sabato 17 marzo 2012

#1 Commento al Gran Premio d'Australia 2012 ► Parte prima (venerdì 16 + sabato 17 marzo)

Un cordiale salutooooooooo! *________* Immagino che nel corso dell'inverno non abbiate avuto alcuna ragione di vita e che, non appena avete ipotizzato che i miei commenti sarebbero ripresi una volta iniziata la stagione, abbiate capito che la vostra vita aveva un senso.

Finalmente, miei cari lettori, la stagione è iniziata, e anche in maniera abbastanza prorompente e sorprendente. Forse - e dico forse, perché una certezza non lo sarà mai - riusciremo a sopravvivere nonostante l'assenza dell'unico, inimitabile e spettacolare Karun Chandhok, pilota che ci ha spesso sollevati dopo la delusione nel vedere il nostro pilota preferito mentre arrancava in Q2. Il pensiero, appunto, era: "meno male che non è Chandhok, il mio pilota preferito, se no veramente cadrei in depressione", e non potete negare quanto questo pensiero sia consolatorio.
Ma la vettura di Chandyyyy, una prorompente HRT (o una Lotus made in Malesia quella volta l'anno scorso in cui arrivò perfino dietro a Ricciardo), al momento non è in pista... o meglio, Chandyyyy non è in pista, le HRT sì, almeno fino al momento in cui la dura legge del 107% si abbatte su di loro e facendogli notare come si sono fatti battere anche dalle Marussia del logoratore di gomme e del sosia francese di Zac Efron consiglia a tutti di fare le valigie e di andarsene a casa, che farebbero più bella figura. Eh, che dire... la HRT si sta dimostrando, almeno per il momento, più lenta della Marussia. So che ciò provocherà profonda delusione a tutti voi, cari lettori, ma guardate il lato positivo della cosa: forse - e dico forse - un giorno, quando sarà fallita da ormai vent'anni, la HRT potrà raggiungere l'Olimpo dei team più pittoreschi di sempre, a pochi passi da Andrea Moda e Lola Mastercard.

Okay, basta vaneggiamenti, ce ne sono già stati abbastanza... ^______^ Passiamo alle cose serie, ovvero agli eclatanti risultati delle prove libere.
Nella giornata di venerdì ero all'università, sono arrivata a casa poco prima delle tre del pomeriggio e sono corsa immediatamente a controllare sul sito di F1 Racing i risultati delle prove libere, presa da una curiosità insormontabile.
Ho provato non tanta sorpresa nel leggere i risultati della prima sessione: le due McLaren di Button e Hamilton avevano fatto registrare i migliori tempi, con la Mercedes di nonno Michael in terza posizione e la Ferrari di Ferniiiii in quarta. Sul fondo della classifica c'erano le HRT, con DLR e Karthyyyy che evidentemente non avevano neanche girato. Insomma, la stagione della Accaerretì si stava avviando del migliore dei modi, non lo si può negare. Tra quelli che avevano girato l'ultimo tempo ce l'aveva Pic (il sosia di Zac Efron), che aveva preso ben cinque secondi e mezzo di distacco da Glock. Poi, risalendo, c'era la Caterham di Petrov, preceduta dalla Toro Rosso di Vergne, dalla Ferrari di Feliiii che aveva avuto modo di sondare il terreno con un bel giro in mezzo ai prati dell'Albert Park, nonché da Kovalainen, il più veloce dei piloti della Caterham. Ciò mi sconcertava lievemente: io credevo che la Caterham sarebbe riuscita tranquillamente a battere le Williams, evidentemente mi sbagliavo! ;-)
Quando ho letto i risultati della seconda sessione di prove libere per poco non mi sono messa a urlare per la sorpresa: nonno Schumiiii aveva ottenuto il miglior tempo, seguito dalla Force India di Hulk e dalla Sauber di Perez! Questo mi sconcertava così tanto? Beh, decisamente no: vedere Kovalainen ottavo con la Caterham mentre le Redbull erano in decima e undicesima posizione mi ha sconvolta molto di più. Il mistero, comunque, è stato ben presto svelato: le prove erano state disputate sotto l'acqua, quindi i risultati non erano indicativi, neanche il tempo di Karthikeyan, che distaccato di tredici secondi e mezzo da Schumacher e addirittura di otto secondi da Glock e da Pic, mi dava l'impressione che avesse girato non al volante di una HRT bensì su una Lola del 1997.
Le libere 3 del sabato mattina, disputate quando qui era praticamente notte, hanno restituito alla McLaren la vetta della classifica: primo Hamilton, seguito dalla Lotus di Grosjiiii, dalla Redbull di Webber, da Button, dalle Mercedes di Rosberg e Schumacher, dalla Redbull di Vettel e addirittura dalla Williams di Maldonado in ottava posizione! Caterham, Marussia e HRT chiudevano una classifica in cui le due Ferrari erano molto ben piazzate: Ferniiii era 16esimo e Feliiii 18esimo. A vedere una situazione del genere prima di guardare le qualifiche chiunque avrebbe detto "anche queste non sono indicative"... Ma si sarebbe sbagliato. ;-)

