domenica 12 febbraio 2012

Indycar 2009: #3 Kansas (26 aprile 2009)

[REVIEW INDYCAR 2009]

Il terzo appuntamento stagionale (Roadrunner Turbo Indy 300) è il primo della stagione a svolgersi su un ovale.

Griglia di partenza: Rahal, Doornbos, Patrick, Dixon, Andretti, Moraes, Briscoe, Kanaan, Wheldon, Carpenter, Fisher, Duno, Mutoh, Meira, Matos, Conway, Wilson, Barrett, Hunter-Reay, Franchitti, Castroneves, Viso. Numero di giri: 200.

Cronaca della gara
Rahal parte bene e conserva la prima posizione, Dixon supera la Patrick e tenta di sorpassare anche Doornbos, ma l’ex pilota di Minardi e Redbull mantiene il secondo posto. Dixon supera comunque Doornbos successivamente e al 9° giro supera anche Rahal portandosi in prima posizione.
Poco dopo entra in pista la pace-car dopo un tamponamento di Castroneves nei confronti di Meira, in cui entrambi danneggiano le vetture. Tutti rientrano ai box mentre la pace-car è in pista, ci sono problemi durante la sosta di Doornbos.
Prima del restart la top-ten è: Dixon, Rahal, Moraes, Briscoe, Kanaan, Patrick, Carpenter, Andretti, Wheldon, Mutoh. La gara riprende al 22° giro, Rahal affianca subito Dixon ma non riesce a superarlo, nelle posizioni successive ci sono invece diversi sorpassi e Kanaan dopo pochi giri si porta in terza posizione e in seguito supera anche Rahal per il 2° posto.
Intorno al 65-75° giro tutti si fermano per la seconda sosta, a quel punto Dixon è ancora in testa davanti a Kanaan, seguono Briscoe, Rahal, Castroneves, Carpenter, Franchitti, Wheldon, Patrick e Andretti tra i primi dieci. Castroneves, che era partito nelle retrovie e rimasto coinvolto in un incidente nei primi giri di gara, era riuscito a non perdere un giro nel rientro ai box. Questo gli ha permesso di risalire fino alla terza posizione.
Al 97° giro Matos urta il muro ed entra la pace-car e mentre questa è in pista vengono effettuati altri pit-stop. Briscoe riesce a portarsi in testa, seguono tra i primi dieci  e mentre questa è in pista vengono effettuati altri pit-stop. briscoe ick, Wheldon, Mutoh.giri di gara, è riuscito a non perderKanaan, Dixon, Castroneves, Franchitti, Rahal, Carpenter, Patrick, Wheldon, Mutoh.
Al restart (105°) Dixon sale in seconda posizione superando Kanaan, Rahal si porta successivamente al quinto posto superando Franchitti, quest’ultimo perderà un ulteriore posizione venendo superato dalla Patrick risalita al sesto posto, prima di finire a muro al 152° giro.
Tutti rientrano ai box e Dixon si ritrova nuovamente in testa, davanti a Castroneves e a Kanaan, mentre Briscoe adesso è soltanto quarto davanti ad Andretti, Patrick, Mutoh, Wheldon, Rahal e Carpenter. Al restart non avvengono particolari stravolgimenti.
Le prime posizione rimarranno pressoché invariate fino alla fine.

Il risultato
1   Scott Dixon   9   Honda   200    
2   Helio Castroneves   3   Honda   200  
3   Tony Kanaan   11   Honda   200 
4   Ryan Briscoe   6   Honda   200     
5   Danica Patrick   7   Honda   200   
6   Marco Andretti   26   Honda   200   
7   Graham Rahal   02   Honda   200   
8   Hideki Mutoh   27   Honda   200    
9   Ed Carpenter   20   Honda   200   
10   Dan Wheldon   4   Honda   200   
11   Mario Moraes   5   Honda   200 
12   Robert Doornbos   06   Honda   199   
13   Sarah Fisher   67   Honda   199  
14   Justin Wilson   18   Honda   199   
15   Ryan Hunter-Reay   21   Honda   196  
16   Milka Duno   23   Honda   195
17   Stanton Barrett   98   Honda   181  
18   Dario Franchitti   10   Honda   151  
19   Mike Conway   24   Honda   109   
20   Raphael Matos   2   Honda   95   
21   E.J. Viso   13   Honda   37 
22   Vitor Meira   14   Honda   14   

Indycar 2009: #2 Long Beach (19 aprile 2009)

[REVIEW INDYCAR 2009]

Griglia di partenza: Power, Franchitti, Matos, Viso, Wilson, Dixon, Rahal, Castroneves, Tagliani, Briscoe, Kanaan, Hunter-Reay, Moraes, Wheldon, Doornbos, Conway, Mutoh, Manning, Andretti, Meira, Barrett, Patrick, Carpenter. Numero di giri: 85.

