ai sei secondi.
29° giro: Massa è ancora davanti a Hamilton, che tenta nuovamente il sorpasso. Anche stavolta il ferrarista riesce a mantenere la posizione.
Viene comunicato un drive through per Massa e Vettel.
30° giro: Massa rientra per scontare la penalità, mentre era in quinta posizione. Vettel rientra due giri dopo per il drive through.
37° giro: Pic viene sanzionato con un drive through per avere ignorato le bandiere blu (con Alonso). Due giri dopo, però due giri dopo il francese si ritira. È il quarto ritirato dopo Schumacher, Senna e Karthikeyan.
38° giro: Button viene superato da Vettel per la settima posizione. Un giro dopo l’inglese rientra ai box per una ulteriore sosta.
Alonso nel frattempo inizia a recuperare sul venezuelano della Williams. Il distacco scende a 4 secondi e 8 al 40esimo giro.
40° giro: Perez investe un meccanico nel corso di un caotico pit-stop. Poche conseguenze per il meccanico, mentre Perez è costretto al ritiro.
La top five è composta da: Maldonado, Alonso, Raikkonen, Grosjean, Rosberg.
41° giro: Rosberg rientra ai box per la terza sosta.
42° giro: rientra anche Maldonado. Un problema fa sì che il suo pit-stop duri sei secondi. Rientra alle spalle di Raikkonen, in terza posizione.
Alonso non riesce a recuperare nei tre giri in più che rimane in pista.
45° giro: rientrato per l’ultima sosta, lo spagnolo della Ferrari esce dai box a circa tre secondi di distacco da Maldonado, che viene rallentato da Raikkonen, davanti a lui.
47 ° giro: Raikkonen prosegue, ma Maldonado lo supera. Ora è Alonso a rimanere dietro a Raikkonen. Completa il sorpasso al giro successivo. Maldonado è in testa a circa due secondi di vantaggio.
49° giro: Raikkonen, che nel frattempo sta perdendo parecchio, rientra per la sua ultima sosta. Alonso è a un secondo e quattro decimi da Maldonado quando mancano 17 giri alla conclusione. Secondo una comunicazione tra il box Lotus e Raikkonen, pare che Maldonado e Alonso possano fermarsi per un’ulteriore pit-stop. Al contrario, al box della Williams viene comunicato a Maldonado di preservare le gomme fino alla fine.
50° giro: il distacco di Alonso scende a meno di un secondo.
51° giro: Raikkonen, in quarta posizione alle spalle di Grosjean, gira quasi due secondi al giro più veloce dei due piloti di testa. Grosjean ha effettuato al momento soltanto due soste.
52° giro: Di Resta e Massa, nelle zone basse della classifica, sono a quasi un giro di ritardo, davanti a Maldonado e Alonso. Per i due sono esposte le bandiere blu, ma al momento non sono a una vicinanza tale da comportare un immediato doppiaggio. Intanto Grosjean si ferma per la sua ultima sosta. Raikkonen è terzo a venti secondi di distacco dal leader.
53° giro: Massa si fa di lato per far passare Maldonado e Alonso. Di Resta si fa doppiare prima da Maldonado e poi da Alonso, con Alonso che perde lievemente di più rispetto al venezuelano. Raikkonen nel frattempo continua a guadagnare un secondo al giro.
56° giro: a dieci giri dal termine la top ten è Maldonado, Alonso, Raikkonen, Grosjean, Rosberg, Kobayashi, Hamilton, Button, Vettel, Hulkenberg.
58° giro: Raikkonen è a meno di 15 secondi di distacco dal leader. In Lotus finalmente si sono resi conto che anche Maldonado e Alonso sono su tre soste. Comunicano però al pilota che può raggiungere i due piloti di testa entro il termine della gara.
59° giro: Vettel supera Button per l’ottava posizione.
60° giro: Alonso a un secondo e tre decimi da Maldonado.
61° giro: Kobayashi è negli scarichi di Rosberg e tenta l’attacco nei confronti del pilota della Mercedes. Riesce a superarlo e si porta in quinta posizione. Hamilton nel frattempo è in settima posizione, avendo fatto due sole soste, e rischia di non riuscire a mantenere la posizione su Vettel. Intanto Webber tenta il sorpasso su Hulkenberg, ma non riesce a portarlo a termine: clamorosamente Webber è in undicesima posizione, fuori dai punti.
62° giro: quando inizia il quintultimo giro Maldonado ha due secondi di vantaggio su Alonso, segue Raikkonen in terza posizione alle spalle dello spagnolo.
63° giro: Vettel supera Hamilton. La top ten è ora: Maldonado, Alonso, Raikkonen, Grosjean, Kobayashi, Rosberg, Vettel, Hamilton, Button, Hulkenberg.
65° giro: inizia il penultimo giro, Maldonado è in testa con quasi tre secondi su Alonso, mentre il distacco di Raikkonen scende a circa quattro secondi.
Nel corso del penultimo giro Vettel conquista il sesto posto superando Rosberg.
Inizia il giro finale, 66°, per Maldonado. Raikkonen è a due secondi e mezzo da Alonso in crisi con le gomme.
Bandiera a scacchi: Pastor Maldonado è il 104esimo pilota a vincere una gara valida per il campionato di Formula 1. Seguono sul podio Alonso e Raikkonen, con il finlandese che si era portato a pochi decimi di distacco dallo spagnolo.
Arrivano in zona punti, dalla quarta alla decima posizione: Grosjean, Kobayashi, Vettel, Rosberg, Hamilton, Button e Hulkenberg.