Sono comparsa davanti al televisore alle 7,40 o 7,45 circa. Era in corso la Q2, a cui mancavano più o meno cinque minuti. Già abbastanza convinta dell'eliminazione di Caterham, Marussia e HRT da ricercarsi nella Q1, mi sono fiondata a caccia dell'altro eliminato, guardando l'elenco delle posizioni che saltavano da un punto all'altro della top17. Ho esclamato tra me e me "Grosjiiii è ancora in gara, pensavo che fosse uscito lui in Q1". Dopo questa considerazione ai limiti dell'inverosimile (me lo immaginavo mentre si impantanava in perfetto Nelsinho-style) ho cercato dove fosse Raikkonen. Non c'era: era lui ad essere uscito con gli altri sei.
Sarò sincera, però: il momento in cui mi sono accorta che Raikkonen era fuori, è stato successivo a un altro glorioso momento. Ho guardato chi ci fosse in cima alla classifica e... sorpresa! C'era Rosberg! E, ancora più sorpresa, Schumacher era secondo invece di essere più indietro di una marea di posizioni!!! Insomma, potete immaginare la mia sorpresa... e anche la mia soddisfazione. ;-) Oops... certe cose non si possono dire, potrei essere accusata di essere favorevole al complotto per l'accoltellamento alle spalle dell'intera popolazione mondiale da parte del traditore! U.U Per questo verrò condannata al rogo per oltraggio a Ferniiii e soltanto Kovalainen, spegnendo le fiamme, mi potrà salvare! ...A proposito di Kovalainen, parliamo di cose serie: anche quest'anno, come l'anno scorso e quello ancora precedente, era stato quello che, tra i piloti dei "nuovi team" aveva ottenuto il risultato migliore, 19esimo (partirà quindi a poca distanza dal suo connazionale Raikkonen - 18esimo), seguito dal compagno di squadra Petrov e dalle due Marussia di Glock e Pic. Guarda caso, Glock stava davanti a Di Grassi, stava davanti a D'Ambrosio, e ora sta davanti anche al sosia di Zac Efron... Sempre stranamente, Di Grassi non ha conservato il posto, D'Ambrosio non ha conservato il posto... e chissà dove sarà Pic nel 2013... Ah, dimenticavo: nel 2013 il mondo potrebbe essere già finito (vedi profezie dei Maya - ehi, ma di che cosa ci preoccupiamo a fare? Il peggio sarebbe se la fine del mondo fosse pronosticata da Mazzoni!) o molto più semplicemente la Marussia potrebbe non esistere più. Okay, basta criticare la Marussia, ha ottenuto un risultato apprezzabile, il più veloce dei due piloti della HRT (De La Rosa) ha preso due secondi e mezzo da Glock e poco meno di due secondi da Pic... Insomma, un risultato di tutto rispetto per il team russo: ha battuto decisamente la HRT e, a differenza del team spagnolo, non ha avuto difficoltà ad entrare nel 107%. Se non è un risultato notevole questo... ^^

Rosberg e Schumacher sono stati in testa per tutto il tempo residuo della Q2. Chi calava erano le Ferrari, a titolo di esempio... infatti successivamente Feliiii si sarebbe lamentato che la macchina era peggiorata rispetto ai test invernali e Ferniiii si sarebbe lamentato del fatto che i commissari di pista non l'avevano aiutato quando era finito fuori... a proposito di Ferniiii, era in versione "devo rinnovare il mio look, quindi che cosa c'è di meglio che farmi spuntare il pizzetto", e la prima cosa che ho pensato non appena è stato inquadrato era che avevo una gran voglia di passargli un rasoio su quell'obbrobrio che aveva sul mento... ma il fatto che non avesse i baffi in stile presentazione Ferrari 2011 era già qualcosa.
Con un guizzo felino Maldonado è entrato in top ten in extremis, facendomi sobbalzare: ma come, non solo Grosjean andava in top ten, ci andava anche Maldonado?! O.O Ero agghiacciata, stavano capitando talmente tante novità che non sapevo più se ero davvero davanti alla TV oppure se ero ancora nel mio letto e stavo sognando. Dato che non c'erano cloni di Petrov, Barrichello sul gradino più alto del podio o qualche paracarro del passato che vinceva su qualche carretta, ho considerato che c'erano buone probabilità che si trattasse della realtà.
La Q2 è terminata, portando con sé il suo verdetto poco roseo per i seguenti piloti: primo degli esclusi Vergne, in 11esima posizione, 12esimo Ferniiii, 13esimo Kobayashi, 14esimo Senna, 15esimo Di Resta, 16esimo Massa e 17esimo Perez, che non aveva fatto registrare alcun tempo in Q2. Inoltre in gara il messicano partirà arretrato di cinque posizioni (ovvero dietro anche alle Marussia) per la sostituzione del cambio.