Cronaca della gara
Power mantiene la posizione alla partenza, mentre Franchitti viene superato da Matos e Wilson e si ritrova in quarta posizione davanti a Dixon e Viso.
Al 17° giro Franchitti rientra ai box, proprio mentre Viso va a sbattere e danneggia la vettura, provocando il primo ingresso della pace-car. Matos in quel momento è risalito in testa davanti a Wilson, Power, Dixon e Rahal. Vari piloti rientrano ai box.
Al restart Kanaan è in testa davanti a Briscoe, Hunter-Reay, Doornbos, Andretti, Meira, Franchitti, Carpenter, Patrick, Power, Castroneves, Matos, Rahal, Dixon, Tagliani, Moraes, Wilson, Mutoh, Wheldon, Manning, Barrett, Conway.
Al 24° giro un tamponamento tra due vetture che ne escono pressoché illese innesca una serie di tamponamenti a catena che coinvolge altre cinque vetture, quelle di Moraes, Mutoh, Wilson, Wheldon e Manning, che generano un ingorgo che provoca l’ingresso della pace-car. Alcuni piloti rientrano ai box, passa in testa Andretti (che si fermerà successivamente) davanti a Franchitti, Carpenter (che si fermerà in seguito), Patrick, Power, Castroneves, Matos, Rahal, Dixon, Tagliani...
Intorno al 40° giro Carpenter va a sbattere, mentre i primi cinque sono Franchitti, Patrick, Power, Matos, Castroneves. Il restart, pochi giri più tardi, è tranquillo.
Dopo una cinquantina di giri di gara Patrick, Power, Wheldon, Franchitti e Kanaan sono i primi a rientrare per il secondo pit-stop, subito dopo c’è un incidente di Conway che provoca l’ingresso della pace-car e, dal momento che gli altri piloti rientrano ai box in quel momento (dove peraltro ci sono problemi per Rahal che investe un meccanico) sono proprio Franchitti, Power, Kanaan, Patrick e Wheldon a ritrovarsi nelle prime posizioni.
A 12 giri dalla fine Moraes va a sbattere ed entra la pace-car, dietro alla quale Briscoe tampona Dixon mandandolo in testacoda. Il restart avviene a sette giri dal termine e nelle posizioni di maggiore rilievo non avvengono cambiamenti significativi, se non che Meira va a sbattere nel momento in cui Franchitti taglia il traguardo.

Il risultato
1   Dario Franchitti   10   Honda   85
2   Will Power   12   Honda   85 
3   Tony Kanaan   11   Honda   85 
4   Danica Patrick   7   Honda   85 
5   Dan Wheldon   4   Honda   85
6   Marco Andretti   26   Honda   85
7   Helio Castroneves   3   Honda   85  
8   Raphael Matos   2   Honda   85 
9   Robert Doornbos   06   Honda   85 
10   Alex Tagliani   34   Honda   85  
11   Ryan Hunter-Reay   21   Honda   85 
12   Graham Rahal   02   Honda   85
13   Ryan Briscoe   6   Honda   85 
14   Vitor Meira   14   Honda   84  
15   Scott Dixon   9   Honda   84 
16   Darren Manning   23   Honda   84 
17   Stanton Barrett   98   Honda   84   
18   Ed Carpenter   20   Honda   82  
19   Mario Moraes   5   Honda   71  
20   Hideki Mutoh   27   Honda   60  
21   Mike Conway   24   Honda   51   
22   Justin Wilson   18   Honda   24  
23   E.J. Viso   13   Honda   16 

Indycar 2009: #1 St. Petersburg (5 aprile 2009)

[REVIEW INDYCAR 2009]

Per la prima volta il campionato di Indycar inizia su un circuito cittadino, quello di St. Petersburg.
Da notare la presenza degli ex piloti di Formula 1 Justin Wilson e Robert Doornbos.