Questo è il primo successo della Williams dopo molti anni di digiuno: erano trascorsi quasi otto anni da quando Montoya aveva tagliato il traguardo in prima posizione a bordo di una Williams per l’ultima volta, in occasione del gran premio del Brasile del 2004.
Pastor Maldonado è il primo pilota venezuelano a vincere un gran premio di Formula 1, finora l’unico arrivo in zona punti di un pilota venezuelano risaliva al 1983, quando Johnny Cecotto con la Theodore conquistò la sesta posizione nel gran premio degli Stati Uniti- ovest.

Il risultato


I FLOP
Scelgo di partire dai flop, in quanto per quanto riguarda i top il discorso sarà sicuramente più prolisso. Ci tengo a precisare che si tratta di un’opinione personale e che ci sono stati diversi piloti che hanno deluso nel corso del weekend, per esempio Senna che vaga per i prati nelle qualifiche mentre il compagno di squadra sorprende in top ten, Button che ottiene un risultato pietoso in qualifica, Karthikeyan  che guida una HRT, è chiaro che non ci si può aspettare granché, ma il fatto che si qualifichi a tre decimi di distacco da De La Rosa è molto al di sotto delle aspettative a mio avviso, Massa che fa una qualifica ancor più pietosa di quella di Button, in gara inizia bene e poi dopo il drive through si perde chissà dove... ma nulla di tutto ciò può eguagliare le performance di altri due piloti:
1) Michael Schumacher: recupera terreno in partenza, è stabilmente in top ten, ha poco distacco rispetto al compagno di squadra... e naturalmente sceglie di completare l’opera utilizzando la vettura di Senna come rampa di decollo. Pare abbastanza lampante che la responsabilità del contatto è – almeno per la maggior parte – sua, ma sembra che se ne siano accorti tutti, a eccezione di lui stesso.
2) Mark Webber: la storia della Redbull in difficoltà dovrebbe giustificarlo? In qualifica resta fuori dalla top ten, in partenza si fa superare perfino da piloti che partivano tre file più indietro di lui (fosse la prima volta si potrebbe chiudere un occhio, ma è l’ennesima volta che fa una partenza che peggio di così non so cosa si possa fare), fa una gara totalmente anonima e si ritrova doppiato e fuori top ten alle spalle di una Force India, sulla quale fa un tentativo di sorpasso che non va in porto, unica azione di rilievo che svolge nel corso dei 66 giri. Tutto questo mentre il suo compagno, che non ha fatto certo una gara eccellente, si prende il lusso di arrivare in sesta posizione nonostante un drive through in cui è incappato a metà gara. Non sarebbe neanche così grave, tutto sommato, se non stessimo parlando di un concorrente al titolo mondiale.


I TOP
La prenderò un po’ per le lunghe, ma credo che sia necessario. Si è visto, in questa stagione, che è estremamente difficile stabilire in anticipo quali team e quali piloti possano puntare alla vittoria. Sembra, di fatto, che davvero da un circuito all’altro le cose possano cambiare radicalmente. Ciò non toglie che la Williams è stata negli ultimi anni una delle scuderie meno prestanti (fatta eccezione per Caterham, Marussia e HRT, che da quando sono entrate nel campionato nel 2010 sono sempre state distaccate notevolmente dagli altri team) e che ha attraversato parecchie difficoltà. Aveva un passo superiore agli altri? Difficile a dirsi, ma onestamente finora è sembrata un team che può puntare alla top ten, in questa stagione, ma che difficilmente avrebbe potuto puntare al podio. Invece è quello che ha fatto. Maldonado ha conquistato la pole position (qualcuno dirà che se in McLaren non avessero fatto casini non l’avrebbe ottenuta mai e poi mai e avrebbe ragione, ma la Formula 1 è costituita da fatti, non da parole, e stare a sindacare su cosa sarebbe accaduto se non fosse successa questa o quell’altra cosa non porta certo molto lontano) e ha avuto a disposizione una vettura che gli ha consentito di conquistare una vittoria preziosa tanto per lui tanto per il team.
Il mio giudizio personale su Maldonado è che non sia un pilota eccezionale, non sarà questa vittoria a farmi cambiare idea e sono convinta che difficilmente si ripeterà in futuro, ma i non eccellenti risultati che ha mostrato in numerose occasioni fin dal momento del suo debutto non sono sufficienti per non riconoscere che oggi ha veramente fatto una gara fantastica. La vettura era migliore rispetto alle altre volte? Sì, certo, è plausibile. Ma lui stesso, che in altre occasioni ha terminato le gare andando a sbattere contro muretti o altre vetture, oggi è rimasto in pista dall’inizio alla fine senza commettere particolari sbavature, eccetto il farsi superare da Alonso in partenza. In ogni caso non ritengo particolarmente grave il fatto che un pilota che ha esordito nella scorsa stagione abbia perso una posizione nei confronti di un due volte campione del mondo. Non grave al punto tale da risaltare più del fatto che abbia ottenuto un’ottima vittoria.
C’è chi da anni ripete che indiscutibilmente ogni pilota pagante sta lì dov’è solo ed esclusivamente per i milioni di euro che porta, non ha un briciolo di talento ed è scandaloso che stia lì dal momento che non andrà mai da nessuna parte. Oggi Maldonado, ha cercato di dimostrare che, se anche ci sono stati piloti paganti totalmente e indiscutibilmente scandalosi, in certe occasioni, ce ne sono anche che, seppure solo qualche volta, tirano fuori il meglio di sé e danno il massimo.