Passavano in Q1 le due Mercedes, le due McLaren, le due Redbull, Grosjean, Hulkenberg, Maldonado e Ricciardo.
Mazzoni ha iniziato subito - dopo avere lasciato un doveroso spazio a Grosjiiii, specificando che all'età di vent'anni lavorava in banca (prepariamoci a sentirlo dire innumerevoli volte nel corso della stagione) - con l'attività che gli riesce meglio: gufare i piloti della Mercedes, dedicando un'attenzione particolare a Rosberg, che è ancora a caccia della sua prima pole position. Alla seconda volta in cui è stata fatta questa annotazione ho pensato "non la farà oggi". Successivamente è stato inquadrato Schumacher ai box nell'abitacolo, con la visiera del casco sollevata, che ha fatto l'occhiolino e proprio in quell'occasione Mazzoni ha rilevato come in passato soltanto tre volte piloti di età superiore a 43 anni avessero ottenuto la pole position. Queste parole mi hanno aperto uno spiraglio di luce e ho compreso un dettaglio di estremo rilievo: la Mercedes non avrebbe ottenuto la pole position oggi, in quanto entrambi i piloti erano stati soggetti a gufata mazzoniana, da cui le probabilità di salvezza sono pressoché nulle. Ad avere la peggio comunque è stato Rosberg, che dopo avere fatto un errore sia nel primo sia nel secondo tentativo è rimasto relegato perfino dietro alle Redbull.
Avevo voglia di scriverlo: restare dietro le Redbull sembra non essere più la regola, sembra che il campionato abbia buone probabilità di essere più movimentato di quello passato. A conquistare la pole position è stato comunque Hammiiii - Mazzoni ha detto che si è lasciato alle spalle la scorsa stagione e che in pratica è tornato quello di una volta... speriamo bene! O.O - affiancato dal compagno di squadra Button. In terza posizione si è infilato in extremis Grosjiiii, cosa che mi ha fatto spalancare gli occhi dallo sconvolgimento, affiancato da Schumacher. In quinta e sesta posizione si sono posizionate le due Redbull di Webber e Vettel (niente male Webbiiii!), settimo Rosberg, ottavo Maldonado (anche questo è stato sconvolgente), nono Hulkenberg e infine decimo Ricciardo che non ha girato nell'ultima sessione.

Per il momento questo è tutto. Vedremo domani cos'accadrà. ;-)
Un cordiale saluto! *-*

mercoledì 14 marzo 2012

Review 2011: La scalata al secondo titolo di Sebastian Vettel

^Basta cliccare sui link per andare a rileggere i Commenti ai Gran Premi 2011.

Il campionato è iniziato "esattamente" come era finito quello precedente: al Gran Premio d'Australia Sebastian Vettel, adesso campione del mondo in carica, ha vinto davanti a Lewis Hamilton. Tuttavia questo gran premio ha avuto qualcos'altro in comune con Abu Dhabi 2010: Vitaly Petrov è arrivato al traguardo davanti ad Alonso. Il pilota della Renault è diventato quindi il primo pilota russo a salire sul podio di una gara di Formula 1 e ha ottenuto il suo miglior risultato in carriera. Vettel ha poi vinto anche il Gran Premio della Malesia, sempre davanti a Hamilton e a una Renault, stavolta quella di Nick Heidfeld, uno dei due piloti che nel corso della stagione hanno sostituito Robert Kubica, infortunato in un incidente avvenuto durante una gara di rally.

Lewis Hamilton ha ottenuto la prima vittoria stagionale nel Gran Premio della Cina, nel quale ha preceduto al traguardo le due Redbull di Vettel e Webber. Si è trattato, almeno per il momento, di un successo isolato, in quanto il campione del mondo in carica è tornato alla vittoria in tutti e tre i gran premi seguenti. In Turchia, circuito sul quale i due l'anno precedente erano stati protagonisti di un incidente, i piloti della Redbull hanno ottenuto la prima doppietta stagionale. La Ferrari ha visto il podio per la prima volta nella stagione, con Fernando Alonso che si è classificato terzo. In Spagna sono state le due McLaren a classificarsi sul podio, con Hamilton davanti a Button. Ad Alonso il gran premio di casa non è andato molto bene: nonostante sia riuscito a portare a casa un quinto posto, è comunque giunto al termine doppiato, mentre si è ripreso a Montecarlo, dove ha ottenuto una seconda posizione.

Reduce da un terzo posto nel Gran Premio di Montecarlo, Jenson Button ha conquistato la sua prima vittoria stagionale nel gran premio più rocambolesco della stagione, quello del Canada. Interrotto per forte pioggia nella prima fase, è terminato dopo quattro ore dal momento del via. Button, reduce da un incidente con il compagno di squadra Hamilton nella prima parte e da uno con la Ferrari di Alonso nella seconda, ha rimontato dalle retrovie fino alla seconda posizione, che poi è divenuta prima quando Vettel è finito fuori pista all'ultimo giro, venendo sfilato dal campione del mondo 2009. Mark Webber ha chiuso sul gradino più basso del podio, strappando la terza posizione a nientemeno che a Michael Schumacher, che per la prima volta da quando è tornato in Formula 1 si è ritrovato a lottare per il podio (pur non ottenendolo).
Il Gran Premio d'Europa, disputato a Valencia, ha visto Alonso classificarsi in seconda posizione in mezzo alle Redbull (ha vinto Vettel), per poi rifarsi nel Gran Premio di Gran Bretagna: a Silverstone la Ferrari ha ottenuto la sua unica vittoria stagionale. Le Redbull di Vettel e di Webber hanno occupato i due gradini più bassi del podio.

Sono seguite due vittorie per la McLaren, nelle due gare seguenti, Lewis Hamilton ha infatti vinto il Gran Premio di Germania, mentre a Jenson Button, che in quell'occasione festeggiava i 200 gran premi in carriera, è andata la vittoria in Ungheria. Alonso ha colto nel frattempo due piazzamenti sul podio, con un secondo posto al Nurburgring e un terzo posto all'Hungaroring. Mark Webber si è classificato terzo nella prima di queste due occasioni, mentre in Ungheria la Redbull arrivata a podio era quella di Vettel.
Quest'ultimo è tornato alla vittoria nei tre gran premi successivi: ha vinto il GP del Belgio e quello d'Italia, gli ultimi due della stagione europea, dopodiché anche quello di Singapore, il primo della stagione asiatica. A Spa Francorchamps è stata doppietta Redbull, con Button terzo classificato. Quest'ultimo è giunto in seconda posizione sia a Monza sia a Marina Bay, rivelandosi a sorpresa il principale avversario di Vettel nella rincorsa verso il titolo.