Griglia di partenza: Rahal, Wilson, Kanaan, Briscoe, Franchitti, Power, Tagliani, Dixon, Matos, Manning, Wheldon, Conway, Doornbos, Hunter-Reay, Patrick, Viso, Meira, Andretti, Mutoh, Moraes, Barrett, Carpenter. Numero di giri: 100.

Cronaca della gara
La prima posizione di Rahal (ma sul casco ci sono disegnate delle palme?!) dura pochissimo, in quanto viene colpito da una vettura che sopraggiunge alle sue spalle e finisce nell’erba, mentre Conway più indietro va a sbattere contro le barriere. Entra la safety-car. Al primo posto c’è quindi Wilson davanti a Franchitti, Briscoe, Power, Kanaan, Matos, Manning, Dixon, Wheldon, Tagliani... Pare sia stato Kanaan a tamponare Rahal, infatti il brasiliano rientra ai box per sostituire l’ala anteriore. Anche Rahal rientra ai box e torna in pista nelle retrovie. Al restart Wilson rimane in testa davanti a Franchitti, Briscoe, Power e Manning.
La gara procede tranquilla, intorno al 15-20° giro alcuni piloti partiti nelle retrovie si fermano per la prima sosta (sono su tre soste), mentre a un terzo di gara ci sono diversi incidenti pressoché contemporaneamente: il principale coinvolge Matos e la Patrick che vanno a sbattere contro le barriere (entrambi ritirati), c’è un’altra collisione tra Moraes (che si ritira) e Mutoh, mentre poco prima Tagliani aveva danneggiato l’ala anteriore in un ulteriore contatto. Pace-car in pista.
Al restart Briscoe (che si era fermato ai box prima dell’ingresso della pace-car) srimane in testa, davanti a Wheldon, Viso, Hunter-Reay, Doornbos, Andretti, Wilson, Franchitti, Manning, Rahal, Kanaan, Mutoh, Carpenter, Power (che ha perso tempo arrivando lungo, ai box), Meira, Dixon, Tagliani, Barrett.
Quest’ultimo va a sbattere dopo una cinquantina di giri di gara, entra la pace-car per la terza volta, al qiuale segue un restart tranquillo.
A due terzi di gara praticamente tutti rientrano per l’ultimo giro di pit-stop, e poco dopo Carpenter va a sbattere provocando un nuovo ingresso della pace-car. Riepilogo delle prime posizioni: Wilson, Briscoe, Wheldon, Hunter-Reay, Franchitti, Kanaan, Andretti, Mutoh, Power, Doornbos...
Restart al 79° giro, Kanaan si porta in terza posizione dietro a Wilson e Briscoe, ma verrà superato di lì a poco da Hunter-Reay, mentre Franchitti è quinto davanti a Wheldon ma di lì a poco si porterà al quarto posto superando Kanaan.
All’81° giro dopo un contatto con Mutoh, Dixon va a sbattere ed entra di nuovo la pace-car, a 15 giri la gara riparte, Briscoe si porta in testa e anche Hunter-Reay supera Wilson, mentre dietro c’è un contatto tra Doornbos e Wheldon, quest’ultimo finisce contro le barriere e Mutoh gli va addosso, sopraggiunge in quel momento Andretti che urta la vettura del giapponese danneggiando l’ala anteriore: entra la pace-car per la sesta volta.
La gara riparte a otto giri dalla fine, con Briscoe e Hunter-Reay in lotta per la leadership con Briscoe che mantiene la posizione, mentre a quattro giri dalla fine Andretti finisce in testacoda ed entra la pace-car. Ancora una volta il restart è tranquillo così come i due giri che devono essere ancora completati, al termine dei quali Briscoe conquista la vittoria davanti a Hunter-Reay e a Wilson.