Ma Maldonado non è il primo “top” che salta all’occhio, così come non lo è la Williams e non lo sono altri piloti e team. Il primo top, in sé, è questo incredibile campionato: cinque piloti di cinque team diversi hanno vinto i cinque gran premi finora disputati. Una cosa del genere non accadeva da ben ventinove anni. C’è chi si lamenta che le gare sono monotone, tutte uguali una all’altra. Il campionato 2012 è sulla buona strada per mettere tutti a tacere una volta per tutte. Nessuna gara si sta dimostrando uguale all’altra e, al momento attuale, sembra non esserci un team o un pilota che abbia un evidente supremazia sugli altri.


Questo è l'articolo che ho scritto per Formula 1 Grand Chelem forum.
Lo stamp è preso da Formula1.com.
Al più presto arriverà la seconda parte del commento al gran premio.

sabato 12 maggio 2012

Marutama Foods

Ne avevo già parlato nel post del 18 aprile e avevo risolto il mistero qualche tempo fa. Ora scopro che Marutama Foods sta facendo il giro del mondo! *-*


Fonte / Source

SVENGO! *-*
"The guys at F1 Rejects love everything that is bad, funny, mysterious or embarassing in the world of Formula One and one of the members contacted a Japanese friend of his about the matter – two years after we posted the request!"

One of the members è Sunshine_Baby_[IT] ovvero nientemeno che io stessa. Mi sento come se avessi svelato un intrigo internazionale! *____* Thanks to Jam! *-*


Comunque se un giorno la Simtek tornasse in Formula 1 (cosa irrealizzabile dato che è fallita da anni - ma la Marussia ha sede nella stessa città, pur non avendo neanche la metà del suo fascino), mi avrà immediatamente come fan! ù.ù
E la S941 è stupenda. Quasi quanto l'Andrea Moda. Quasi. Niente è meglio dell'Andrea Moda e niente potrà mai esserlo. U.U

PS. Scusate se sto postando troppo oggi, ma sono accaduti tanti eventi eclatanti. Tra Maldonado in pole position, il mistero della Mclaren, della Benetton e della Ferrari forse risolto e ora l'intramontabile Marutama Foods, è stato un giorno da ricordare.

Oh mio Dio, non ci posso credere: Maldonado in pole position!

Lewis Hamilton è stato squalificato per avere fermato la vettura al traguardo per risparmiare carburante, partirà ultimo e a partire in pole position sarà Pastor Maldonado.

*Non tifo né Hamilton né Maldonado, ma... piango dalla commozione.*
*Non ho mai tifato Williams ma rivederla ottenere buoni risultati sarebbe un sogno.*
*Sono senza parole, non aggiungo altro.*

#5 Commento al Gran Premio di Spagna 2012 (parte prima: venerdì 11 e sabato 12 maggio)


Tre settimane di attesa... e poi il momento che aspettavo più di ogni altro!!! EPIC WIN! L’epoca della Formula 1 è arrivata, finalmente! O meglio, era già arrivata due mesi fa, e ora per fortuna è tornata. Tre settimane di attesa sono tante, mi chiedo come si farà a sopravvivere quest’estate quando ci sarà più di un mese. -.-
Il commento non può naturalmente mancare, dal momento che scrivere commenti ai gran premi è una delle attività che amo svolgere più di ogni altra... ci tenevo a specificarlo qualora non ve ne foste ancora accorti!
Vediamo di procedere con calma, però, nel narrare i fatti della prima parte di questo intrigante weekend motoristico. Intrigante per quello che è successo? Sì, in parte, ma anche per il fatto che c’è un gran premio: questo basta per rendere un gran premio intrigante, anche se dovesse accadere che Chandhok ottiene l’ultimo tempo in tutte le sessioni di prove libere e di qualifiche. Tutte le sessioni di qualifiche?! O.O Dimenticavo: Chandyyyy non potrebbe mai accedere a sessioni successive alla Q1. E oggi come oggi nemmeno a quella, dal momento che è a piedi ormai da tempo immemorabile e molto stranamente la Lotus Made in Malesia lo scorso anno non gli ha permesso di disputare il gran premio d’India... Chissà perché... le sue prestazioni erano così sorprendenti!

Karthyyyy: «Cos’è questa novità? Io sono l’idolo del weekend e si spreca ancora tempo a parlare di Chandhok?»
Chandyyyy: «Mi sembra normale, completamente normale. Io sono il sommo Chandy e questo è il minimo che mi può accadere. Chandy for the win!»
Karthyyyy: «Karthy for the win!»
Chandyyyy: «Come osi?! O.O Dopo quello che hai detto meriti che ti venga lanciata una maledizione!»
Mazzoniiii: «In questo weekend Karthyyyy sarà sicuramente in grado di entrare nel 107% e mostrerà tutte le sue doti.»
Chandyyyy: «Non pensavo che la maledizione arrivasse così fulminea! O.o»
Mazzoniiii: «E Chandhok riuscirà sicuramente a trovare un volante al più presto...»
Chandyyyy: «Noooooooooooo! Mazzoniiii, risparmia almeno me!»