Per onore di cronaca, prima di parlare del titolo, cito il terzo posto di Alonso al GP d'Italia e quello di Webber al GP di Singapore. Adesso, tuttavia, possiamo venire all'argomento "titolo". Nonostante la vittoria di Jenson Button al Gran Premio del Giappone, il notevole vantaggio accumulato da Vettel in classifica gli ha permesso di vincere il suo secondo titolo già a Suzuka, dove si è classificato terzo dietro ad Alonso, nonostante quattro gran premi ancora da disputare.
Di questi quattro gran premi ha vinto i due successivi, Corea e India, quest'ultimo nuovo ingresso nel campionato. Webber è arrivato terzo in entrambe le occasioni, mentre sul secondo gradino del podio a Yeongam si è rivisto Hamilton.

Il ritiro di Vettel al primo giro del Gran Premio di Abu Dhabi ha facilitato la scalata di Lewis Hamilton verso la vittoria nel penultimo gran premio della stagione, con il pilota britannico che ha preceduto Alonso, secondo come in India, mentre il gradino più basso del podio è andato all'altro pilota McLaren, Button.
Il Gran Premio del Brasile, che ha concluso la stagione, è terminato con una doppietta Redbull e con Mark Webber che, dopo un problema tecnico che ha caratterizzato la gara del suo compagno di squadra (o, come dicono le malelingue, è stato inscenato ad arte per permettere a Webber di vincere almeno una gara quest'anno) è stato il primo a tagliare il traguardo. Il secondo classificato nel mondiale, Jenson Button, ha terminato la stagione con un ultimo terzo posto.

Eventi random capitati durante la stagione:
> il Gran Premio del Bahrein, che doveva aprire la stagione, è stato cancellato per le tensioni politiche presenti nel paese;
> due team, la Lotus Renault e la Lotus malese, si sono contese il nome "Lotus", con la Lotus Renault che ha vinto la causa e la Lotus malese iscritta al mondiale 2012 con il nome di Caterham;
> l'annuncio del ritorno di Kimi Raikkonen in Formula 1, al volante proprio della Lotus Renault, dal 2012 solo Lotus.

CLASSIFICA PILOTI: 1. Sebastian Vettel (Redbull) 392, 2. Jenson Button (McLaren) 270, 3. Mark Webber (Redbull) 258, 4. Fernando Alonso (Ferrari) 257, 5. Lewis Hamilton (McLaren) 227, 6. Felipe Massa (Ferrari) 118, 7. Nico Rosberg (Mercedes) 89, 8. Michael Schumacher (Mercedes) 76, 9. Adrian Sutil (Force India) 42, 10. Vitalij Petrov (Lotus Renault) 37, 11. Nick Heidfeld (Lotus Renault) 34, 12. Kamui Kobayashi (Sauber) 30, 13. Paul Di Resta (Force India) 27, 14. Jaime Alguersuari (Toro Rosso) 26, 15. Sebastien Buemi (Toro Rosso) 15, 16. Sergio Perez (Sauber) 14, 17. Rubens Barrichello (Williams) 4, 18. Bruno Senna (Lotus Renault) 2, 19. Pastor Maldonado (Williams) 1, 20. Pedro De la Rosa (Sauber) 0, 21. Jarno Trulli (Team Lotus) 0, 22. Heikki Kovalainen (Team Lotus) 0, 23. Vitantonio Liuzzi (HRT) 0, 24. Jerome D'Ambrosio (Virgin) 0, 25. Timo Glock (Virgin) 0, 26. Narain Karthikeyan (HRT) 0, 27. Daniel Ricciardo (HRT) 0, 28. Karun Chandhok (Team Lotus) 0.

CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1. Redbull 650, 2. McLaren 497. 3. Ferrari 375, 4. Mercedes 165, 5. Renault 73, 6. Force India 69, 7. Sauber 44, 8. Toro Rosso 41, 9. Williams 5, 10. Team Lotus 0, 11. HRT 0, 12. Virgin 0.

Il 2011 non è stato un anno molto prolifico, per me, come Autrice di Commenti ai Gran Premi e, tra un impegno e l'altro, sono arrivata a terminare il commento al GP di Abu Dhabi il 29 gennaio 2012, con il commento al GP del Brasile destinato a non vedere la luce.

N.d.Milly: ho rivisto il GP del Brasile 2011 la sera dell'8 novembre 2017, scrivendo finalmente quel commento che mancava da quasi sei anni.

martedì 13 marzo 2012

Andrea Moda gallery ♦ il team più eclatante di sempre?


Credo che questo team meriti una menzione speciale sul mio blog. D'altronde non ci può essere un blog che parla di Formula 1 senza neanche un post sull'Andrea Moda, team che nel 1992 ha rischiato di diventare il team più eclatante di tutti i tempi. Purtroppo ha perso questa reputazione nel 1997 con l'avvento della Lola Mastercard, ma questa è un'altra storia di cui forse parlerò in un'altra occasione.