Il risultato
1   Ryan Briscoe   6   Honda   100    
2   Ryan Hunter-Reay   21   Honda   100    
3   Justin Wilson   19   Honda   100     
4   Dario Franchitti   10   Honda   100     
5   Tony Kanaan   11   Honda   100    
6   Will Power   3   Honda   100   
7   Graham Rahal   02   Honda   100 
8   Darren Manning   23   Honda   100   
9   Vitor Meira   14   Honda   100     
10   Alex Tagliani   34   Honda   99 
11   Robert Doornbos   06   Honda   96   
12   Stanton Barrett   98   Honda   96 
13   Marco Andretti   26   Honda   94    
14   Dan Wheldon   4   Honda   86  
15   Hideki Mutoh   27   Honda   86    
16   Scott Dixon   9   Honda   80     
17   E.J. Viso   13   Honda   75    
18   Ed Carpenter   20   Honda   71   
19   Danica Patrick   7   Honda   31  
20   Raphael Matos   2   Honda   31   
21   Mario Moraes   5   Honda   31 
22   Mike Conway   24   Honda   1   

sabato 11 febbraio 2012

INDYCAR STAGIONE 2009: RESOCONTO

Anche per il 2009, a distanza di tempo ecco finalmente un resoconto delle gare.
NB. A ogni gran premio è linkata la sua cronaca con tanto di sintesi e risultato.

1) ST. PETERSBURG (circuito stradale)
        1. Ryan Briscoe
        2. Ryan Hunter-Reay
        3. Justin Wilson
2) LONG BEACH (circuito stradale)
        1. Dario Franchitti
        2. Will Power
        3. Tony Kanaan
3)  KANSAS (ovale)
        1. Scott Dixon
        2. Helio Castroneves
        3. Tony Kanaan
4)  INDIANAPOLIS (ovale)
        1. Helio Castroneves
        2. Dan Wheldon
        3. Danica Patrick
5)  MILWAUKEE MILE (ovale)
        1. Scott Dixon
        2. Ryan Briscoe
        3. Dario Franchitti
6)   TEXAS 550 (ovale)
        1. Helio Castroneves
        2. Ryan Briscoe
        3. Scott Dixon
7)  IOWA CORN (ovale)
        1. Dario Franchitti
        2. Ryan Briscoe
        3. Hideki Mutoh
8)  RICHMOND (ovale)
        1. Scott Dixon
        2. Dario Franchitti
        3. Graham Rahal
9)  WATKINS GLEN (circuito stradale)
        1. Justin Wilson
        2. Ryan Briscoe
        3. Scott Dixon
10)  TORONTO (circuito stradale)
        1. Dario Franchitti
        2. Ryan Briscoe
        3. Will Power
11)  EDMONTON (circuito stradale)
        1. Will Power
        2. Helio Castroneves
        3. Scott Dixon
12)  KENTUCKY (ovale)
        1. Ryan Briscoe
        2. Ed Carpenter
        3. Tony Kanaan
13)  MID-OHIO (circuito stradale)
        1. Ryan Briscoe
        2. Ed Carpenter
        3. Tony Kanaan
14)  SONOMA (circuito stradale)
        1. Dario Franchitti
        2. Ryan Briscoe
        3. Mike Conway
15)  CHICAGO (ovale)
        1. Ryan Briscoe
        2. Scott Dixon
        3. Mario Moraes
16)  MOTEGI (ovale)
        1. Scott Dixon
        2. Dario Franchitti
        3. Graham Rahal
17)  HOMESTEADMIAMI (ovale)
        1. Dario Franchitti
        2. Ryan Briscoe
        3. Scott Dixon

Il titolo è stato vinto da Dario Franchitti, tornato in Indycar al team Chip Ganassi Racing dopo avere gareggiato nella Nascar Sprint Cup, con 616 punti davanti al compagno di squadra Dixon (605) e a Ryan Briscoe del Team Penske (604 punti).

venerdì 10 febbraio 2012

Stagione 2008: #17 Chicago Indy 300 (7 settembre 2008)

[REVIEW INDYCAR 2008]

Chicago, ovale, 200 giri.
Griglia di partenza: Briscoe, Dixon, Patrick, Kanaan, Andretti, Wheldon, Scheckter, Meira, Roth, Power, Mutoh, Servia, Carpenter, Rahal, Foyt, Hunterreay, Camara, Fisher, Tagliani, Duno, Wilson, Rice, Manning, Perera, Junqueira, Viso, Moraes, Castroneves, con quest'ultimo che parte ultimo per una penalità post-qualifiche.