È inutile: la gufata Mazzoniana non risparmia nessuno. U.U
Veniamo però al venerdì. Cos’è accaduto nel corso di quell’intrigante giornata che apriva questo spassoso weekend motoristico?
Nella prima sessione di libere Ferniiii ha conquistato il miglior tempo, con somma gioia di tutto il pubblico spagnolo e di tutti i ferraristi, ovverosia di tutta la popolazione mondiale, dal momento che essa è composta al 120% da ferraristi. E i tifosi di Chandhok allora dove sono? O.O Beh, questo è un mistero che forse un giorno verrà approfondito. Forse. E forse può significare tutto e niente. Così come la presenza di Chandhok in pista. Il secondo tempo dietro a Ferniiii l’ha ottenuto il bambino che beve ancora la Redbull dal biberon, seguito dal piccolo samurai giapponese [CIT. Gianfranco Mazzoni]. Seguiva poi Jensiiii, con la più veloce delle McLaren e al quinto posto c’era Valteri Bottas, test driver della Williams che come al solito stava svolgendo la prima sessione di libere, come da buona tradizione.
Altre presenze “particolari” in pista: Jules Bianchi con la Force India al posto di Di Resta, un certo Alexander Rossi che non so chi sia al posto di Kovalainen alla Caterham, nonché un certo Dani Clos al posto di Karthyyyy alla HRT. Clos ha girato un secondo e mezzo più lento di De La Rosa, cosa che avrebbe probabilmente fatto anche lo stesso Karthikeyan.
La seconda sessione di libere del venerdì è stata più “convenzionale”: Karthikeyan è tornato in pista... anzi no, dato che risulta ultimo senza aver fatto registrare nemmeno un tempo. Insomma, il migliore degli inizi per il pilota che avrebbe dovuto sorprenderci. Ma del resto Karthyyyy ci sorprende ogni volta: un pilota del genere non si sa che cosa ci stia a fare in F1, quindi già il fatto che non sia ancora stato messo a piedi mi sembra alquanto adatto a provocare sorpresa.
Il miglior tempo è stato conquistato da Jensiiii (che soprannome orrendo O.O Mi sorprendo di me stessa che scrivo cose del genere... ma ormai non dovrei sorprendermi di nulla), seguito nuovamente da Vettel, dopodiché da Rosberg, Hamilton e dalle Lotus del ghiacciolo alcolico e di Grosjiiii. Situazione anomala per le Ferrari, che hanno conquistato l’11° e il 14° tempo. La cosa strana qual è? Beh, che Ferniiii era il 14°, perché vedere le Ferrari in quelle posizioni nelle prove libere non mi sorprende più di tanto. :-P
Hanno chiaramente concluso nelle ultime cinque posizioni (o nelle sei se dobbiamo considerare anche il sommo Karthyyy che non ha girato): Kovaaaa, Petriiii, Glock, Pic, DLR (ed eventualmente Karthyyyy se dobbiamo considerare anche lui).
La terza sessione ha visto uno stravolgimento della situazione, una cosa da far accapponare la pelle. Vettel al vertice della classifica? No. Maldonado secondo? Nemmeno questo. Kobyyyy terzo? No, c’era già anche ieri... Qual è il fatto sorprendente, allora? Beh, direi le ultime due posizioni: Karthyyyy e DLR. Sì, cari lettori, avete letto benissimo: DLR è stato più lento di Karthyyyy. Inoltre, a dirla tutta, non è stato neanche l’unico fatto sconcertante: nelle due posizioni precedenti c’erano Pic e Glock, con Pic davanti a Glock! Anche questo ha avuto del miracoloso, non lo si può negare. Altro stravolgimento nei “nuovi team” è stato Petrov davanti a Kovaaaa, ma questa era una cosa che mi sorprendeva molto di meno.

Petriiii: «Petriiiii is faster than youuuuuuuuuuuuuu!»
Kovaaaa: «Ma io sono l’unico dei piloti dei nuovi team che ha avuto accesso alla Q2 in numerose occasioni! Kova for the win!»
Karthyyyy: «Come osate, ragazzini? Sono io l’unico fenomeno che otterrà grandi risultati su una vettura dei nuovi team!»
Mazzoniiii: «Ed ecco Karthyyyy che raggiunge la Q3!»
La sveglia: «Driiiiiiiiin!»
L’autrice: «Ehi, ma stavo dormendo? O.o Karthyyyy in Q3 era solo un sogno?»
Feliiii: «Samba-party!»
Kovaaaa: «E tu cosa c’entri?»
Feliiii: «Samba for the win!»
L’autrice: «Ma che cosa sto scrivendo?! O.O E se la smettessi di scrivere cavolate?»

Sabato pomeriggio: qualifiche. *-* Ero abbastanza soddisfatta già di mio, era da tre settimane esatte che non vedevo una sessione di qualifiche e non vedevo l’ora di mettermi davanti alla TV per guardarmele, in attesa del momento in cui Chandhok sarebbe comparso magicamente in pista a bordo della Footwork di Taki Inoue e avrebbe conquistato la pole position. Sapevo però che difficilmente sarebbe accaduto, quindi avrei potuto sventolare la bandiera dell’India per celebrare l’accesso di Karthyyyy in Q3. Mhm... io non ho una bandiera dell’India, è un problema? Direi di no: Karthyyyy non solo non arriverà mai in Q3, ma neanche in Q2 e neanche davanti a una Marussia! Evitiamo di parlare di cose che non stanno né in cielo né in terra, forse è meglio.
La prima sessione di qualifiche non ha riservato sorprese eccezionali. Ma infatti ci sono solo due cose che potrebbero rendere sorprendente una prima sessione di qualifiche:
1) Kovalainen passa in Q2;
2) una Ferrari, una McLaren, una Mercedes o una Redbull resta fuori.
Non è capitata nessuna delle due cose e Karthyyyy ha mostrato il suo talento prendendo tre secondi e mezzo di distacco. Da Grosjean che volava? No, da De La Rosa! Inutile dire che non si avvicinava neanche lontanamente al 107% e, visti i tempi delle prove libere (o meglio, l’assenza di tempi per buona parte di esse) chissà se sarà ammesso alla gara... De La Rosa si è impossessato dell’ultima posizione disponibile (la 24esima per Karthyyyy è ormai insindacabile) con le Marussia che si sono piazzate in ultima fila: e c’era Pic davanti a Glock! Epic win per il pilota francese che somiglia a Zac Efron e che dimostra parecchi anni in meno rispetto a quelli che effettivamente ha! Davanti a loro è capitato un altro colpo di scena: Petriiii ha battuto il tempo di Kovaaaa, cosa che però non ha fatto altro che piazzare entrambi in terzultima fila. A quel punto mancava soltanto un pilota che uscisse in Q1.
THE POWER OF SAMBAAAAAAA! In extremis Bruninhoooo, proprio mentre cercava di migliorare il proprio tempo per mandare giù la Toro Rosso di Ricciardo (nel senso che cercava di battere il tempo del pilota della Toro Rosso, non nel senso che Senna stava inghiottendo la Toro Rosso di Ricciardo – questo era da specificare), è finito fuori pista dicendo addio per sempre alla Q2 (per sempre nel senso di questa gara, non sto cercando di gufare nessuno – ma magari lo sto facendo involontariamente e per questo mi ritroverò Bruninho ad aspettarmi sotto casa con le piume fucsia in testa e la bottiglia rotta fornita da Sutil in mano). La cosa più agghiacciante è che è finito fuori pista subito dopo essere stato menzionato da Mazzoni, ma credo che non sia così tanto sorprendente, a questo punto.