Ecco l'Andrea Moda C4B che fece due apparizioni (se così si possono chiamare).




Niente male, eh? Sì, in effetti ha il suo fascino, ma secondo me quella successiva, che comparve al terzo gran premio stagionale e che rimase finché il team non fu letteralmente cacciato dalla Formula 1, è eccezionale, forse una delle monoposto che dal punto di vista dell'estetica mi soddisfano maggiormente.
Peccato che le prestazioni della S921 non fossero adeguate al suo aspetto! ;-)





Ma per chiudere in bellezza non posso non mettere queste due foto... L'Andrea Moda S921 è in entrambe guidata da Perry McCarthy, altrimenti detto il primo The Stig!



Secondo me il fascino di queste vetture degli anni '90 è veramente ineguagliabile e sono dello stesso parere: HRT, Marussia e company dal punto di vista dell'estetica non potranno mai eguagliare le ultime ruote del carro del passato.
Peccato che questo team dalla storia alquanto travagliata sia soltanto un ricordo di vent'anni fa... Continuo a sperare che in futuro ci siano altri team altrettanto pittoreschi. ^^

NB. Le immagini si ingrandiscono con un clic.

lunedì 12 marzo 2012

Pacific photogallery ♦ una scheggia che tentava di qualificarsi negli anni '90! O_o


E' proprio vero che non ci sono più i team di una volta! ù.ù
Ora ci sono scuderie come la Caterham, la HRT e la Virgin... ehm, volevo dire Marussia... un tempo c'erano meraviglie tipo la Ursus Pacific! *_______*

Ma addentriamoci nella gallery fotografica (qualora foste imbranati come me, vi avverto che per ingrandire le foto basta un clic), partendo dalla PR01, sconvolgente vettura che disputava il campionato 1994. O meglio, ci provava, perché mi risulta che superassero le qualifiche le ventisei vetture più veloci, ma in totale ce ne fossero ventotto. Sta alla vostra immaginazione capire quale team si ritrovava spesso e volentieri (praticamente sempre) con le vetture fuori dalla griglia.





Non trovate che questa scheggia abbia anche una colorazione eclatante? A me ricorda molto la carta di un uovo di Pasqua... e infatti da quell'uovo di Pasqua è uscita una sorpresa, la PR02 della stagione successiva. La cosa sorprendente è che nella stagione a venire la Pacific è riuscita a superare sempre le qualifiche.
Ah, nulla di sorprendente. Con l'uscita dal mondiale della Lotus e della Larrousse, tutte le vetture che prendevano parte alle qualifiche si presentavano sulla griglia.
Nel 1995 niente uova di Pasqua...





Niente male, eh? Però la PR01 secondo me aveva decisamente più fascino! ;-)
Sfortunatamente la gallery si interrompe qui, dal momento che alla fine del 1995 la Pacific ha abbandonato la Formula 1.
Solo il tempo ci potrà dire se tra quindici anni guarderemo alle HRT con gli occhi con cui ora io vedo le Pacific. Qualcosa mi dice che non sarà così...

Lo auguro alla HRT, naturalmente. Se tra quindici anni fosse ancora in Formula 1 e avesse risultati quantomeno discreti, sarei soddisfatta per loro. ^^

Però io rivoglio la Pacific in F1! U.U

venerdì 9 marzo 2012

INDYCAR: Stagione 2010


Calendario stagione 2010
1) Sao Paulo - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Will Power
        2. Ryan Hunter-Reay
        3. Vitor Meira
2) St. Petersburg - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Will Power
        2. Justin Wilson
        3. Ryan Briscoe
3) Barber - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Helio Castroneves
        2. Scott Dixon
        3. Dario Franchitti
4) Long Beach - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Ryan Hunter-Reay
        2. Justin Wilson
        3. Will Power
5) Kansas - ovale [ARTICOLO]
        1. Scott Dixon
        2. Dario Franchitti
        3. Tony Kanaan
6) Indianapolis - ovale [ARTICOLO]
        1. Dario Franchitti
        2. Dan Wheldon
        3. Marco Andretti
7) Texas - ovale [ARTICOLO]
        1. Ryan Briscoe
        2. Danica Patrick
        3. Marco Andretti
8) Iowa Corn - ovale [ARTICOLO]
        1. Tony Kanaan
        2. Helio Castroneves
        3. E.J. Viso
9) Watkins Glen - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Will Power
        2. Ryan Briscoe
        3. Dario Franchitti
10) Toronto - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Will Power
        2. Dario Franchitti
        3. Ryan Hunter-Reay
11) Edmonton - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Scott Dixon
        2. Will Power
        3. Dario Franchitti
12) Mid-Ohio - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Dario Franchitti
        2. Will Power
        3. Helio Castroneves
13) Sonoma - circuito stradale [ARTICOLO]
        1. Will Power
        2. Scott Dixon
        3. Dario Franchitti
14) Chicago - ovale [ARTICOLO]
        1. Dario Franchitti
        2. Dan Wheldon
        3. Marco Andretti
15) Kentucky - ovale [ARTICOLO]
        1. Helio Castroneves
        2. Ed Carpenter
        3. Dan Wheldon
16) Motegi - ovale [ARTICOLO]
        1. Helio Castroneves
        2. Dario Franchitti
        3. Will Power
17) Homestead Miami - ovale [ARTICOLO]
        1. Scott Dixon
        2. Danica Patrick
        3. Tony Kanaan