Gara: 1- Si parte, Briscoe mantiene la testa della gara davanti a Kanaan e a Dixon e le posizioni rimangono stabili per parecchi giri. Castroneves risale fino alla nona posizione.
37- Carpenter va a muro e la vettura gli va a fuoco: entra la safety car. Tutti ai box. Kanaan esce in testa davanti a Dixon e Briscoe. Castroneves è ottavo ma recupererà varie posizioni nei giri che seguiranno.
71- Mentre i primi quattro erano Kanaan, Briscoe, Castroneves e Dixon, Meira va a sbattere: entra di nuovo la safety car. Tutti ai box. Castroneves esce davanti a Briscoe e Kanaan.
109- Entra la safety car per detriti, tutti ai box. Castroneves è in testa davanti a Briscoe e Wheldon.
118- Fisher è ferma: entra di nuovo la safety car.
138- Viso finisce a muro. Entra la safety car, in concomitanza della quale vengono effettuati i pitstop. Castroneves esce in testa e mantiene la leadership davanti a Briscoe al restart. Wheldon è terzo, ma risalirà arrivando a portarsi in testa al 180°.
183- Moraes striscia contro un muro e fora: safety car e pitstop. Adesso Dixon è davanti, seguono Castroneves, Briscoe, Wheldon e Kanaan.
190- Rahal tocca il muro: altra safety car quando i primi tre sono invariati, mentre Kanaan è risalito al quarto posto.
196- Si riparte e si prosegue per gli ultimi cinque giri. Si finisce al fotofinish tra Dixon, Castroneves e Briscoe, in particolare tra i primi due. Vince Dixon e pare che sia il minor distacco tra primo e secondo classificato....... in realtà il distacco è talmente minimo che soltanto in un secondo momento si scopre che in realtà il primo a tagliare il traguardo è stato Castroneves.

Risultato: 1. Helio Castroneves (Penske), 2. Scott Dixon (Ganassi), 3. Ryan Briscoe (Penske), 4. Tony Kanaan (Andretti), 5. Will Power (KV), 6. Dan Wheldon )Ganassi), 7. Darren Manning (Foyt), 8. Marco Andretti (Andretti), 9. Ryan Hunterreay (Rahal Letterman), 10. Danica Patrick (Andretti), 11. Justin Wilson (Newman Haas), 12. Alex Tagliani (Conquest), 13. A.J. Foyt IV (Vision), 14. Milka Duno (Dreyer & Reinbold), 15. Franck Perera (Foyt), 16. Marty Roth (Roth), 17. Oriol Servià (KV), 18. Jaime Camara (Conquest), 19. Graham Rahal (Newman Haas), 20. Bruno Junqueira (Coyne), 21. Mario Moraes (Coyne), 22. Hideki Mutoh (Andretti), 23. E.J. Viso (HVM), 24. Sarah Fisher (Fisher), 25. Buddy Rice (Dreyer & Reinbold), 26. Tomas Scheckter (Dragon), 27. Vitor Meira (Panther), 28. Ed Carpenter (Vision).

Dixon vince il titolo, dal momento che, di fatto, questa è l’ultima gara della stagione 2008.
Il 26 ottobre viene comunque disputata una gara extra-campionato a Surfer Paradise in Australia, circuito sul quale negli anni precedenti gareggiava la Champ Car.

Stagione 2008: #16 Detroit Indy Grand Prix

[REVIEW INDYCAR 2008]

Detroit, 90 giri previsti.
Griglia di partenza: Dixon, Castroneves, Servia, Wilson, Briscoe, Rahal, Hunterreay, Kanaan, Viso, Patrick, Wheldon, Power, Andretti, Meira, Manning, Mutoh, Foyt, Rice, Moraes, Carpenter, Tagliani, Camara, Duno, Junqueira, Scheckter.

Gara: 1- Si parte e Dixon mantiene la prima posizione. Entra la safety car per incidente della Duno. Di lì a un paio di giri Scheckter parcheggia ai box per un problema alla vettura.
18- Contatto Wheldon/Camara: entra la safety car.
30- Dixon si ferma ai box, Castroneves rientra pochi giri dopo.
34- Entra la safety car per due vetture ferme in due incidenti separati: Patrick è ferma in una via di fuga, Viso è finito a muro. Nel frattempo Castroneves è in testa davanti a Wilson, Servia e Kanaan, con Dixon solo quinto. Le posizioni rimangono tali al restart anche se successivamente Servia si porta in seconda posizione.
59- Castroneves effettua la seconda sosta, anche gli altri piloti di testa si fermano più o meno in quei giri con le posizioni che restano invariate nella top-5.
65- Wheldon contro le barriere: safety car. Si riparte con un duello per la leadership tra Castroneves e Wilson, finché Castroneves non deve cedere la leadership a Wilson per ostruzione. Il telecronista ne approfitta per mettersi a raccontare che Wilson è il pilota più alto in Indycar.
Si prosegue fino alla fine senza che le posizioni cambino nella top-5. La gara viene accorciata a 87 giri per stare nel limite di due ore.