Passiamo alla Q2, che è stata molto più ricca di colpi di scena (non di colpi di bottiglia, vista l’assenza di Sutil da questo campionato). Chiunque avesse conservato un po’ delle proprie forze già sprecate nel prendere a testate il muro nel vedere il disastroso risultato di Karthyyyy e dell’Indian Power, si sarà sicuramente entusiasmato nell’ammirare così tanti colpi di scena. Si poteva ipotizzare che precipitassero le Force India, le Toro Rosso e qualcun altro, e in effetti è stato proprio così. Ma naturalmente è accaduto anche qualcos’altro.
THE POWER OF SAMBAAAAAAAA! ATTO SECONDO! Dopo avere disputato una qualifica totalmente dominata da altri, Feliiii ha dovuto dire addio alle qualifiche decisamente anzitempo. È precipitato già in Q2, anche se questo era prevedibile, ma soprattutto è precipitato proprio per ultimo, conquistando la 17esima posizione che gli permetterà domani di partire accanto al suo connazionale, un altro che stavolta l’ha decisamente preso in quel posto dal compagno di squadra, ma perlomeno l’ha preso in quel posto dopo essere finito fuori pista, Feliiii non ha dovuto nemmeno uscire di pista per riuscirci. Successivamente ha spiegato che se non avesse trovato traffico e vetture lente durante il suo tentativo probabilmente sarebbe andato più avanti come posizione. Non saprei dire a che posizione potesse puntare, ma prendo per buona la sua versione: sono convinta che almeno davanti alle Toro Rosso potesse finirci tranquillamente.
Veniamo alle Toro Rosso appunto: l’ottava fila è tutta piena di tori rossi con le ali. Infatti Vergne ha conquistato il 15° tempo e accanto a lui partirà Ricciardo 16°, e se non corressi il pericolo di gufare qualcuno farei una certa considerazione sul fatto che le prestazioni che mostreranno in gara potrebbero essere parecchio diverse tra l’uno e l’altro... ma certe cose non si possono dire: dopotutto Ricciardo è il futuro campione del mondo dei prossimi vent’anni, avete qualche dubbio?
I primi due esclusi erano Button e Webber. Lo so, in questo momento avete pensato di avere letto male, avete chiuso gli occhi immaginando di leggere qualcos’altro quando li avreste riaperti, ma arrivati a quel punto non avete potuto fare altro che spalancarli chiedendo: «Che caspita è successo?» Bella domanda, a cui è piuttosto difficile dare una risposta. Sta di fatto che in extremis le Mercedes sono riuscite a risalire in top ten, mentre Jensiiii e Webbiiii sono precipitati nel dimenticatoio. E per giunta domani la gara del futuro pluricampione del mondo Webber che da quando è nato ha sempre dovuto cedere strada a Vettel, non potrà dare il meglio di sé perché dovrà cedere la propria posizione a Vettel.

Vettel: «Ma chi la vuole la posizione di Webbiiii? Che tra l’altro è anche dietro di me!»
Webbiiii: «È solo colpa del kers! Se non fosse per il kers sarei già diventato campione del mondo da almeno dieci anni!»
Il kers: «Vent’anni fa io non esistevo neanche... O.O»
Vettel: «Nemmeno io. Io ho più o meno quattro o cinque anni, frequento la scuola materna e bevo la Redbull dal biberon. REDBULL TIME!»
Icecream-man: «VODKA TIME! Come si può preferire la Redbull alla Vodka? Autrice, sei d’accordo con me?»
L’autrice: «Già dico una scemenza dopo l’altra da sobria, figuriamoci se mi metto a bere vodka prima di scrivere commenti! O.O»
Vettel: «Bevi anche tu la Redbull col biberon?»
L’autrice: «Veramente preferisco di gran lunga l’acqua frizzante agli Energy drink...»
Il biberon pieno di Redbull: «Sono scandalizzato.»