Team e piloti 2010
Chip Ganassi Racing - #9 Scott Dixon
Chip Ganassi Racing - #10 Dario Franchitti
Penske - #3 Helio Castroneves
Penske - #6 Ryan Briscoe
Penske - #12 Will Power
Andretti Autosport - #7 Will Power
Andretti Autosport - #11 Tony Kanaan
Andretti Autosport - #26 Marco Andretti
Andretti Autosport - #27 Adam Carroll (solo Watkins Glen e Mid-Ohio)
Andretti Autosport - #43 John Andretti (solo Kansas e Indy500)
Newman Haas Racing - #02 Graham Rahal (solo Toronto, Mid-Ohio, Chicago, Motegi e Homstead)
Newman Haas Racing - #06 Hideki Mutoh (solo Sao Paulo, St. Petersburg, Barber e Long Beach)
Dale Coyne Racing - #18 Milka Duno
Dale Coyne Racing - #19 Alex Lloyd
Panther Racing - #4 Dan Wheldon
Panther Racing - #20 Ed Carpenter (solo Indy500, Chicago, Kentucky e Homestead)
KV Racing Technology - #5 Takuma Sato
KV Racing Technology - #8 E.J. Viso
KV Racing Technology - #15 Paul Tracy (solo Indy500, Toronto ed Edmonton)
KV Racing Technology - #32 Mario Moraes
De Ferran Dragon Racing - #2 Raphael Matos
De Ferran Dragon Racing - #21 Davey Hamilton (solo Indy500 e Chicago)
A.J. Foyt - #14 Vitor Meira
A.J. Foyt - #41 Jacques Lazier (solo Indy500)
Dreyer & Reinbold Racing - #22 Justin Wilson
Dreyer & Reinbold Racing - #24 Mike Conway (sostituito dopo l'infortunio a Indy da Graham Rahal a Iowa Corn, da Tomas Scheckter in Texas, Toronto ed Edmonton, da Paul Tracy a Watkins Glen, Kentucky e Motegi, da J.R. Hildebrand a Mid-Ohio e Sonoma e da Ana Beatriz a Chicago e Homestead)
Dreyer & Reinbold Racing - #23 Ana Beatriz (solo Sao Paulo, col numero 25 a Indy)
Dreyer & Reinbold Racing - #23 Tomas Scheckter (Indy500)
HMV Racing - #78 Simona De Silvestro
Conquest Racing - #34 Mario Romancini (fino a Edmonton, sostituito da Francesco Dracone a Mid-Ohio e Sonoma)
Conquest Racing - #36 Bertrand Baguette (da Barber fino a Sonoma, sostituito da Tomas Scheckter a Chicago e Kentucky, da Roger Yasukawa a Motegi e da Sebastian Saavedra a Homestead)
FAZZT Race Team - #33 Bruno Junqueira (Indy500)
FAZZT Race Team - #77 Alex Tagliani
Sarah Fisher Racing - #66 Jay Howard (Kansas, Indy, Texas, Mid-Ohio, Chicago), Graham Rahal (Kentucky)
Sarah Fisher Racing - #67 Graham Rahal (St. Petersburg, Barber, Long Beack), Sarah Fisher (Kansas, Indy, Texas, Iowa, Chicago, Kentucky, Homestead)
Sam Schmidt Motorsport - #99 Townsend Bell (Indy500)
Bryan Herta Autosport - #29 Sebastian Saavedra (Indy 500)
Rahal Letterman Racing - #30 Graham Rahal (Indy 500)



Il campionato è stato vinto da Dario Franchitti con 602 punti, soltanto 5 punti di vantaggio sul secondo classificato Will Power.

giovedì 8 marzo 2012

Indycar 2010: #17 Homestead Miami

[REVIEW INDYCAR 2010]

Il 2 ottobre 2010 segna la fine del campionato di Indycar 2010. Will Power è leader della classifica con 12 punti di vantaggio su Dario Franchitti prima dell’appuntamento di Homestead Miami, in cui il campionato ha fine.
Notizia utile al fine di comprendere il senso di questo gran premio: lunedì 4 ottobre sarà il compleanno di Sarah Fisher.

Griglia di partenza: Franchitti, Dixon, Power, Briscoe, Wheldon, Wilson, Carpenter, Kanaan, Sato, Castroneves, Patrick, Viso, Moraes, Baguette, Beatriz, Andretti, Fisher, Rahal, Tagliani, Hunter-Reay, Meira, Lloyd, Matos, Saavedra, De Silvestro, Mutoh, Duno.