Risultato: 1. Justin Wilson (Newman Haas), 2. Helio Castroneves (Penske), 3. Tony Kanaan (Andretti), 4. Oriol Servià (KV), 5. Scott Dixon (Ganassi), 6. Ryan Hunterreay (Rahal Letterman), 7. Bruno Junqueira (Coyne), 8. Will Power (KV), 9. Ryan Briscoe (Penske), 10. A.J. Foyt IV (Vision), 11. Hideki Mutoh (Andretti), 12. Darren Manning (Foyt), 13. Graham Rahal (Newman Haas), 14. Ed Carpenter (Vision), 15. Mario Moraes (Coyne), 16. Danica Patrick (Andretti), 17. Vitor Meira (Panther), 18. Marco Andretti (Andretti), 19. Buddy Rice (Dreyer & Reinbold), 20. Dan Wheldon (Ganassi), 21. Tomas Scheckter (Dragon) 22. Alex Tagliani (Conquest), 23. Milka Duno (Dreyer & Reinbold), 24. E.J. Viso (HVM), 25. Jaime Camara (Conquest), DNS. Marty Roth (Roth).

Il titolo si deciderà a Chicago, con Dixon abbondantemente in testa alla classifica davanti a Castroneves.


Indycar 2008: #15 Indy Grand Prix of Sonoma (24 agosto 2008)

[REVIEW INDYCAR 2008]

Sonoma, 80 giri previsti.
Griglia di partenza: Helio Castroneves, Ryan Briscoe, Will Power, Tony Kanaan, Scott Dixon, Oriol Servia, Justin Wilson, Ryan Hunterreay, Danica Patrick, Mrco Andretti, Mario Dominguez, Mario Moraes, Bruno Junqueira, E.J. Viso, Graham Rahal, Dan Wheldon, Tomas Scheckter, Vitor Meira, Townsend Bell, Hideki Mutoh, Darren Manning, Buddy Rice, Ed Carpenter, A.J. Foyt IV, Marty Roth, Jaime Camara, Enrique Bernoldi.

Gara: la gara è piuttosto tranquilla e non ci sono eccessivi colpi di scena, tanto che peraltro entra soltanto una volta la safety car.
E' il 16° giro, Castroneves era stato in testa davanti al compagno di squadra ma il giro di pitstop dietro la safety car lo fa precipitare terzo alle spalle di Briscoe e Kanaan.
Le posizioni tra di loro resteranno invariate anche in occasione dei successivi pitstop (intorno al 30°, intorno al 45°), mentre Castroneves tornerà davanti dopo l'ultima sosta (intorno al 60°?), sempre davanti a Briscoe e a Kanaan.
All'ultimo giro sia Power sia Carpenter finiscono fuori pista, senza causare intoppi eccessivi.

Risultato: 1. Helio Castroneves (Penske), 2. Ryan Briscoe (Penske), 3. Tony Kanaan (Andretti), 4. Dan Wheldon (Ganassi), 5. Danica Patrick (Andretti), 6. E.J. Viso (HVM), 7. Vitor Meira (Panther), 8. Graham Rahal (Newman Haas), 9. Justin Wilson (Newman Haas), 10. Mario Moraes (Coyne), 11. Buddy Rice (Dreyer & Reinbold), 12. Scott Dixon (Ganassi), 13. Hideki Mutoh (Andretti), 14. Marco Andretti (Andretti), 15. Oriol Servià (KV), 16. Mario Dominguez (Pacific Coast), 17. Bruno Junqueira (Coyne), 18. Ryan Hunter-Reay (Rahal Letterman), 19. Townsend Bell (Dreyer & Reinbold), 20. A.J. Foyt IV (Vision), 21. Enrique Bernoldi (Conquest), 22. Darren Manning (Foyt), 23. Ed Carpenter (Vision), 24. Jaime Camara (Conquest), 25. Will Power (KV), 26. Marty Roth (Roth), 27. Tomas Scheckter (Lucxo Dragon).