Ehm... dove eravamo rimasti, prima che io impazzissi completamente e mi mettessi a scrivere cose senza il benché minimo senso logico? Ah, già, è iniziata la Q3!
...
...
...
Ma non succede niente in Q3? O.O Che ci fanno ancora tutti ai box? Stanno giocando a briscola? Dove sono andati a finire?
Sono usciti tutti quanti in extremis, anzi, neanche tutti. Kobayashi si era già appropriato della decima piazza quando era rimasto fermo alla fine della sessione precedente, ma aveva comunque i tempi per entrare in top ten. Nemmeno nonno Schumiiii ha girato in Q3, andando ad appropriarsi della nona posizione, mentre l’ottava è stata conquistata da Vettel, che non ha completato il suo unico tentativo, dal momento che non stava girando su tempi notevoli.
Ferniiii ha quasi provocato un infarto ai telecronisti conquistando la vetta della classifica, cosa peraltro non molto difficile in quel momento dato che è stato il primo a completare il tentativo. Raikkonen gli stava dietro e poi è arrivato Grosjean che si è piazzato davanti al finlandese. Ma attenzione: è arrivato Maldonado che si è portato in cima alla classifica! O_______O Prima di stramazzare al suolo per la sorpresa, però, ho visto che Hamilton si era appropriato della leadership, staccando il messicano di mezzo secondo.
Maldiii: «Ehi, autrice, che cosa stai scrivendo?! O.O Io non sono messicano!»
Oops! Epic fail! Intendevo dire che Hamilton ha staccato il venezuelano di mezzo secondo. Il messicano quello autentico, ovvero Perez, si è piazzato in sesta posizione.
In pratica, riassumendo, questa è la top ten: 1) Hammiiii, 2) Maldiiii, 3) Ferniiii, 4) Grosjiiii, 5) Iceman, 6) Perez, 7) Rosberg, 8) Vettel, 9) Schumiiii, 10) Kobayashi.

Ed eccoci alla fine del resoconto della prima parte di questo weekend motoristico. Mazzoni ha rimarcato fin troppe volte che negli ultimi dieci anni nove volte ha vinto il pilota che è partito dalla pole position. A questo punto ci sono due dati di fatto:
1) l’unico pilota in dieci anni, caso strano, a non vincere partendo dalla pole a Montmelò è stato Webbiiii, la gara dell’anno scorso l’ha infatti vinta Vettel – esprimo tutta la mia costernazione nei confronti di questo povero pilota che viene irrispettosamente superato dal compagno di squadra mentre sta attraversando una complicata fase di partenza perdendo innumerevoli posizioni a causa di fantomatici problemi al kers (infatti quando non c’era il kers se ne stavano tutti impalati sulla griglia di partenza al momento del via, è ovvio ù.ù);
2) Hammiiii è stato soggetto a parecchie gufate, per giunta ha lì accanto Maldonado... e poi c’è anche Grosjiiii dietro a Maldonado. Qui c’è il rischio di vederne delle belle...

Ma tutto questo lo scopriremo solo domani. Strano a dirsi, ma non vedo l’ora... ^^

Il mistero McLaren – Benetton – Ferrari (1993): risolto??


Sono dubbiosa. Forse ho individuato il famoso gran premio del 1993 di cui ho parlato nelle ultime settimane. In questi ultimi giorni mi sono vista il gran premio della Francia, il gran premio di Gran Bretagna e il gran premio di Germania di quella stagione, di cui gli ultimi due con telecronaca brasiliana di Globo (lo stesso canale di cui avevo già parlato), scoprendo che il telecronista brasiliano aveva un effetto micidiale su Damon Hill: peggio delle gufate di Mazzoni sulle Toro Rosso! Inoltre nel corso di uno di quei gran premi è stato pubblicizzato un programma che ci sarebbe stato alle tre di notte il cui emblematico titolo era “Sexolandia” O.O e pare che il telecronista non faccia altro che nominare Christian Fittipaldi (spesso chiamandolo semplicemente Christian) in qualunque posizione si trovi.
Oggi pomeriggio ho iniziato a vedere il gran premio d’Ungheria (in cui Hill ottenne la sua prima vittoria – non sono ancora arrivata alla fine, ma il database della mia memoria sulla Formula 1 mi dice che è proprio così) e... ho provato un colpo al cuore! Forse ho risolto il mistero! *-* Perché dico forse? Beh, perché finché non avrò avuto conferma che negli altri GP non è capitato nulla del genere, non potrò escludere che non sia questo il gran premio che cercavo di individuare.
Non avevo mai preso in considerazione l’idea che potesse essere questo gran premio perché chissà per quale motivo ero convinta che non ci fosse nessuna Williams al comando... e invece mi sbagliavo di grosso! U.U Inoltre con il passare degli anni devo avere travisato un po’ di cose:
1) la situazione in questione dura al massimo dieci minuti (anche perché dopo venti minuti entrambe le McLaren risultano già ritirate – dopo poco anche una Ferrari e una Benetton peraltro sono già fuori);
2) non c’è solo una Ferrari e non c’è solo una Benetton, ma ben due per ciascun team;
3) di questo quintetto di vetture, la McLaren non era quella davanti.

Comunque nelle fasi iniziali della gara capita che, dalla terza alla settima posizione, ci siano nell’ordine, a distanza ravvicinata l’uno dall’altro: Berger (Ferrari), Patrese (Benetton), Alesi (Ferrari), Andretti (McLaren) e Schumacher (Benetton). Ebbene sì, Michael Andretti ha avuto un ruolo in F1 (a proposito, nel GP che ho visto l’altro giorno in cui mi chiedevo se fosse in pista, c’era ed era più o meno 14°) ovvero quello di comparire in uno dei miei potenziali primi ricordi della F1! E non è una cosa da poco! ù.ù
Non sapevo se piangere di gioia perché avevo individuato un potenziale gran premio visto durante la mia infanzia *-* o se mettermi a fare degli stamp da aggiungere qui sul blog. Ho optato per la seconda soluzione, trattenendo le lacrime per i momenti più eclatanti, tipo quando vedrò Barrichello sul gradino più alto del podio (non ho detto necessariamente in Formula 1, anche in altri campionati va bene lo stesso).
Ecco qui le immagini! *_______*




1. Berger, Patrese, Alesi, Andretti. Schumacher non si vede, ma è subito dietro ad Andretti.
2. Alesi, Andretti, Schumacher.
3. Berger, Patrese, Alesi, Andretti e Schumacher un paio di giri dopo, poco prima del ritiro di Andretti.