Cronaca della gara
Franchitti conserva la prima posizione alla partenza davanti a Dixon e a Power, mentre Kanaan rimonta subito diverse posizioni, tanto da portarsi in pochi giri al quarto posto. Al 9° giro supera anche Power che si trovava in seconda posizione, mentre quest’ultimo si ritrova affiancato da Briscoe. Conserverà la posizione per diversi giri, ma successivamente verrà superato da Briscoe, Castroneves e Wheldon ritrovandosi in settima posizione quando sono stati disputati una trentina di giri.
Al 33° giro Kanaan supera Dixon, mentre poco dopo la gara viene neutralizzata dalla pace-car in seguito al ritiro di Moraes. In regime di bandiera gialla avvengono i primi pitstop, con Franchitti ancora in testa davanti a Briscoe, Castroneves, Kanaan e Power in sesta posizione quando la gara riprende al 43° giro, prima che due giri più tardi entri di nuovo in pista la pace-car a seguito dell’incidente di Ana Beatriz, che finisce a muro dopo che aveva già avuto qualche problema (subito dopo il restart la sua vettura procedeva molto lenta).
Il restart è al 51° giro, caratterizzato da un duello tra Franchitti e Briscoe per la prima posizione e tra Kanaan e Castroneves per la terza. Kanaan distanza successivamente Castroneves e si inserisce nella lotta per la leadership, riuscendo al 60° giro a superare Franchitti, proprio come Briscoe che si è portato in testa. Power nel frattempo è soltanto 11°. I primi tre vengono comunque superati da Dixon qualche giro più tardi, ma successivamente Franchitti e Kanaan torneranno in prima posizione davanti a Dixon e a Power risalito di diverse posizioni.
90-100° giro circa: in regime di bandiera verde vengono effettuati i pit-stop, permangono invariate le posizioni dei primi quattro, segue Briscoe in quinta posizione davanti a Castroneves, Patrick, Wheldon e Hunter-Reay.
Al 135° giro Power sfiora il muro, entra in pista la pace-car per la terza volta (dietro alla quale si svolgeranno ulteriori pit-stop), il leader del mondiale riesce a raggiungere i box e torna in pista dieci giri più tardi; i danni riportati però gli impediscono di proseguire e finisce per ritirarsi di lì a qualche giro.
Il restart avviene al 151° giro e al 152° Dixon si porta in testa davanti a Franchitti, Andretti, Castroneves e Wheldon a completare i primi cinque. Andretti si porta brevemente in testa prima che al 166° giro entri di nuovo la pace-car a causa della presenza di detriti sul circuito. Ancora una volta vengono effettuati i pit-stop quando mancano circa una trentina di giri al termine.
Al 173° giro c’è il restart, Castroneves va in testa davanti a Dixon, Kanaan e Patrick, ma di lì a poco ci sarà un’ulteriore ingresso della pace-car in quanto a 25 giri dal termine Milka Duno va a sbattere.  Al restart, 18 giri prima del termine, Dixon va di nuovo in testa davanti a Kanaan, Patrick, Castroneves e Briscoe. Franchitti è precipitato nel corso del tempo indietro di varie posizioni.
Dixon trascorre gli ultimi giri stabilmente in testa, mentre fino alla fine Kanaan e la Patrick lottano per la seconda posizione, Danica supererà il brasiliano proprio all’ultimo giro.
Grazie all’ottava posizione e ai punti bonus per avere passato al comando la maggior parte della gara Franchitti vince il campionato superando Power di 5 punti.
Franchitti celebra prima facendo burnouts e poi andando in giro per i prati (per la serie cose che in F1 non accadranno mai), mentre Castroneves e la Patrick discutono di qualcosa. Dixon frattanto ha vinto la gara ma nessuno se lo fila fino al momento delle interviste.

Il risultato
1   Scott Dixon   9   Honda   200    
2   Danica Patrick   7   Honda   200   
3   Tony Kanaan   11   Honda   200    
4   Ryan Briscoe   6   Honda   200   
5   Helio Castroneves   3   Honda   200 
6   Vitor Meira   14   Honda   200   
7   Marco Andretti   26   Honda   200 
8   Dario Franchitti   10   Honda   200
9   Dan Wheldon   4   Honda   200  
10   Graham Rahal   02   Honda   199  
11   Ryan Hunter-Reay   37   Honda   199  
12   Alex Lloyd   19   Honda   199  
13   Ed Carpenter   20   Honda   199  
14   Alex Tagliani   77   Honda   199 
15   Bertrand Baguette   34   Honda   199 
16   Sebastian Saavedra   36   Honda   199   
17   Raphael Matos   2   Honda   199  
18   Takuma Sato   5   Honda   199    
19   E.J. Viso   8   Honda   198    
20   Hideki Mutoh   06   Honda   198 
21   Justin Wilson   22   Honda   198  
22   Sarah Fisher   67   Honda   197  
23   Simona De Silvestro   78   Honda   197   
24   Milka Duno   18   Honda   170  
25   Will Power   12   Honda   143  
26   Ana Beatriz   24   Honda   42  
27   Mario Moraes   32   Honda   25    

Indycar 2010: #16 Motegi

[REVIEW INDYCAR 2010]

19 settembre: Indy Japan 300, penultimo appuntamento della stagione 2010, anche stavolta su un ovale.

L'ovale di Motegi.

Griglia di partenza: Castroneves, Briscoe, Power, Franchitti, Andretti, Kanaan, Hunter-Reay, Viso, Wheldon, Sato, Dixon, Patrick, Baguette, Meira, Lloyd, Rahal, Mutoh, Wilson, Matos, Moraes, Yasukawa, Tracy, Tagliani, De Silvestro, Duno. Numero di giri: 200.