GP Spagna: risultati qualifiche


Sessione di qualifiche intensa e piena di colpi di scena in occasione del gran premio di Spagna 2012, quinta prova del mondiale di Formula 1 e prima prova europea del campionato, dopo il gran premio inaugurale in Australia e i tre successivi in Asia, in Malesia, Cina e Bahrein.

Niente di particolarmente sorprendente nelle ultime tre file: nel corso della prima sessione di qualifiche le vetture dei “nuovi team”, Caterham, Marussia e HRT, si dimostrano sempre distaccate in modo notevole dalle vetture delle altre scuderie. In particolare Karthikeyan, distaccato di diversi secondi anche dal compagno di squadra De La Rosa, rimane fuori dalla soglia del 107%. Si vedrà quali saranno le decisioni del caso e se il pilota indiano della HRT verrà ammesso alla gara in considerazione nei tempi ottenuti nel corso delle tre sessioni di prove libere del venerdì e del sabato mattina.
Sul finire della Q1, Bruno Senna finisce fuori pista: il brasiliano della Williams, che era al momento il primo degli esclusi e stava provando il suo ultimo tentativo per risalire e far cadere tra i sette esclusi una delle Toro Rosso, termina qui le proprie qualifiche, risultando il primo degli eliminati nella prima sessione. Seguono le altre sei vetture già precedentemente citate.
Nel frattempo Grosjean vola, mettendo in luce le performance della Lotus.

Si passa alla Q2, dove le sorprese sono sicuramente superiori. Mentre Hamilton si impossessa immediatamente della prima posizione, in vista del suo ottimo tempo sceglie di non fare un ulteriore tentativo. La decisione è valida, il suo vantaggio è tale che la qualificazione per la Q3 è certa. Infatti soltanto Maldonado, in extremis, batterà il suo tempo grazie a un unico tentativo su gomme morbide. Escono come ipotizzabile le Force India (13° Di Resta e 14° Hulkenberg) e le Toro Rosso (subito dietro di loro seguono infatti Vergne e Ricciardo), ma la sorpresa è che non solo una Ferrari, quella di Massa (17°) non riesce ad accedere all’ultima sessione, ma che la stessa sorte capita, anche grazie a un buon giro delle Mercedes sul finale della Q2, addirittura alla McLaren di Button e alla Redbull di Webber. I due sono rispettivamente 11° e 12° e la loro esclusione è senza ombra di dubbio un notevole colpo di scena.
La Sauber di Kobayashi si ferma proprio sul finire della sessione: per il giapponese le qualifiche sono finite, anche se l’ingresso in top ten è comunque già garantito.

La Q3 inizia al rallentatore: le vetture attendono prima di scendere in pista, e soltanto quando la bandiera a scacchi è già stata esposta iniziano a vedersi i tempi dei primi sette piloti: sette perché oltre a Kobayashi, che è fermo in decima posizione, anche Michael Schumacher non è sceso in pista in Q3 (è quindi 9°) e Vettel rientra ai box prima di concludere il suo unico e infruttuoso tentativo (partirà 8°). La Redbull non sembra infatti avere lo stesso passo mostrato tre settimane fa in Bahrein, dove Vettel ha ottenuto la prima pole e la prima vittoria stagionali del team austriaco.
Lewis Hamilton conquista la pole position con mezzo secondo di vantaggio sul pilota che lo affiancherà in prima fila: si tratta di un sorprendente Pastor Maldonado sulla Williams, autore di una strepitosa prestazione sul circuito di Montmelò fin dalle prove libere. Seconda fila per l’idolo locale, Fernando Alonso, che porta la Ferrari in terza posizione, immediatamente seguito dalle Lotus di Grosjean e di Raikkonen. Gli ultimi due piloti ad avere tempi cronometrati, Perez e Rosberg, conquistano rispettivamente il 6° e il 7° posto sulla griglia di partenza.

Le statistiche, per il momento, sono dalla parte di Hamilton: negli ultimi dieci anni per ben nove volte ha vinto la gara lo stesso pilota che partiva dalla pole position.
Soltanto domani potremmo vedere se Hamilton sarà il primo dei ventitré piloti al via (o ventiquattro nel caso che Karthikeyan venga ammesso alla gara seppure fuori dal 107%) a vedere il traguardo e se quindi la McLaren riuscirà a conquistare la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta da Button nella prima gara stagionale, oppure se il gran premio di Spagna a Montmelò sarà caratterizzato fino all’ultimo da sorprese, in linea con una stagione che per il momento è stata ricca di colpi di scena.