Cronaca della gara
Castroneves mantiene la prima posizione seguito da Briscoe, mentre Franchitti e Andretti superano Power nel corso del secondo giro. Entra comunque la pace-car di lì a poco a causa dell’incidente di Baguette, finito contro al muro. Alcuni piloti che si trovavano nelle retrovie approfittano della neutralizzazione per effettuare la prima sosta.
Il restart avviene all’11° giro e Franchitti si inserisce in seconda posizione davanti a Briscoe, che però gli rimane in scia e si riprende la posizione un giro più tardi. Lui e Franchitti procedono quasi affiancati per tutto il 13° giro ma successivamente Briscoe riesce a distanziare Franchitti e a conservare la seconda posizione. Andretti e Kanaan sono invece in quarta e quinta posizione.
Al 41° giro entra la pace-car a causa della vettura di Lloyd che rallenta lungo la pista, quando i primi dieci sono Castroneves, Franchitti, Briscoe, Andretti, Dixon, Wheldon, Patrick, Hunter-Reay e Power. Tre giri più tardi la pit-lane viene aperta e tutti rientrano: Castroneves è il primo a uscire dai box, mentre Briscoe torna in pista davanti a Franchitti, segue Kanaan che ha recuperato una posizione su Andretti; dopo quest’ultimo c’è la Patrick che ha superato Dixon e Wheldon, nono è Power davanti a Hunter-Reay. Dopo il restart, quando è quasi stato completato il primo quarto di gara, le posizioni non cambiano particolarmente, è piuttosto oltre la top-ten che ci sono vari piloti in lotta tra loro.
Al 68° giro Moraes finisce a muro ed entra di nuovo la pace-car, tre giri più tardi diversi piloti rientrano ai box, rimangono invariate le posizioni di Castroneves, Briscoe, Franchitti e Kanaan, mentre risalgono la Patrick e Power, seguiti da Andretti, Dixon e Wheldon che ne hanno perse, mentre è risalito di ben cinque posizioni Rahal. In prima e seconda posizione dietro la pace-car, però, al momento ci sono Matos e Mutoh che non si sono fermati ai box.
La gara riparte al 78° giro con Matos e Mutoh che mantengono le posizioni, mentre invece Castroneves viene attaccato da Franchitti e Briscoe, entrambi riescono a superarlo e Castroneves si trova al quinto posto.
Briscoe supera successivamente Mutoh e Matos portandosi in testa, Matos permane secondo mentre in terza e quarta posizione risalgono Castroneves e Franchitti davanti a Mutoh – Matos verrà comunque successivamente superato dal brasiliano. Completano i primi dieci Patrick, Dixon, Power, Kanaan e Wheldon. Matos e Mutoh si fermeranno ai box poco oltre la metà della gara.
Intermezzo: i telecronisti di TSN2 raccontano che il padre di Mutoh, anziché seguire la gara dai box, ha scelto di seguirla in tribuna.

Eccolo qui!

La pace-car entra di nuovo dopo che Tracy finisce contro al muro, più per detriti rimasti sulla pista che per la vettura, in quanto Tracy riesce a rientrare ai box. I piloti che erano rientrati dopo l’incidente di Moraes rientrano, con Castroneves che passa davanti a Briscoe, rimangono invariate le posizioni di Franchitti e Patrick, mentre Power guadagna una posizione su Dixon, dietro di loro è invariata la posizione di Kanaan, mentre Hunter-Reay recupera una posizione su Wheldon; Andretti completa la top-ten.
Al 122° giro la gara riprende, mentre Castroneves mantiene la prima posizione Briscoe viene invece superato da Franchitti. La Patrick è quarta, mentre Power viene sopravanzato da Dixon.
Al 148° giro Lloyd finisce a muro, provocando un nuovo ingresso della pace-car, e non appena la pit-lane viene aperta tutti rientrano ai box. Castroneves mantiene la posizione, mentre Briscoe supera Franchitti per il secondo posto, Power risale di due posizioni nei confronti della Patrick (che tra l’altro nella pit-lane era stata rallentata da Milka Duno, che peraltro per tre quarti di gara non aveva intralciato nessuno) e di Dixon e si porta al quarto posto.
La gara riprende venti giri più tardi, Castroneves è ancora in testa davanti a Franchitti e Briscoe, con quest’ultimo che viene superato da Power. A quel punto mancano una trentina di giri al termine, nel quale non capitano particolari stravolgimenti.
Castroneves vince davanti a Franchitti, Power (che in classifica 12 punti di vantaggio su Franchitti), Briscoe e Danica Patrick.

Castroneves si arrampica sulla rete per celebrare la vittoria.

Il risultato
1   Helio Castroneves   3   Honda   200   
2   Dario Franchitti   10   Honda   200   
3   Will Power   12   Honda   200   
4   Ryan Briscoe   6   Honda   200    
5   Danica Patrick   7   Honda   200    
6   Scott Dixon   9   Honda   200   
7   Tony Kanaan   11   Honda   200   
8   Graham Rahal   02   Honda   200  
9   Ryan Hunter-Reay   37   Honda   200  
10   Dan Wheldon   4   Honda   200 
11   Marco Andretti   26   Honda   200   
12   Takuma Sato   5   Honda   200  
13   Alex Tagliani   77   Honda   200  
14   Hideki Mutoh   06   Honda   200
15   E.J. Viso   8   Honda   200    
16   Justin Wilson   22   Honda   200    
17   Vitor Meira   14   Honda   200   
18   Raphael Matos   2   Honda   200    
19   Milka Duno   18   Honda   197   
20   Roger Yasukawa   36   Honda   195 
21   Alex Lloyd   19   Honda   131   
22   Paul Tracy   24   Honda   114   
23   Simona De Silvestro   78   Honda   85  
24   Mario Moraes   32   Honda   66     
25   Bertrand Baguette   34   Honda   1