Il risultato:

Lo stamp con il risultato è preso da GPUpdate, l'articolo è stato scritto da me per il forum Formula 1 Grand Chelem.
Questa parte sarà comunque approfondita nel classico commento al gran premio che verrà pubblicato il prima possibile.

venerdì 11 maggio 2012

Digressioni serali su Paul Di Resta


È la sera dell’11 maggio (ultimamente scrivo troppo ù.ù) e, mentre sono immersa nell’opera che sto portando avanti da qualche giorno (la ricerca disperata di un certo gran premio a 19 o 20 anni di distanza – sto guardando un gran premio del 1993 in cui il telecronista brasiliano ci tiene a rimarcare di continuo come Christian Fittipaldi sia il 19esima posizione O.O), ho deciso di schiarirmi le idee su quanto ho letto in questi giorni. ^______^ Stranamente quando leggo certe cose finisco per storcere il naso e quando dico la mia spesso la gente vorrebbe lanciarmi uova addosso, come ho avuto modo di sperimentare molto tempo fa sul mio precedente blog. Tralasciando questo, comunque, dal momento che non ho intenzione di disquisire su Ferniiii, penso che non riceverò pomodori addosso, almeno per una volta.

In particolare sono tre le cose che mi hanno colpita in questi giorni: la prima riguarda Narain Karthikeyan. Secondo fonti italiane – all’estero non dicono niente di tutto ciò, pare – Liuzzi potrebbe sostituire Karthyyyy nel corso della stagione, perché Karthyyyy ha pagato un milione di euro in meno di quello che servirebbe per terminare la stagione. Questo non ha importanza, mi chiedo solo come sarà vedere di nuovo un gran premio senza esponenti del talento indiano... o.O
Lasciamo stare Karthyyyy. Altra cosa che ho notato è che di recente la stampa internazionale, che ha passato un intero anno a criticare la breve durata delle gomme Pirelli, ha pensato bene di criticare talvolta anche abbastanza pesantemente Schumacher per avere criticato le Pirelli. Mi chiedo quale sia la logica di tutto ciò. O.o Prima criticano per un anno le Pirelli, poi ora che Schumacher critica il repentino logoramento di queste gomme, improvvisamente sono critiche infondate e il problema è solo suo?? Mah, lasciamo stare! La coerenza evidentemente è una delle doti più rare.

Passiamo oltre. Il terzo argomento, quello più intrigante, riguarda Paul Di Resta, il cui manager è il padre di Lewis Hamilton (preparatevi: verrà ripetuto almeno una quarantina di volte tra domani e domenica durante la telecronaca di Mazzoni). Il pilota scozzese, quindi conterraneo di David Coulthard, un pilota piuttosto pittoresco (non nello stesso senso in cui definisco pittoresco Taki Inoue, che sia chiaro – nonostante le critiche che ho letto nei suoi confronti negli ultimi otto o nove anni ritengo che il mascellone, a parte nella sua stagione conclusiva, abbia tutt’altro che sfigurato in Formula 1, e tra i piloti della seconda metà degli anni ’90 e della prima metà degli anni ’00 mai diventati campioni del mondo lo ritengo uno dei più competitivi), è stato al centro di una notizia che ho letto ieri e mi ha lasciata abbastanza perplessa. Pare che il prossimo anno Di Resta potrebbe arrivare in Ferrari. Qui strabuzzo gli occhi... O.O Un dubbio mi assilla: ma perché?! Perché qualsiasi pilota deve essere continuamente associato alla Ferrari? E che cavolo, le Ferrari sono due e, dal momento che Ferniiii resterà, di posti disponibili ce ne sarà solo uno. Per quale dannata ragione ogni giorno la stampa ci deve collegare un pilota diverso? Rosberg, Bianchi, Webber (sì, i rumor sono vecchi di una settimana in questo caso), ora pure Di Resta... mi chiedo a quando lo scoop secondo il quale sarà Pic a guidare la Ferrari nel prossimo futuro, o magari Chandhok o Karthikeyan...
Sia chiaro, non sto criticando Di Resta (come potrebbe sembrare dal fatto di avere nominato i due piloti indiani più veloci di tutti i tempi) che anzi è un pilota dai risultati più che rispettabili, ma veramente non è possibile che ogni giorno vengano fuori dei rumor secondo i quali un pilota diverso da quello del giorno precedente andrà in Ferrari. Tanto lo sappiamo tutti che ci andrà Perez, è inutile che vengano fuori indiscrezioni che non stanno né in cielo né in terra. Certe cose proprio non le capisco. Spero solo che Perez venga annunciato il prima possibile, così almeno poi la telenovela sarà terminata. Ma dato che gli annunci del genere solitamente arrivano a settembre, credo proprio che ci sarà parecchio da aspettare.

Oh, a proposito di annunci ne dimenticavo uno: un paio di settimane fa girava voce che Barrichello avrebbe sostituito Massa nel corso della stagione. WTF?! O.o Mi chiedo, ma quanta erba brasiliana si fumano quelli che si inventano certe cose? Senza togliere nulla a Barrichello eh, ma non mi pare che sia abitudine della Ferrari ingaggiare a metà stagione piloti usciti dal nulla... Sì, l’ha fatto una volta, è vero, prendendo un certo pilota che fino alla gara precedente stava in Force India... ma appunto, credo che quella volta basti e avanzi per i prossimi vent’anni! :-P E poi comunque se hanno bisogno di un pilota, appunto, Fisichella ce l’hanno ancora, se non sbaglio. U.U
Che altro c’è da dire? Ah, già, come ho fatto a dimenticare l’indiscrezione più curiosa, tanto per stare in tema di Force India? O meglio, di piloti non confermati dalla Force India dopo che avevano avuto problemi giudiziari... Altro pilota che secondo fonti estremamente attendibili potrebbe arrivare in Ferrari al più presto sarebbe nientemeno che Adrian Sutil. L’ho menzionato per ultimo... non è che ora me lo ritrovo sotto casa con una bottiglia rotta in mano?